giovedì 30 giugno 2011

Do Nascimiento - Do Nascimiento - 2011

Amedeo, Rich, Seba e Alessandro sono quattro matti patentati e i Do Nascimiento sono quello che si suol dire un supergruppo. Frazioni di Eat The Rabbit più frazioni di June Miller, come fa a non venire fuori una roba folgorante? E infatti così è stato. Un quartodora per urlare e scatenarsi. Sei tracce, sei chicche, sei testi incredibili da imparare a memoria. Inaspettato l'acoustic screamo di Materasso, con Rich che accompagna battendo su uno sgabello. No davvero, ad ascoltare sto disco mi vien voglia di baciarli, mi sto imparando i testi per cantare come un pazzo al Tago domenica (C'è il Tagofest, sbadatoni). Cento cassette pubblicate da Two Two Cats assieme a (vita di) Legno. Se ve lo perdete vi mangerete le mani fino al gomito.  
...rimanere lì sdraiato non ti servirà mai a niente solo a sentirti più schiacciato....


Do Nascimiento
Do Nascimiento
2011
Two Two Cats / (vita di) Legno

Tracklist:
1. Bicicletta
2. Cucchiaino
3. Rasoio
4. Ventilatore
5. Materasso
6. Megafono


Recensione (Impatto Sonoro) ▲ TestiBandcamp

Marcilo agro e il duo maravilha - Mi ricordo [Video]



da Sono uscite le materie
FB

mercoledì 29 giugno 2011

Malaise - Malaise - 2011

Dopo anni (un paio) ritroviamo Leonor, portogallese che ora vive milano, povera lei. Prima conosciuta come Can't sing for shit adesso va per il nome di Malaise. Il suo primo, fantastico, lavoro con questo nome è uscito su cassetta in edizione limitata di cinquanta copie (già sold-out) per la Two Two Cats di Milano. Folk con sola voce e chitarra, dolcissimo ed etereo. Una perla dietro l'altra. Ora tutto in download dal bandcamp. Insomma, un ottimo disco per un'ottima etichetta, la stessa che a breve rilascerà il primo tape dei Do Nascimiento. Che son dei figoni da paura. Enjoy this and then the rest!






















Malaise
Malaise
2011
Two Two Cats

Tracklist:
1. Three days at a time
2. Tell your lover it's not over
3. Punch drunk still
4. You were right and i was gone
5. Who needs tomorrow
6. Rant song
7. Parsec anatomy



FBBandcamp

Green Like July - A Better Man [Video]


Myspace

martedì 28 giugno 2011

Granprogetto - Granprogetto 1 - 2009

Marco Balducci, Francesco Fanciullacci e Davide Miano sono i Granprogetto, certo non sono dei giovincelli. Sono infatti attivi dalla fine degli anni novanta con un altro progetto, altri musicisti, un altro nome. La Camera Migliore. Pubblicano due dischi, collaborano con Max Gazzè e Carmen Consoli, aprono tre dei concerti dei The Cranberries nel tour del duemiladue. Insomma... Questo era per dire che non sono dei novellini.
Granprogetto è la nuova forma in cui si propongono alla folle in visibilio dal duemilasei, quando La Camera Migliore cessa la sua attività. I tre si cimentano, riuscendoci, in un pop-rock orecchiabile ma mai banale con testi originali e scanzonati. Le mie preferite in assoluto sono di certo Eccolo, Fermi e Parti ma Resti nella Comunità Europea ma in realtà dopo sufficienti ascolti, il disco diventa un lungo racconto ciclico di episodi divertenti e sconfortanti. Un ottimo lavoro di cui attendo un seguito il prima possibile. Enjoy!






















