sabato 30 aprile 2011

The Secret Tape - Archive 1 - 2011 [Streaming]

The Secret Tape sono un quartetto di Parma che con Archive 1 ci portano un bel discone della migliore tradizione brit-pop. Lo stile è certo quello ma il tutto fatto senza scadere necessariamente nel già sentito e mantenendo un alto livello di schitarrate e buone vibrazioni per tutto il disco. Cosa non da poco. E le cose vanno anche sperimentate, in tutte le direzioni, magari anche abbassando i toni come in 1957, bellissima ballad dal gusto dei tempi andati. Bella roba, ragazzi. Avanti così!


The Secret Tape
Archive 1
2011
Moonlight Records

Tracklist:
1. Me you and Paul
2. Paint
3. A Light
4. Fireman
5. Trends
6. 1957
7. Murky Murder
8. New Year's Day
9. Offer of Marriage
10. Road To Paris
11. Albert...


Recensione (Rock Action) ▲ MyspaceFB

Garbo - Voglio Morire Giovane [Video]


Da Come il Vetro

venerdì 29 aprile 2011

Cappuccino Fumante: Snowy Peach

Oggi facciamo quattro chiacchere con la giovane etichetta Snowy Peach, che ci ha già regalato tante emossioni. E loro son dei ganzi con le idee chiare.


Carimiei, quando e come nasce la Snowy Peach?
La Snowy Peach nasce dopo anni di lavoro nel mondo della musica come musicisti(Acidhead, Fabryka), ed in seguito anche nel mondo della radio (Marvin) come ricercatori di nuove band e progetti da proporre ai nostri ascoltatori. Dopo queste esperienze abbiamo sentito la necessità di passare dall'altro lato del vetro per cercare di produrre e diffondere ciò che riteniamo più valido e che non è ancora stato scoperto.

La Snowy Peach parte come netlabel totalmente gratuita, funziona questo modello di distribuzione? Secondo voi non bisognerebbe trovare forme alternative intermedie in questo momento di rinnovamento del mercato musicale?
Come hai appena anticipato, la snowy peach parte sì come netlabel gratuita ma a breve passerà dal "free mode" al "full mode". Ovvero pubblicare nuovi lavori (i prossimi saranno Gleamer e Big Charlie) a pagamento attraverso la classica distribuzione digitale (itunes ed altri stores) e la vendita online diretta degli mp3 con bandcamp. Questa nuova modalità non precluderà assolutamente anche le uscite di singoli ed Ep gratuiti e non inciderà sulle release precedenti offrendo così la possibiltà a chi scopre i nostri artisti di poter assaporare delle anticipazioni gratuitamente o di effettuare il download dei primi lavori pubblicati.
Oltre questo stiamo anche valutando la tiratura limitata di vinili da distribuire durante i concerti ed in alcune situazioni particolari.

Come "incontrate" gli artisti che finite col produrre? Hanno un comune denominatore di genere o altro?
Abituati a ricercare almeno 4 novità alla settimana con Marvin, ci siamo ben allenati nello scovare artisti e progetti da qualunque parte del mondo anche sconosciuti ma che potessero incuriosire e spingere alla scoperta di nuovi generi. Abbiamo imparato a riconoscere la musica che più ci appassiona non giudicando solo la produzione, ma anche l'istinto e la sperimentazione senza farci influenzare dalla qualità del mix o dalal presentazione del tutto. Per questo crediamo nel contatto diretto con gli artisti e nel creare anche collaborazioni tra di loro. Una prova è la prima compilation di prossima uscita che prevederà collaborazioni sia tra artisti snowy peach che con artisti esterni.

Quali progetti futuri state architettando?
Come già anticipato abbiamo in programma la compilation di collaborazioni ed inediti fatti appositamente per l'occasione. Inoltre l'uscita dei primi album dei Gleamer e Big Charlie e l'entrata di nuovi artisti nel roster di cui però preferiamo non svelare ancora i nomi!

ContaineR - Personal Brainer #3 - 2011






















ContaineR
Personal Brainer #3
2011
Snowy Peach

Tracklist:
1. Turkish Draught
2. No Pixel Area



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giovedì 28 aprile 2011

Lo Stato Sociale - Amore ai tempi dell'IKEA - 2011

Lo Stato Sociale si prende la briga di spiegarci il semplice delirio dell'amore in scatola di montaggio. Nulla di perfetto, come un mobile cui manca una vite e ti dici che fa lo stesso. Quattro tracce nuove di zecca che escono per la pregevole Garrincha Dischi. In free download o acquistabile nel loro sciòp. Enjoy!
























Lo Stato Sociale
Amore ai tempi dell'IKEA
2011
Garrincha Dischi

Tracklist:
1. Amore ai tempi dell'Ikea
2. Anche la Stasi aveva un cuore
3. Brutale
4. Escapista








RecensioneMyspaceSito UfficialeDownload

Controluce - Rosso [Video]



Regia di Elisa de Fazio

mercoledì 27 aprile 2011

Otomata

Semplicemente, giocate...

Gazebo Penguins - LEGNA [Teaser n° 3]

ThreeLakes - Four Days EP - 2011

Sono bastati pochi secondi di Gold per attirare la mia attenzione. Quando le corde cominciano a venir pizzacate, quando la voce comincia a fare la sua magia. Sono restato folgorato. Una musica, uno stile, come direbbe Stanis, molto poco italiano. Il Folk pacato di Luca Righi e il suo timbro particolare rendono tutto molto specifico, intimo, preciso. Ovvero come usare aggettivi a caso. Ma credo che ascoltandolo pensereste lo stesso. Sembra che canti per te e tu sei lì che lo guardi con gli occhioni. Che lo abbracceresti. Questo è il suo progetto per suonare pianino, con meno volume rispetto al suo gruppo di partenza, i Thunder Bomber, che pestano come i ferrai e si capisce pure dal titolo. Four Days è un esordio solista coi controcazzi. Non ho altro da dire, vostro onore.


ThreeLakes
Four Days EP
2011
6x6 Records

Tracklist:
1. Gold
2. I
3. The Summer I was Born
4. II
5. The Accordion Player
6. Alone in a Car


Sito ufficialeBandcampDownload

Ettore Giuradei - Era Che Così - 2008 [Streaming]

Che dire di questo album? Semplicemente imperdibile, in continuo bilico fra ironia e serietà, fra rock e folk, fra amore e disincanto, fra giorno e notte.

Ascoltate gente e amatelo come faccio io...





