Granprogetto
Granprogetto 1
2011

Tracklist:
1. Roy Scheider
2. Un Esperimento
3. Arrivare o Arrivarci
4. Allo Zoo
5. Eccolo, Fermi
6. Frateferroviere
7. Parti ma Resti nella Comunità Europea
8. Pianta Grassa
9. Pulli Polli
10. Costo Recupero Informazioni



FBMyspaceDownload

Manetti! - Manetti! - 2011 [Streaming]

Tornano i Manetti! dopo quattro anni di attesa. Un discone, un self-titled come il precedente, prodotto dalla lombarda Sangue Disken. Il trio è composto da Andrea Maglia, chitarra e voce, Simon Pietro Scaccabarozzi alla chitarra e Claudio Palo alla batteria e stanno su quel ramo del lago di Como, o su quell'altro... Non saprei dove sta Bellano. In questo disco troviamo anche nientemento che Enrico Molteni che suona il basso (ma prima non lo suonava nessuno il basso?). Undici tracce rock wave shoegaze e quant'altro come se gli anni novanta non se ne fossero mai andati. Bellissimo.
I Manetti! hanno il fuoco nelle mani.






















Manetti!
Manetti!
2011
Sangue Disken

Tracklist:
1. Trainspotting
2. You and I and the Screaming Trees
3. Rock'n'roll Nite
4. A.M. Summer Trio
5. Surfers
6. Hey! Henry Winkler
7. John Play Special
8. Giardini is Back
9. Grunge is Dead
10. Dark!
11. Loopstation


Recensione (Dance Like Shaquille O'Neal)▼ Intervista (Storidsco) ▼
FBBandcamp

Egokid - Come un eroe della Marvel [Video]



Da Ecce Homo

Edipo - Hanno ragione i topi - 2010

Pim, pum, pam... Fuochi d'artificio. Tra la super citazione di Petrarca, il ritornello catchy di Per fare un tavolo e Un nuovo concetto di thè, ballad elettro-malinconica, questo disco mi ha conquistato al primo ascolto. Edipo è come un Bugo shakerato con un pò di ghiaccio, parente degli Edwood fino qualche anno fa. Ottime idee, decisamente da provare. Da oggi in download GRATUITO. Enjoy!






















Edipo
Hanno ragione i topi
2010
Foolica Records

Tracklist:
1. Solo Con Tanti
2. E’ Banale Stare Male
3. Per Fare Un Tavolo
4. Petrarca
5. L’Orgoglio Elettorale
6. Un Nuovo Concetto di Thè
7. Appartamenti
8. Sono Qui Ma Torno Subito
9. Hai Hai Hai Hai
10. Sospendimi



Recensione (Indie for Bunnies) ▲ MyspaceBandcamp

lunedì 27 giugno 2011

Supersound Festival - 23, 34, 25 Settembre @ Faenza

The Breakfast Jumpers partecipa alla giuria del Festival Supersound di Faenza qui sotto trovate tutte le informazioni riguardo la giuria e le band segnalate. Le nostre segnalazioni sono state queste:
Miglior gruppo
1° La biblioteca deserta
2° C+c maxigross
3° Rame

Miglior disco
1° La biblioteca deserta – Travelling without gravity
2° Be forest - Cold
3° Jules not jude – Apples are red...

Miglior testo
1° Welcome back sailors – Lisbon
2° I quartieri – Il primo sole a maggio
3° Young wrists – I want you to disappear

Miglior etichetta neonata
1° Happy/mopy records
2° Snowy peach
3° Vaggimal Records

Sotto trovate il comunicato stampa riguardo i vincitori della selezione.