Ettore Giuradei

Era Che Così
2008
Mizar Records / Novunque

Tracklist:
1. Era che cosi'
2. Prendimi in un mazzo di fiorellini
3. La zingara
4. Stupito
5. Un attimo prima di dormire
6. Culo sulla lavatrice
7. Pasolini
8. Guardami
9. Epilogo (purificazione)






RecensioneMyspace

Bologna Violenta - Un Paese pietoso [Video]




Da Il Nuovissimo Mondo

martedì 26 aprile 2011

Mapuche - Anima Latrina EP - 2011 [Streaming]

Peppe Schillaci passa (anche) dall'altra parte della barricata e la sua Doremillaro, etichetta nuova fiammante, ci porta Mapuche. Enrico Lanza è Mapuche. Enrico Lanza è un genio. Il disco d'esordio, Anima Latrina, in 5 tracce di sola voce e chitarra resuscita Rino Gaetano, per dargli ancora qualcosa da dire. Conati di rabbia pacata. Testi perfetti. Bellissimo.























Mapuche
Anima Latrina EP
2011
Doremillaro (sb)Recs

Tracklist:
1. Controgiovane
2. Cherosene
3. Calcestruzzo
4. Fatimah
5. Fogna



MyspaceBandcamp

The Clever Square - The Waiting Hours - 2011 [Streaming]

The Waiting Hours è il nuovo full lenght dei The Clever Square, una stupenda mezz'oretta di registrazioni casalinge e di testi strazianti un pò alla Okkervil River. Con quei titoli lunghi che mi piacciono tanto, che hanno già da dire. E schitarrate con le costole della cassa toracica cava, che tanto è uguale. Che poco importa. Ho ancora il piumone nel letto perchè qui non ho armadi e non so dove metterlo, è gigante. Ma colgo l'occasione, mi ci tuffo dentro e mi ranicchio. Ridotto ai minimi termini. Come una frazione. E naufrago in questo disco epico.


The Clever Square
The Waiting Hours
2011

Tracklist:
1. To Type Our Eloquent Ocean
2. By Voyage Not Capacity
3. Something To Raise Your Liver
4. Mom's Aqueduct Rescue
5. A Sinkhole On Saturn
6. Herpes Community
7. Unenchanted Algebra
8. For You To See Horses
9. Work The Fruit Tickle
10. Light A Little Brine
11. Authentic Texas Food
12. Tightwad Sunset Observers
13. Mad Mouse Hell
14. Reflux Of Plastic
15. Timezone Hungoverz



Recensione (Polaroid) ▲ Sito Ufficiale
FBSoundcloud

Offlaga Disco Pax - Robespierre [Video]



Da Socialismo Tascabile

lunedì 25 aprile 2011

Brioscine Appena Sfornate: Luminal


Deliziosissimi Luminal, parlateci un po' di voi, da dove venite? Cosa fate nella vita?
Veniamo dalle nostre stanze, dove siamo rimasti chiusi il tempo necessario per respirare, resistere, studiare e capire cosa volessimo dalla vita, dal tempo, da questo paese e dalle persone che ci stanno intorno.

Siete degli agitatori sociali (dai testi al flash mob), ma avete preso il nome da un farmaco anticonvulsivo, come mai?
Mia madre era ricoverata in una clinica psichiatrica e in quella clinica un tipo mi ha rivelato il segreto della vita. Da quel giorno non ho più smesso, nè con le malattie mentali, nè con la vita. Sapere chi sei, rispettare te stesso, e poi gli altri è l’unica cosa che conta. E’ la base per costruire prima la propria identità, e poi un’identità sociale. Non siamo degli agitatori sociali, gli agitatori sociali controllano le masse attraverso l’istinto. Noi cerchiamo di sollecitare il pubblico su certi argomenti così come lo facciamo con le persone che incontriamo nelle nostro vite private, nel modo più onesto e spietato possibile. O almeno cerchiamo di fare del nostro meglio.

Rispetto al precedente "Canzoni di Tattica e Disciplina" in cui facevate l'occhiolino ad un bel periodo della musica indie (echi di CCCP e Disciplinatha..), cosa è cambiato in voi e in quel che vi circonda?
Ci fa piacere questo paragone, anche se ci hanno paragonato praticamente a tutti i gruppi famosi che suonano in questo paese. Suoniamo sempre quello che siamo, suoniamo ciò che amiamo e ciò che odiamo, suoniamo quello che in cui crediamo, perché sappiamo che sul palco possiamo renderlo vero e possiamo proteggerlo, ci concentriamo e scontriamo sempre con le stesse tematiche, non è cambiato nulla, l’Italia è ancora un paese che si contraddistingue per l’ignoranza, l’invidia spicciola, la superficialità, l’arroganza, il degrado morale e politico. Canzoni di tattica e disciplina era un disco di pancia, un disco dove, se avessimo potuto, avremmo messo tutto e il contrario di tutto. Quando abbiamo registrato “Io non credo” eravamo più consapevoli di quello che volevamo fare, e soprattutto di come volevamo farlo, e siamo davvero molto soddisfatti del risultato.



La situazione musicale romana è da sempre in fermento, ma con quali gruppi vi sentite più affiatati non solo musicalmente? E gli spazi per suonare sono sempre gli stessi o nascono nuove interessanti realtà?
Nell’ultimo anno L’Angelo Mai è stata la nostra seconda casa, è un centro sociale con un’idea molto precisa dell’arte e di quello che debba essere uno “spazio sociale” oggi in una città come Roma. I locali sono sempre gli stessi, ogni tanto arriva qualcuno nuovo, che poi magari chiude, si sposta, cambia nome. E alla fine restano le persone e le situazioni che fanno bene il loro lavoro e hanno la forza di resistere. Ci sono moltissimi gruppi rock di valore tra Roma e dintorni, basti pensare a band come Betty Poison, Madame Lingerie, giusto per citarne un paio con cui siamo più in contatto.

Scaricate musica? E tra quella che avete ascoltato negli ultimi tempi, quale non può mancare nelle case dei nostri aficionados?
Scarico musica e credo sia giusto ascoltare un disco prima di decidere se comprarlo. Il filesharing è una forma di marketing gratuita ed efficace, e non è provato da nessuna parte che sia quello il morbo che sta uccidendo il mercato discografico. Grazie alla lettura di “Guida ragionevole al frastuono più atroce” di Lester Bangs sono in pieno revival anni 60, da pochi giorni sto ascoltando gruppi come i The Guess Who e I The Troggs, venivo da una bella immersione di new wave anni 80. E ascolto sempre un sacco di buona musica italiana, emergente e non.



Che ruolo pensate possano avere i music-blog o, più in generale, internet nella promozione dell'album, visto che la vostra ultima fatica ha visto proprio il lancio dal sito della rivista Rolling Stone? C'è un ritorno economico tramite i concerti ed il merchandising?
Un music blog può essere efficace o inutile tanto quanto una rivista musicale, tutto dipende dalla qualità e dall’interesse di quello che c’è dentro, conta la sostanza, poco la forma. Lo stesso discorso vale per Internet. C’è un’infinità di gente che spinge per apparire, poi alla fine c’è una selezione naturale. Concerti e merchandising, qualcosa ritorna, ma siamo ancora all’inizio e per adesso ci importa soprattutto del ritorno “di vita”, per il ritorno economico c’è tempo.