Ecco i vincitori under 25 della Targa Giovani Supersound 2011
I Cani, Be Forest, Carlot - ta, Heike Has The Giggles e Simona Gretchen
Premio speciale MEI ad Erica Mou
I premi saranno consegnati a Supersound
Venerdì 23 settembre al Teatro Masini di Faenza

La giuria selezionata dal fior fiore della stampa musicale nazionale, e composta nientepopodimenoche da: Luca Valtorta (XL - Repubblica), Luca D'Ambrosio (Musicletter.it), Andrea Diani (RadUni), Fabrizio Galassi (Repubblica.it/Kataweb, Wired), Orazio Martino (Gli Osservatori Esterni), Luca Minutolo (Fuori dal Mucchio), Giorgio Moltisanti (Rumore), Antonio Oleari (Jam), Gianluigi Peccerillo (Dance Like Shaquille O'Neal), Davide Rolleri (The Breakfast Jumpers), Hamilton Santià (Il Mucchio), Jacopo Tomatis (Il Giornale della Musica) ed Enrico Veronese (Italian Embassy, Blow Up), con la supervisione e il coordinamento di Chiara Caporicci e Giordano Sangiorgi del MEI - Meeting degli Indipendenti ha elargito il suo verdetto.
 All'interno del Supersound di Faenza, la tre giorni che da spazio agli emergenti disseminando concerti, showcase, workshop sull'autoproduzione ed eventi per tutta la città durante l'ultimo fine settimana di settembre, la Targa Giovani del Mei cresce con la prepotenza che contraddistingue i bimbi viziati, ottenendo più spazio e visibilità e continuando a premiare le migliori proposte indipendenti under 25, dopo aver premiato nel 2010 Green Like July, Colapesce e Distanti.

Più grande, più grosso e più bello, il premio di quest'anno si arricchisce di nuove categorie, per lasciar giocare i bimbi a fare la vita da grandi, in una location d'eccezione al centro di Faenza. Inoltre a Supersound sarà consegnato un premio speciale MEI ad Erica Mou, la ventenne cantautrice pugliese già premiata al Meeting di due anni fa che si conferma come giovanissima rivelazione indie pop.

I giovani più giovani dei giovani di quest’annata musicale, secondo le teste pensanti della critica e l’organizzazione musicale, insigniti della Targa Giovani Supersound 2011 sono I Cani, Be Forest, Carlot - ta, Heike Has The Giggles e Simona Gretchen, rispettivamente nelle seguenti categorie:

Miglior Solista: I Cani

Dietro questo moniker si nasconde una figura dall’identità misteriosa, arrivando a scomodare il cantautore romano Max Gazzè (possiamo assicurarvi che non si tratta di lui). È la musica, ma soprattutto i suoi testi pungenti, a descrivere la personalità e l’identità di un autore semplice, secco e senza peli sulla lingua, che fra trame elettroniche e attitudine indie d’assalto dipinge con un realismo vivido e spiazzante le realtà e le debolezze del mondo indipendente, raccolti nel suo disco d’esordio dal titolo modesto “Il sorprendente album d’esordio dei Cani”.

Miglior Gruppo: Be Forest

Pesaro s’imbrunisce di tinte fosche e sbiadite dalle trame wave dei giovanissimi Be Forest, devoti ad un attitudine ed estetica tanto cara agli anni ’80 del dark e della new wave, in una miscela personale e ricca di scosse shoegaze. Vero e proprio prodotto da esportazione, il loro disco d’esordio “Cold” esce per l’etichetta We Were Never Being Boring che la band sta supportando con un tour su e giù per lo stivale, facendo incetta di ottime recensioni e concerti seguitissimi.

Miglior Live: Heike Has The Giggles

I giovanissimi Heike Has The Giggles, in sede live fanno shakerare le natiche come pochi altri nel nostro paese, grazie alla loro proposta che mescola new wave dalle tinte danzereccie ed una carica punk/funk trascinante e sensuale. Reduci dalla partecipazione allo Sziget Festival di Budapest, e come gruppo spalla ai Wombats, Tricky e Futureheads, la band si è creata un seguito per i suoi live trascinanti dentro e fuori confine.

Miglior Disco: "Make Me A Picture Of The sun" di Carlot-ta

Classe 1990, la giovane Carlotta Sillano ha le mani in pasta nel manierismo pop di Tori Amos e Joanna Newsom. “Make Me A Picture Of The Sun” (pubblicato dall’etichetta Anna The Granny) è un viaggio etereo tra melodie lievi incastonate da una voce fluida e malleabile, che alterna momenti soavi a frangenti più graffianti. Impossibile non emozionarsi di fronte a tanta passione pop. Già spalla per Melissa Auf der Maur, Cocorosie, Morgan, Kaki King, Nada, Massimo Volume, Paolo Benvegnù, Dente e Pan del Diavolo, e ospite delle passate edizioni del Premio Tenco e Premio Bindi, collabora con svariate formazioni. Ma per le sue creazioni preferisce occuparsene da sé.

Miglior Testo: "Venti e Tre" di Simona Gretchen

All’anagrafe Simona Darchini, la cantautrice faentina ha suscitato l’attenzione della stampa musicale e di pubblico per il suo disco d’esordio “Gretchen pensa troppo forte”, caratterizzato da un cantautorato graffiante e molto personale, per cui lo scorso anno ha ottenuto il premio “Fuori dal Mucchio” come miglior disco d’esordio. Con il suo EP “Venti e Tre” pubblicato dalla Trovarobato e Disco Dada, e registrato con la collaborazione di Lorenzo Montanà, Paolo Mongardi e Giacomo Sangiorgi, la Gretchen propone due tracce, tra cui una cover di Venus In Furs dei Velvet Undergound. Il pezzo è un flusso di coscienza ruvido di riflessioni inquietanti ed instabili.


Miglior Etichetta Neonata: 42 Records

La 42 Records è la piccola etichetta romana gestita da Emiliano Colasanti (Ex firma de “Il Mucchio” ed oggi collaboratore di Rolling Stone Italia, gestisce il blog musicale Stereogram) e Giacomo Fiorenza (ex metà dell’etichetta Homesleep, produttore e sessionman in vari progetti, tra cui Moltheni). Devoti alla pratica del download gratuito, e con un occhio sempre attento alle realtà più originali del panorama indipendente italiano, la piccola etichetta ha la sana abitudine di regalare un ep in download gratuito ogni 24 del mese, preciso e soddisfacente come la busta paga. Un esempio ed una tenacia da seguire. La loro fucina ha tirato fuori in questi anni band come Cat Claws, I Cani, Vessel, i giovanissimi Jacqueries, Albanopower ed il progetto solista di Lorenzo Urciullo aka Colapesce, già premiato l’anno scorso dalla Targa Giovani.

Questa è la squadra di giovani leve che crediamo abbiano qualcosa di originale da dire, e la stoffa per lasciare un segno indelebile nel nostro panorama musicale, indipendente e non. Vincitori, vinti o semplici figuranti, ci vedremo tutti Venerdì 23 Settembre al Teatro Masini di Faenza in una serata ricca di esibizioni live, premi, ospiti, colpi di scena e red carpet manco fosse la notte dei Telegatti.

Brioscine appena sfornate: The Wyns

Questa settimana conosciamo i The Wyns che vengono dalla provincia di Varese e che hanno appena partorito il loro ultimo lavoro, A place like this. Sotto trovate lo streaming del disco. Enjoy!

Carimiei, raccontateci un poco chi siete e quel che fate nella vita per tirare a campare.
Siamo Alessandro, Matteo, Andrea, Alex e Lorenzo. Abbiamo tra i 22 e i 24 anni e ci siamo conosciuti al liceo, a Luino. Nella vita studiamo e lavoriamo, come le persone normali.


Quando e come nascono The Wyns? Da chi traete ispirazione? Come si è delineato e modificato il vostro sound nel corso del tempo?
The Wyns nascono nel 2009 a Caldè, sul lago maggiore, come naturale evoluzione di una cover band orientata sul genere indie-rock. Traiamo ispirazione da tutto quello che ascoltiamo, senza fossilizzarci su qualche artista in particolare. Il nostro sound si è già modificato rispetto alla nostra prima demo (del 2009) e si sta tuttora delineando. Ci piace quello che facciamo, anche se siamo consapevoli che ci manchi un po’ di esperienza.