Ed ora che è pronto il tour, toccherete solo le grandi città o vi farete strada anche in provincia?
Dove c’è un palco, e abbastanza spazio per sudare e farsi venire il torcicollo, noi ci siamo. Siamo andati e andremo a suonare ovunque. E’ la nostra vita.

domenica 24 aprile 2011

Venticinque Aprile

Domani si festeggia la festa della liberazione. E non la pasquetta. Perfavore.

Marta sui Tubi - Cristiana [Video]


da Carne con gli occhi

Gazebo Penguins - Legna - 2011 [Teaser]

Legna, come legnate. Nella faccia. Forse Legna anche perchè dentro c'è un pò di Legno, che fa la seconda voce in Senza di te e dice che finalmente ha messo a posto la cantina. Ma soprattuto questo disco è la svolta all'italiano dei Pinguini, e sai che bello ad un concerto cantargli in faccia "...è facile, è troppo facile sorridere d'estate". Gioia e gaudio. Per la gioia di urlatori grandi e piccini il disco uscirà l'11 maggio in download gratuito mentre il 27 maggio verrà fisicamente partorito dalla To Lose La Track, e l'amiamo per questo. Sotto i Teaser. Qui il disco. Fremete!






















Gazebo Penguins
Legna
2011
To Lose La Track

Tracklist:
1. Il tram delle sei
2. Dettato
3. Senza di te
4. Frate Indovino
5. Troppo Facile
6. Ci Mancherà
7. Cinghiale
8. 300 Lire

Video teaser:





BlogFB

Arturo Binewski - Nenie da Terazzo - 2011

Arturo Binewski è Vincenzo Barone, molisano espatriato a Metz, egli dà forma alla sua musica prima con Brandelli e ora con questa raccolta, Nenie da Terrazzo, che però in un certo senso chiude un periodo musicale in quanto comincia un periodo diverso della sua vita, per l'appunto, la vita in Francia. Giovane musicista compulsivo che "registra qualcosa ogni giorno fra una sigaretta e l'altra", con chitarra e pc crea dei viaggi sonori impensati, facendo largo uso di campionamenti dai film come Menento, usando parole di Bukowski e inserendo gli strazianti dialoghi di Californication.

Ottimo prodotto totalmente DIY, enjoy!
























Arturo Binewsky
Nenie da Terazzo
2011

Tracklist:
1. Nenia
2. Dr.Unk Nown
3. Intro
4. Do you feel guilty about something?
5. Tu
6. Scar
7. B-rec
8. Take four
9. Machina
10. Untitled number one
11. Toylette
12. [mis]Take in communication
13. B.B.
14. Un uomo
15. D(e)ad on the moon



FBMyspaceBandcampSoundcloud

Ethienne - Ultrapop! [Video]


da The old and the new world

sabato 23 aprile 2011

Dirty Pulp Theatre - Excessive Noise - 2011

E questi da dove spuntano? Così parlò Burro al primo ascolto. In effetti erano davvero spuntati mentre cercavo robaccia (post-punk, post-noise, post-qualcosa) straniera su siti di cui non ricordo i nomi. E poi leggo che sono meneghini, che han già fatto un tour nel regno della Regina Elisabetta. Echi della divisione della gioia. E mi piacciono. E li ascolto. E rido vedendo la copertina dell'EP. E li ascolto. E mi piacciono. E io li consiglio. E voi li scaricate.























Dirty Pulp Theatre
Excessive Noise
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Excessive noise (in the underground)
2. No youth
3. Ordinary passage
4. Sonic dust
5. Road

Recensione (Shiver) ▲ FacebookDownload

Marta Collica - Future #1 [Video]



Regia di Jean de Oliveira

venerdì 22 aprile 2011

No Poser - 2011

Stiamo vivendo un momento molto attivo a livello musicale, in cui i gusti mutano quanto le sonorità. C'è un fermento nella scena underground italiana che raramente ricodro, c'è voglia di fare e finalmente c'è pubblico che segue. Non si sa quanto questo sia dato da una moda o sia vero interesse, c'è chi lo giudica con aria un po' spocchiosa del tipo "io li conosco dal..." altri che lo vedono positivamente. Io vorrei solamente ritrarlo.
No Poser raccoglie una delle svariate metodologie del fare musica, partendo dalla base comune: una sorta di pop farcito con molta elettronica e sintetizzatori conturbanti, con il sapore della vecchia italo-dance, ma fatta con stile. Per la cronaca devo fare qualche nome dei realizzatori grazie ai quali è possibile avere sul proprio lettore mp3 questa bella raccolta. Marco Obertini (DJ di molte delle serate nel bresciano, nonchè titolare del Circolo Forestieri) e Foolica Record, etichetta discografica indipendente, hanno avuto l'idea di fotografiare questo preciso moto evolutivo, mentre a XL di Repubbica si da il merito di averla "distribuita". La tracklist è assai ben farcita e raccoglie nomi di spicco dell'underground italiano, ma nadiamo a vederli:
aprono i Late Guest (At the Party) con Latitia Noir Bon Bon, tratto dall'album Come Back Bobby Perù, dal suono molto ritmato, un basso che segna la strada, ritornello che è impossibile dimenticare e synth che arricchiscono il tutto.
Ci sono poi gli Atari con Museum Supermarket che fanno scendere tutti in pista, ritmo martellante che sa molto di disco, clap clap davvero irresistibile e sintetizzatori sparati a 1000.
Seguono i Pink Holy Days con Psychic Wire. Suono più cupo, industrial, ipnotico, con un giro di basso martellante che sorregge una voce che sembra solo musica. Attitudine punk nel suonare elettronica. Una delle band meno conosciute, ma che meritano grande attenzione.
I Captain Mantell presentano Before We Perish e ci fanno passare a sonorità più dance, i synth che viaggiano prepotentemente, seguiti dall'eco di una voce quasi indefinibile.
Alain The Lone con All Along The Watchtower, con cui ritorniamo ai fascini degli anni '90, un po' funky con voci distorte e drum machine a far da padrone.
Subito a ruota i Low Frequency Club con Honfleur dall'album West Coast e ci spostiamo di poco, forse di una decade, tanta funky, pop e tanto tanto altro. Suoni un po' trash (vedi l'intro), ma che poi si trasforma in quanto più insolito, con voci limpide e sintetizzatori ipnotici, luci sgargianti e saturazione acida.
Arrivano poi i Don Turbolento e l'irresistibile Take It Up, ritmo conturbante, una batteria che spinge in modo ritmicamente ossessivo, senza perdere un colpo accompagnata e quasi fusa ad un synth che non concede tregua, il tutto costruito sapientemente in modo artigianale. Mentre la colonna vertebrale non riesce ad arrestarsi, scossa fino al midollo.
I Thank You For The Drum Machine presentano Won't Let Me Sleep, pezzo onirico, quasi spigoloso, acido, il tutto sostenuto da synth che hanno il saporte dell'elettronica made in UK.
È l'ora dei No Seduction con Confident, e ritorniamo a sonorità più punk o meglio new wave, con una buona spruzzata di elettronica che non fa mai male.
E poi arrivano loro: My Awesome Mixtape, ci propongono il remix eseguito da Fare Soldi MaMaMaMaolo di Brotherhood. L'apertura è imponente, ma vira dopo poco. Il ritmo è irresistibile, in grande stile, si è catapultati direttamente in un club oscuro con luci lisergiche che fanno da contrappunto a subwoofer che scaglano i loro Watt contro lo stomaco.
I DID ci presentano Solarium in un rmx di Jerome Watson, pezzo con un ottimo ritmo delineato da un giro di basso prepotente.
In ultimo i Trabant con So Proud a far tornare sotto schemi più consoni la compilation, con un pezzo molto scatenato con attitudine punk.

Una compilation ben realizzata che già ai primi ascolti sembra molto omogenea, che fotografa magistralmente tutto ciò che di nuovo sta nascendo (o meglio è nato nell'ombra) nel nostro bel paese.
In chiusura mi sorge spontaneamente una domanda: visto che la lingua utilizzata è sempre l'inglese, questo significa che in Italia non c'è spazio per coloro che fanno musica diversa dai canoni precostituiti?






















No Poser
2011
Circolo forestieri / Foolica Records / XL

Tracklist:
1. Late Guest At The Party - Laetitia Noir Bon Bon
2. Atari - Museum Supermarket
3. Pink Holy Days - Psychic Wire
4. Captain Mantell - Before We Perish
5. Alain The Lone - All Along The Watchtower
6. Low Frequency CluB - Honfleur
7. Don Turbolento - Take It Up
8. Thank You For The Drum Machine - Won’t Let Me Sleep
9. No Seduction - Confident
10. My Awesome Mixtape - Brotherhood Fare Soldi Ma Ma Ma Maolo Rmx
11. DID - Solarium Jerome Watson remix
12. Trabant - SoProud

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mr_n

Are We Real? - Come il tramonto dell'ultimo giorno d'estate. [Video]


da 21​:​47​:​32 EP

giovedì 21 aprile 2011

HAVAH - Adriatic sea no surf - 2011

Forlì è una città fighissima, ci sono i La Quiete e di conseguenza ci sono gli HAVAH, di Michele Serimal Camorani. Dopo un primo HDEMOH in musicassetta nel 2009 rieccoci col wave pop sporco di Adriatic Sea No Surf. Come dice Legno: "registrato male da dio". Imperdibile.























HAVAH
Adriatic sea no surf
2011

Tracklist:
1. Face the fact
2. I hate girls eating sandwitches
3. The competition dies
4. The secret behind the AM radio (In streaming)
5. Release the owls
6. Until you find out
7. Disdain
8. We are Japan






Recensione (Komakino)▲ MyspaceDownload

Mathì - Petali Ridenti EP - 2011 [Streaming]

Una bella scoperta questo gruppo di Napoli. Ad un primo ascolto ti viene da associarli ad un Branduardi centrifugato con un po' di psichedelia e post-rock, una miscela che crea atmosfere estremamente eteree e suggestive, con in più, nei testi, richiami ad una certa poesia cantautorarale anni '70. I temi, le trame, i personaggi proposti, sono elementi che appartengono ad un tempo ormai perduto: si canta di fate, eroi, elementi naturali personificati; qualcosa che richiama alla mente racconti dal sapore medioevale. Insomma, aspettiamo ora l'album vero e proprio, perchè la sensazione è che questi ragazzi abbiano molto da dire...



Mathì
Petali Ridenti EP
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Due Lune
2. Cuore di Fata
3. Cascata
4. Sospiri di Vento







RecensioneFacebookMyspace

Giorgio Canali & Rossofuoco - Falso Bolero [Video]



Da Tutti Contro Tutti

mercoledì 20 aprile 2011

Marco De Luca - Due EP - 2008 [Streaming]

Marco De Luca, cantautore di Atri in provincia di Teramo, esordisce nel 90′con il gruppo dei Sine, con i quali propone musica propria e cover dei Cure. Agli inizi del 2000 il gruppo si scioglie e continua la sua attività da solista, dirada i live e si concentra sulla scrittura di nuovi pezzi. Cosi’ nel 2006 esce Stanze Remote, album sperimentale dalle sonorità new wave anni 80′, autoprodotto e realizzato interamente da solo, nello studio di casa. Nel 2008 esce l’EP Due, altra autoproduzione, che lo vede alla voce, chitarre e arrangiamenti al computer insieme ad un bassista, batterista e percussionista. L’album tende più al pop, con sonorità maggiormente aperte ed orecchiabili ed è stato trasmesso da diverse web radio. Ora aspettiamo la realizzazione del suo terzo lavoro.



Marco De Luca
Due
2008
Autoprodotto

Tracklist:
1.Leggero
2.L'abbandono
3.Oltre la fine
4.Senza vento



RecensioneFacebookJamendo

Massimo Volume - Club Privè [Video]



Regia di Anna De Manincor

martedì 19 aprile 2011

Live Report: Fraulein Rottenmeier @ Lio Bar, Brescia - 08/04/2011


Da molto tempo attendevo l'occasione buona per potermi vedere un live dei Fraulein Rottenmeier, nome che circola da un paio di anni nell'underground bresciano. Sarei potuto mancare alla presentazione del nuovo album Elettronica Maccheronica? Se poi la suddetta si svolge al Lio, la classica meta delle serate della “Brescia alternativa”, la presenza è assicurata. In realtà la signorina Rottenmeier sono tre giovani camuni: Giorgio Laini è la voce, Mauro Comelli al basso e Franco Bruna alla batteria, programmazione beat e synth.
Attendo all'esterno l'inizio del concerto, godendomi i primi calori primaverili, nell'affollato cortile del locale. Mentre sorseggio una corona per festeggiare la bella stagione alle porte, sento le prime note di Dancefloor, uscita come anteprima dell'album in varie versioni remix. Mai titolo fu più adatto. È una pista da ballo quella che sto calpestando, la mirrorball non manca, gente già scatenata alla prima canzone nonostante la ristrettezza degli spazi. Sul palco i tre sono travestiti a mo' di pagliacci decadenti, mentre gli irriducibili, ai piedi del palco con il medesimo trucco. È difficile pensare che Brescia, città notoriamente fredda, non solo nel clima, talvolta si trasformi in un ambiente quasi vivibile anche per chi ha il sud nel cuore. Le canzoni si susseguono, mi soffermo sui testi e rimango colpito subito da Ornella TVB e dalla sua sfrontatezza, sogghigno pensando alla destinataria.
Sintetizzatori nostrani, movenze alla Mercury, luci ad ampia saturazione, una fisarmonica, suoni a volte tamarri, ma con stile, pagliacci sul palco...
Tutto ciò mi riporta ad una discoteca improvvisata composta da due casse sfondate, suonanti elettronica balcanica anni '90.
Vengono annunciati un paio di pezzi “politicizzati”. Mi soffermo ad ascoltarne il testo, aspettandomi il peggio. Pop elettronico, con testi taglienti?
Quello che traspare nel nuovo disco Elettronica Maccheronica è la grande immediatezza dei brani, composti in modo semplice, ma efficace. Molta teatralità, che a volte sembra un po' fittizia. Una ricerca verso un netto mutamento sia livello musicale che testuale.
La signorina Rottenmeier si è rifatta il trucco, forse per attirare maggiormente l'attenzione, forse per necessità, forse soltanto perché le andava.
Attendo di ascoltare il disco con una certa curiosità.