Ne venite da un lungo tour promozionale, come è l'attività live, che soddisfazioni e che paturnie vi provoca? è difficile organizzarsi, trovare le date, accordarsi con locali?
Il live è l’essenza della nostra musica, dà solo soddisfazioni. Fortunatamente nella zona da cui proveniamo la musica live è ancora apprezzata quindi riusciamo a organizzare date abbastanza spesso. Crediamo che sia il posto adatto per formare un gruppo, per la coesione con le altre band e la disponibilità dei locali e delle amministrazioni comunali. Anche se ultimamente questa realtà inizia a starci stretta e ci stiamo accorgendo che la situazione fuori non è così piacevole.



Come ve la cavate senza un'etichetta? Ne cercate una o internet è sufficiente per comunicare e arrivare al proprio pubblico? Che strumenti usate?
Apparentemente male, nonostante non sappiamo come sia averne una. Internet fa il suo dovere all’interno di una cerchia limitata di persone. Tuttavia siccome l’offerta musicale è eccessiva, diventa necessaria una sponsorizzazione per poter diffondere la propria musica. In seguito al crollo di utenza di myspace gli aggiornamenti principali li diamo tramite la nostra pagina facebook. però siamo presenti su diversi altri social network; tra tutti soundcloud si sta dimostrando un ottimo strumento per la condivisione e, soprattutto, per la diffusione, tramite la funzione "dropbox". Con il nuovo EP ci stiamo affidando molto anche a bandcamp, che offre una grande semplicità nella distribuzione digitale e lo streaming in alta qualità.

Com'è il vostro rapporto con la musica e il download selvaggio? Scaricate, la pagate? O preferite il supporto fisico?
Sarà anche illegale la prima cosa, ma chi non lo fa? Scarichiamo per soddisfare il nostro bisogno di conoscenza. Però ci piace pagare per sostenere i gruppi che riteniamo meritevoli. Il nostro EP è in streaming gratuito, poi chi vuole se lo compra.

The Wyns - A Place Like This - 2011






















The Wyns
A Place Like This
2011

Tracklist:
1. Back home
2. SeXcess
3. The fault
4. The journey
5. Thick of the forest



MyspaceFBBandcamp
Contatti

domenica 26 giugno 2011

Consigli estemporanei per bisogni momentanei #1

Da ora in poi, ogni domenica, cercheremo di tenervi informati sui concerti della settimana a venire. Le segnalazioni solo esclusivamente dettate dal gusto personale, quindi non abbassate la guardia che magari vi suona sotto casa un gruppo fighissimo che non conosco o che non mi sconfinfera più di tanto. Rock on!
Domenica 26 Giugno
Be My Delay + Fannullare + Kongrosian + Tm Sky + Electric Moans + Brain in Vain + Jackpine ◄
Bologna (Parco della Montagnola) @ Spore 2011

Martedì 28 Giugno
► Bancale + caso + Il garage ermetico + La nevicata dell'85
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival

▲ A classic education
Firenze @ Glue

◄ Mariposa + Marco Notari + Everybody Tesla
Bologna @ Giardini di via Filippo Re

Mercoledì 29 Giugno
Zu + Aucan + Verbal + Diego Potron ◄
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival

Giovedì 30 Giugno
► Verdena + Gea + NoTimeFor
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival

▲ Annie Hall + Lava Lava Love + Beatrice Antolini
Ferrara @ Emergency Days 2011 (Programma completo)

▼ Massimo Volume + Bachi da pietra
Cuneo @ Nuvolari Libera Tribù

▲ Marco Parente
Padova @ Sherwood Festival (Programma completo)