Photo album
mr_n

lunedì 18 aprile 2011

Mary in June - Ferirsi - 2011 [Streaming]

Incapace di trattenermi lo urlo ai quattro venti, che li adoro questi ragazzi. Che questo è il disco che ti salva la giornata. Reminescenze e ricordi di sonorità tra gli F.dB e Alberto Muffato, ma è solo il mio cervello che cerca somiglianze e paragoni, in realtà è un disco da ascoltare vergini, senza pensieri nella testa, come dopo una corsa, come adesso, che tutto pulsa semplicemente. Semplicemente. E mi sono messo ad ascoltare qualcosa dall'inbox dei gruppi, e mi saltano fuori questi quattro giovanotti romani. Una bellissima sorpresa. Enjoy! Da ora in FREE DOWNLOAD dal bandcamp. Hurry!























Mary in June
Ferirsi
2011
Subcava Sonora

Tracklist:
1. Olio, benzina e cherosene
2. In fondo al mare
3. Il giardino segreto
4. Color petrolio
5. Nel buio
6. All'interno



Recensione (Nerds Attack) ▲ FBMyspaceBandcamp

Brioscine appena sfornate: Stella Diana

Nuova uscita per la Happy Mopy Records, nientemeno che il nuovo lavoro degli Stella Diana. E quindi abbiamo fatto quattro chiacchere con loro. Per consocerli meglio. Enjoy!

Come mai tanta spagnolità? Come vi ha aiutato? Come procede il vostro live tour? Di solito non è facile suonare fuori dai "soliti posti" eppure voi riuscite a sfondare le barriere nazionali, per quelle regionali invece? Mi pare che per assurdo sia più difficile...
è una scommessa cominciata anni fa con il nostro amico Marco Morgione, lui si dalla doppia nazionalità, napoletano trasferitosi una decina d'anni or sono a Barcellona. Marco è una persona attivissima in ambito musicale (ha organizzato date a Bcn a Verdena, Afterhours..) così per la promo di Supporto Colore, nostro primo album, organizzammo insieme dei live lì che andarono benissimo. Visto il successo, ritornammo un anno dopo per testare live i brani di Gemini, che poi avremmo registrato proprio nel suo studio, e che promuoveremo live il prossimo autunno. l tema è l'amicizia e la stima nelle persone davvero non temono confini spazio-temporali
Presenteremo Gemini in concomitanza con l'uscita italiana il 20 maggio al duel beat di Napoli, seguiranno varie date su e giu' per lo stivale che stiamo definendo proprio in questo periodo. Oggi organizzare dei live in europa significa saper leggere il cambiamento in atto ed in parte diventarne attori. All'estero c'è maggior rispetto per la musica che viene da fuori, un pò come succede anche da noi no?




Suonate da quasi dieci anni se non erro, come è evoluto il vostro sound?
Grazie all'acquisto di Delpezzo (batterista) sicuramente il sound si è evoluto tantissimo. All'inizio eravamo un pò più quieti. Il sound è la cosa che ci contraddistingue soprattutto ai live, e deriva dalla fusione delle diverse espressioni musicali che ognuno di noi ha: Massimo è un batterista jazz, Giacomo è il novello Peter Hook, Dario si nutre di grunge, io adoro il blues del mississipi e la psichedelia

Cosa distingue il nuovo disco dai precedenti?
pigiamo il piede sull'acceleratore e, per quel che mi riguarda, non ho mai usato il canale "clean" del'ampli. Per la moltitudine di colori e di atmosfere che spero si noti all'ascolto, fondamentale è stato l'apporto dei colori di una città come Barcellona



Che parte hanno internet e i social network nella promozione del vostro lavoro? Che ne pensate della modificazione del mercato musicale, vendita digitale, download incontrollati & company?
Al giorno d'oggi essere ben presente sulle varie piattaforme di social network ti consente senzaltro di tenere piu' facilmente, ed in maniera meno dispendiosa, i contatti con chi segue il tuo progetto. E' piu' difficile e richiede piu' sforzo trovare nuovi "adepti" mediante i social network a meno che non si possa contare su un passaparola vorticoso che in breve tempo può fungere da motore promozionale principale praticamente a costo 0. La modificazione del mercato musicale, a seguito della liquidificazione della musica ha creato tantissime opportunità, soprattutto di fruizione, impensabili fino a 10 anni fa...
Piu' che guardare al passato mi concentrerei sul futuro, ad immaginare nuovi possibili scenari in grado di rivoluzionare il sistema.

Stella Diana - Gemini - 2011 [Streaming]

Già curati dal buon Paolo Messere per Supporto colore, il loro precedente album, tornano gli Stella Diana sotto l'egida di Happy/Mopy Records che giunge al secondo impeccabile disco del suo catalogo, forse lento a riempirsi se paragonato ad altri di etichette super prolifiche ...Ma per qualità di questo tipo io attendo volentieri. (Qui il post dell'altro disco Happy/mopy, Rooster on the rubbish dei Redroomdreamers) 
Gemini ha tutto. La potenza e la precisione dei suoni, la poesia e raffinatezza dei testi. Sei già alla quarta traccia di Gemini e ti dici: "Diamine bello sto disco" e arriva Caulfield, SBAM, come bombe a mano sulla croce rossa. E mi son già perduto. E subito si accoda Paul Breitner, e canto ballando per la stanza. Insomma shoegaze, dreamwave o come volete. Non servono etichette quando la musica accarezza l'orecchio e si intrufula nel cuore dove parte la pulsione di schiacciare repeat arrivati all'ultima traccia.






















Stella Diana
Gemini
2011
Happy/Mopy

Tracklist:
1. Shohet
2. Gli eterni
3. Mira
4. Kingdom hospital
5. Caulfield
6. Paul
7. Ra
8. Happy song
9. Bill carson



Recensione (Storia della Musica) ▼ Sito ufficialeMyspaceFB

domenica 17 aprile 2011

Lo Stato Sociale - Cromosomi - 2011

Mini ep di due tracce registrato al Covo Club di Bologna che mantiene vivo l'interesse attorno allo Stato Sociale soprattutto ora che esce L'amore ai tempi dell'Ikea, già dal titolo li stimo un casino. Cromosomi bellissima, indiscutibile. Enjoy!






















Lo Stato Sociale
Cromosomi
2011
 Disco.bolo / Mukkake agency / Teppa Records

Tracklist:
1. Cromosomi
2. Maiale

FBMyspaceDownload

The Mantra ATSMM - The Ship [Video]


da Defeated Songs

sabato 16 aprile 2011

Cemento - Vite - 2011 [Streaming]

I Cemento vengono da Pordenone, sono in quattro e sono parecchio incazzati. Il loro è un post-hardcore estremo, con molti richiami allo screamo e al grind. Come una colata di calcestruzzo che ti si rovescia addosso, come il terreno contro cui ti schianti mentre vai lanciato in macchina, insomma un vero e proprio massacro sonoro. Album consigliato ai veterani del post-hardcore, alla ricerca di qualcosa di leggermente diverso e a coloro che vogliono entrarci.




Cemento
Vite
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Sassi (in streaming)
2. Buio (in streaming)
3. Vite (in streaming)
4. Ricordi
5. Strade (in streaming)
6. Violet Wall / You
7. Neve
8. Outro



MyspaceBandcamp◄

Ettetto Catherine - Colori [Video]


da Colori Deluxe
regia di Maria Rosaria Furio

venerdì 15 aprile 2011

Cappuccino fumante: Fumaio Records

Chi è e come nasce la Fumaio Records?
Daniele: La Fumaio è un'idea che nasce in alcune accidiose serate orobiche di qualche anno fa. Intorno al 2006 credo. Più dagli scherzi e dalle battute di tre ragazzi annoiati (che ora per altro sono anche i 3/4 del Garage Ermetico) che da una pianificazione puntuale e precisa. Nasce con l'idea di fare rete, nasce con la volontà di esserci su un territorio afasico, una roccaforte anonima della provincia pedemontana, come la città di Bergamo. Il mondo così vicino eppure così lontano. Noi, schiacciati dal peso di un discorso collettivo subìto, dall'imposssibilità di trovare spazi d'espressione a nostra misura e, perché no, dal peso di serate sempre troppo uguali.



Il progetto è forse partito un po’ in sordina e con poca attenzione da parte di blogger e recensori che hanno etichettato come autoproduzioni alcune delle vostre prime uscite. Che avete da dire a vostra discolpa? In questi dischi quanta Fumaio c'è?
Daniele: Diciamo che in un certo senso era nella natura stessa del progetto. Eravamo tanto volenterosi quanto tentennanti; all’epoca del primo disco dei De-garde credo non avessimo ancora un logo. Il progetto è nato e cresce con noi. Questo è un buon momento.
Riccardo: In ogni disco rientrante nel catalogo Fumaio c'è un po' di noi, in quantità e modi variabili... Certamente le primissime uscite sono state più il risultato spontaneo dell'entusiasmo nei confronti di certi musicisti (Caso, Bancale) che un atto razionale e controllato! Siamo appassionati di musica da sempre, la nostra amicizia è in buona parte nata e cresciuta sulla scorta delle nostre passioni musicali, e semplicemente quando abbiamo avuto l'opportunità/responsabilità di sostenere della musica inedita interessante non ci siamo tirati indietro, al contrario ci siamo tuffati con piglio rocambolesco nell'azione.
Le primissime uscite (De-garde, Caso e Il Garage Ermetico) seppur accompagnate da grafiche ad hoc sono su CD-R, questo credo abbia portato bloggers e recensori a etichettarle come autoproduzioni generiche, ma sicuramente ci sono dentro il nostro sudore, il nostro supporto finanziario e anzi, per quanto riguarda Pinpilinpauxa, Dieci Tracce e Bancale EP, sono stati registrati da noi, nella fattispecie da Maurizio.



(Vi ricordo che) La Fumaio ha pubblicato l'esordio della Nevicata dell'85, scrosci di applausi. Come incontrate le band che pubblicate? Cosa le accomuna, c'è o si delineerà uno stile Fumaio?
Maurizio: Per il momento - e spero non per sempre poichè non è una discriminante - i gruppi con cui collaboriamo sono di Bergamo, che non è esattamente una metropoli, perciò l'incontro con i musicisti è avvenuto nella maniera più semplice e spontanea: ad un concerto o dentro a delle sale prova. C'è un'affinità e coi gruppi siamo diventati amici prima ancora di pensare di essere anche dei loro produttori. Per le collaborazioni future credo che tutte le strade siano aperte.
Riccardo: Uno stile Fumaio è di là da venire, e credo sia un'idea nemmeno contemplata. Con questo intendo riferirmi a come sono iniziate le cose e allo spirito che anima Fumaio: l'amicizia e la passione per la musica. Siamo ascoltatori onnivori e non sarebbe giusto cercare di prevedere cosa in futuro potrà colpire il nostro gusto e spronarci a promuovere/produrre qualcosa... Certo, a conti fatti i gruppi con cui abbiamo sinora collaborato hanno in comune l'istinto di non fare musica smaccatamente derivativa o per forza di cose esterofila e, necessariamente, un naturale disinteresse a seguire i cliché del periodo corrente. Mi piace pensare che ci sia un percorso autoriale che ognuno di questi gruppi sta cercando di portare avanti.


Da poco una nuova sezione è stata inaugurata sul vostro sito, i dischi in free download della serie Le fric c'est scick! Di che si tratta? Come sorge questa urgenza? é una soluzione sul modello 42Records/24 (ovvero dell'edizione digitale gratuita per quei dischi per cui non si hanno le risorse per produrli fisici)?
Maurizio: L'idea di mettere questa sezione in free download è sicuramente anche un' esigenza dovuta alla mancanza di soldi ma non solo, credo che si differenzi dal catalogo anche per altri aspetti. Innanzitutto lo vedo come un contenitore di episodi anche molto diversi e per nulla imparentati tra loro. Per intenderci credo che all'interno ci saranno dei lavori (come quello dei de-garde, che è il frutto di un'improvisazione incisa su un registratore digitale) con un carattere prettamente sperimentale e molto slegato dalla forma canzone; ci saranno autoproduzioni casalinghe (come i vecchi dischi di Dago-red o del Garage Ermetico) e ci saranno anche frammenti sonori che per altre ragioni non hanno trovato uno spazio e forse neanche una forma ma che per la loro ricerca e ostinazione crediamo non debbano essere perse. Insomma è come sbirciare dentro ad un cassetto..
Daniele: Tra l’altro credo che la nascita di questa sezione possa fungere non solo da raccoglitore, ma anche da catalizzatore per la nascita di nuovi progetti, magari più improvvisati, non professionali “in senso stretto”, ma non per questo meno interessanti di altri album prodotti con tutti i sacri crismi. Insomma mi piacerebbe se l’esistenza di questa “vetrina” potesse anche spingere qualcuno a “osare” senza aver, più o meno. Nulla da perdere è una vetrina a sua disposizione.



Come la vedete evolvere la vostra etichetta nel futuro prossimo? In quanta parte pensate di utilizzare le nuove piattaforme per la condivisione della musica (penso a blip.fm, soundcloud, bandcamp e altre a venire)?
Daniele: Credo che le risposte alla domanda precedente siano già un po’ una parte della risposta anche a questa. Utilizziamo tutte le possibilità e i canali che la tecnologia offre.
Per quanto riguarda la Fumaio, non esiste ancora una “politica” ufficiale dell’etichetta in merito. Ricordiamoci che in fondo, molte, sono "coproduzioni" (nessun riferimento al pezzo dei Bancale!). Gli artisti decidono cosa fare dei loro mp3, anche in base al tipo di progetto proposto. Penso di parlare a nome di tutti dicendo che la stella polare resta sempre il buon senso che cerca di conciliare la condivisione con il proposito (seppur quasi sempre vano) di rientrare almeno dalle spese.
Insomma Common Rights con streaming da subito e free download progressivamente. (Per esempio su last.fm è possibile da alcune settimane scaricare liberamente il singolo del Garage Ermetico, John Cassavetes, oltre a quasi la totalità, dei pezzi vecchi).

Fumaio records, booking e altro...
Riccardo: I concerti che segnaliamo nel sito sono praticamente tutti quelli che riguardano i gruppi Fumaio, e nella maggior parte dei casi non sono stati organizzati da noi. Più che dei concerti saltuariamente organizziamo degli eventi o dei mini-festival, spesso orientati all'autofinanziamento di dischi e progetti, e collaboriamo sempre gratuitamente anche con altre realtà bergamasche per sostenere concerti e performance di vario tipo, meglio se in location atipiche e non predisposte per situazioni live; diciamo che negli anni si è fatto davvero un po' di tutto, ma certo non in modo tradizionale!
Daniele: La nuda e cruda verità e che è difficilissimo per una realtà piccola e DIY come la nostra partire da zero e fare la booking angency e organizzare tour in giro per l’Italia, più che per questioni di esperienza, per questione di “contatti”. Se dovessi darti i numeri del totale di mail/messaggi/richieste inviate a locali e associazioni varie per mendicare un concerto e il numero di risposte ricevute (e nel numero ci metto anche le risposte negative), il rapporto sarebbe imbarazzante... non ti rispondono di no... non ti calcolano proprio... Ultimamente stiamo provando ad appoggiarci agli amici di Neverlab per il booking dei gruppi Fumaio, collaboreremo in occasione di alcuni progetti specifici, sperando che la cosa funzioni e che ci possa aprire nuovi orizzonti.

Il Garage Ermetico - Pugni Nell'aria EP - 2010 [Streaming]

"Il Garage Ermetico" è il nuovo progetto di Daniele Suardi, che abbiamo già incontrato con il suo progetto solista dagoRed, Maurizio Bonfanti, Riccardo Zamboni e Stefano Zenoni. Questo EP da quattro tracce è il seguito di Pinpilinpauxa, disco di svolta della band che da "un'elettronica marina, sghemba, artigianale e filiforme" devia verso una forma canzone più classica e prettamente rock, senza però abbandonare quella vena lirica un po' ermetica e particolare.



Il Garage Ermetico
Pugni Nell'Aria EP
2010
Fumaio Records / Satellite Records / aa

Tracklist:
1. Tra i Resti dei Resti
2. John Cassavetes
3. La Classe Operaia Va al Bolgia
4. Signora con Cane



MyspaceBuy it!

giovedì 14 aprile 2011

EraSer - Ation EP - 2011 [Streaming]

Ation è il risultato di un processo sperimentale, di un nuovo concetto di musica elettronica. Un viaggio attraverso azioni e conseguenze, attraverso terre inesplorate di suoni e rumori prodotto da giocattoli e strumenti musicali. Un vero Trip.






















EraSer
Ation EP
2011
Snowy Peach

Tracklist:
1. Incipit noir (Premeditation)
2. Echoes of collapse (Detonation
3. A short story (Hesitation)
4. The ghosts inside (Hallucination)
5. Celestia (Constellation)
6. 60 Hz (Fibrillation)



FBMyspaceDownload

Giampiero Riggio - Separation IX (Springtime) [Video]


Da Separations
Myspace

mercoledì 13 aprile 2011

Fargo - A Record That Was Never Made - 2009 [Streaming]

Che stile! Direttamente dai primi anni di questo secolo (ebbene, è un secolo pure questo) un disco mai fatto. Una sorta di raccolta partorita da Knifeville del gruppo ora defunto di Alessandro Sonego, Enrico Molteni e Luca Basso. Un discone vecchio stile, di quelli che li ami tanto.

"...a marcon ad aprire il concerto c’era un gruppo italiano.
fargo.
io e marchetti invidiosissimi.
i get up kids erano il NOSTRO gruppo preferito.
come cazzo facevano quelli a essere lì?
chi cazzo si credevano di essere?
avevano chiamato il locale?
avevano chiamato i get up kids?
avevano chiamato la polizia?
avevan di sicuro portato la mela alla maestra e non sapevano suonare.
e se anche avessero saputo suonare di sicuro quello che facevano non era emo.
per cui non sarebbero centrati un gatto lì dentro.
ecco."






















Fargo
A Record That Was Never Made
2009
Knifeville

Tracklist:
1. What Could Be Wrong?
2. I Feel Nothing
3. Me and My Half
4. I Won't Be Back
5. You
6. Pastel Drawing
7. She Only Cares For Me
8. Your Steps Around



Recensione (Hate TV) ▲ Bandcamp

Ugly Rants of Blossoming Misogyny - Selftitled - 2011

Ugly Rants of Blossoming Misogyny è il nuovo progetto di Michele Pollice, de La Calle Mojada, che esce per Handwriting Records, sua neonata etichetta che si occupa di sonorità ambient e shoegaze. Le cinque tracce del disco sono davvero bellissime, sarà che è un periodo che per me ogni cosa è come un frullatore nelle budella, ma mi hanno davvero emozionato. Enjoy!


Ugly Rants of Blossoming Misogyny
Selftitled
2011
Handwriting Records

Tracklist:
1. Chernobyl tales
2. Làrissa+s/w
3. Sweet nowhere
4. Empty pools
5. Missing river



BandcampDownload

Uochi Toki - Il Ladro [Video]

martedì 12 aprile 2011

Tuesday's Bad Weather - .​.​.​Without Thinking - 2011 [Streaming]

Dopo il loro primo Ep i Tuesday's Bad Weather tornano con un full lenght che chiarisce le idee sulla bravura di Pierpaolo Scuro e Alessio Messinese e che comincia a delineare il loro stile, uno stile da tapparelle abbassate. La musica dei Tuesday's Bad Weather non è da sentire ma da ascoltare ed emoziona anche nella bellissima interpretazione di Let it Be. E qualcuno griderà allo scandalo, ma quelli ci sono sempre, lasciateli dire. Tornate ad ascoltare, chiudete gli occhi e perdetevi dentro di voi.






















Tuesday's bad weather
.​.​.​Without Thinking
2011

Tracklist:
1. A strange game
2. Every single day
3. We want
4. Maybe
5. With joy
6. India in your computer
7. Let it be
8. I never can sing



MyspaceBandcamp

Sick Tamburo - Parlami per sempre [Video]

lunedì 11 aprile 2011

Brioscine appena sfornate: Ettore e Marco Giuradei

Come nasce il nuovo album La repubblica del sole?
La repubblica del sole ha avuto un percorso molto lungo, abbiamo iniziato a registrarlo nel luglio dell'anno scorso, con dei provini che poi abbiamo allungato qua a casa nostra creando la taverna studio. Poi abbiamo avuto un periodo di lavoro all'Adesiva Discografica di Milano e abbiamo finito di sistemarlo a casa verso settembre e ottobre.


Che influenze hai avuto?
A livello di contenuti e di testi c'è una speranza in un sistema diverso dall'attuale e quello che gira attorno al rapporto umano che è ciò che stiamo perdendo.

Mentre a livello musicale?
Volevamo costruire delle strutture abbastanza pop, senza tralasciare la parte strumentale d'arrangiamento e senza banalizzare i testi.

Oltre a suonare in giro per l'Italia, cosa fate nella vita?
Stiamo qua a casa, lavoriamo con lo studio, con i concerti e vendita di cd, poi abbiamo un orticello, ci stiamo dedicando tanto alla terra.

Come vedete la scena cantautoriale contemporanea?
Stanno uscendo dei buoni lavori, sembra che ci sia questo bisogno o ritorno del cantautore, ovviamente rivisto in un'ottica più moderna. Questi sono i casi de Le luci della centrale elettrica, piuttosto che Dente, Brunori sas o Il teatro degli orrori. La canzone d'autore s'è allargata ad esempio con gruppi come i Baustelle.

I vostri ultimi ascolti?
Caparezza, Baustelle, ormai da tre o quattro anni sono dei punti di riferimento. Troviamo molto interessante anche l'ultimo cd di Caparezza. Entrambi questi artisti riescono a fare delle canzoni interessanti sotto tutti gli aspetti. Poi ascoltiamo molto il nostro disco che ci piace!

Ritorniamo a La repubblica del sole. Nel primo album, Panciastorie c'era molto più rock, in Era che così c'era più folk. Questo nuovo album è un riassunto dei due, un mix, oppure è qualcosa di nuovo?
È qualcosa di nuovo, ma è anche una via di mezzo, c'è un po' di Panciastorie e un po' di Era che così. È un ulteriore passaggio, un'evoluzione, legata soprattutto alla scrittura dei testi che è cambiata, mentre gli arrangiamenti sono andati modificandosi e a crescere.

La repubblica del sole in sé che cosa rappresenta?
Senza ansie, provare a pensare a un'ipotetica alternativa a questo sistema che ha dei picchi d'assurdità veramente incredibile, dei paradossi disumani. Io non so quale sia la ricetta, però credo che si debba confrontarsi con altri che vogliono un'alternativa.


Nel video scavi nella sabbia ricercando figure, delle anime o non so in che altro modo definirle, da Moana a Fellini, da Pasolini a Gaber a Gaetano. Queste cosa rappresentano?
Sono tutti uniti dal filo conduttore che è quello di aver avuto il coraggio di dire cose, di smascherare i trucchi del mestiere e sono stati assimilati dal rifiuto da parte dell'opinione pubblica, racchiusi in quella scomodità in cui si è abbandonati dalla gente. Secondo me in questo momento si riscoprono alcuni personaggi perché hanno previsto alcune cose che sono successe, si ha il coraggio di rispolverarli e spero non si cada nel difetto di pregiudizio di fronte a idee nuove, a chi cerca la verità.

Però manca una figura, una persona: De André?
De André sembrava un po' scontato metterlo, soprattutto perché da quando è morto abbiamo visto una presenza esasperata della sua figura. Ipoteticamente ci stava anche perché e stato un esempio di modalità della ricerca, collaborando con artisti di alto calibro che gli hanno permesso di non fare dischi dello stesso genere, difficilmente catalogabili.

Una domanda per Marco: sei il braccio destro di Ettore, musicalmente parlando, nei vostri album quanto c'è di tuo e quanto di Ettore?
La metà o più del valore delle canzoni è dato dal testo, sono pezzi abbastanza popolari, con una struttura semplice. Quindi è il testo che porta la canzone; la musica pure e composta da Ettore, mentre io la sistemo e la modifico. Poi comunque tutti quelli che suonano con noi hanno collaborato, alla fine è un lavoro di gruppo.

Progetti futuri?
Quarto disco, abbiamo pezzi già pronti, stiamo portando in giro lo spettacolo tratto da La repubblica del sole, ci stanno chiamando per nuove date...insomma siamo fiduciosi. L'idea è quella di garantirci nel giro di un anno dei cachè che ci permettano di lavorare tranquillamente in un ambiente accogliente e grazioso (ridono).

mr_n

domenica 10 aprile 2011

sabato 9 aprile 2011

venerdì 8 aprile 2011

Tomakin - Geografia di un momento - 2011 [Streaming]

E' uscito il 15 marzo 2011 l'esordio degli alessandrini Tomakin. Registrato presso gli studi di Casa Bollente ad Acqui Terme con la produzione artistica di Fabio Martino, l'opera vede la partecipazione di Garbo e Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi). “Geografia di un momento” è un tentativo spontaneo ed immediato di raccontare attraverso le canzoni la relazione che c'è fra i sentimenti delle persone e lo spazio in cui queste vivono. Un disco che guarda al periodo attuale e quindi ad un momento di crisi: quello vissuto dalla nostra generazione, che come altre umanità si trova ad avere a che fare con un quotidiano che significa precarieta sociale, economica e politica, ma anche condivisione e ambizioni collettive ed individuali. Dieci brani orecchiabili ma tutt'altro che scontati. Consigliato a tutti i nostalgici della new wave anni 80, italiana e non.



Tomakin
Geografia di un momento
2011
Sciopero/Venus

Tracklist:
1. Quando sogno
2. Bar Code
3. Amore liquido
4. Collasso
5. Maree
6. Joasia
7. Siero
8. La ragazza del Ponente
9. New wave
10. Autoconvinzioni



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