Venerdì 1 Luglio
 One Dimensional Man + Ardecore + Spread + Requiem for Paola P. ◄
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival
Sabato 2 Luglio
► Bud Spencer Blues Explosion + Il Cielo Di Bagdad + Aim + Minnie's
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival

▼ Pazi Mine + Fast Animals and Slow Kids + The Death of Anna Karina
Rolo (RE) @ Rock in Rolo (Programma completo)

▲ Aucan + Casino Royale 
Marghera (VE) @ C.S.O. Rivolta

◄ Fabio Orsi
Napoli @ Riot Studio

▼ port-royal
Abbiategrasso (MI) @ Piazza Castello

Domenica 3 Luglio
 Virginiana Miller + Mariposa + Bangarang! + Miss Chain and the Broken Heels ◄
Bottanuco (BG) @ Rock Island Festival

 Fine Before You Came + Gazebo Penguins ▼
Bussero (MI) @ Reggherocche Festival

 Comaneci + Bob Corn
Roma @ Circolo degli Artisti

Sakee Sed + Iosonouncane + Spread + Aucan (Cortile del Castello) ◄
Jennifer Gentle featuring Alberto e Luca Ferrari + Dinosaur jr +
Verdena (Piazza Castello)

Peluqueria Hernandez - Amaresque - 2011 [Streaming]

Da Verona con amore. La Peluqueria Hernandez è un progetto di Mauro Marchesi, fumettista di fama internazionale e chitarrista mancino. Il risultato è una fantastica band mex-jazz, genere probabilmente tutto suo. Amaresque ti trascina in una festa in mezzo al deserto, avete presente il video di Nord, sud, ovest, est? Ecco, pensate Cecchetto che balla e il gioco è fatto. Il disco rallenta un pò i toni con una traccia cantata in spagnolo, La Martinaia, una sorta di malinconica ballata che vede la collaborazione di Umberto Palazzo. Nella sua completezza un ottimo disco che nella mia mente malata richiama tutta la serie di personaggi più o meno improbabili che popolano Once upon a time in Messico e i vari Mariachi. Colonna sonora più che mai adatta. Enojy!






















Peluqueria Hernandez
Amaresque
2011

Tracklist:
1. Katunga! (il sombrero della jungla)
2. Cuoraccione di melone
3. Puerto Tristeza
4. Amaresque
5. La Martiniana (feat. Umberto Palazzo)
6. Procopio
7. Capitan Mannaggia
8. O mariaccio 'nnammurato



Recensione (SentireAscoltare) ▲ Sito ufficialeFBBandcamp

Emily Plays - December [Video]


da I Had a Heart that Loved You So Much
Myspace

sabato 25 giugno 2011

Tagofest VII - 1, 2, 3 Luglio 2011 @ Tago mago (MS)

Anche quest’anno, per il settimo anno consecutivo avrà luogo il Tagofest, la festa delle etichette indipendenti italiane che e’ cresciuta nel corso delle prime sei edizioni da ritrovo per addetti ai lavori a punto di riferimento per una fascia di musicisti ed utenti accomunati dalla stessa attitudine/approccio alla musica indipendente.
Il Tagofest non ha limitazioni di genere e negli anni ha spaziato da musica completamente acustica al più violento power-noise, passando per il free jazz, il colorato pop quanto la scurissima dark ambient.
Tagofest è interessato anche al mondo della editoria underground e dei fumetti, scena molto spesso intrecciate alle realtà musicali. Completamente indipendente per vocazione, il Tagofest è fondato completamente sul contributo dei singoli partecipanti, mentre il Tagomago offre i suoi spazi gratuitamente al Tagofest e alle etichette indipendenti che vogliono partecipare verranno dati gratuitamente gli spazi espositivi.



TAGOFEST - settima edizione 1/2/3 Luglio 2011
c/o Tagomago Via Stradella 20 - Massa

Venerdì 01.07.2011
21.30 Calomito
22.10 RATSM
22.50 Hermetic Brotherhood of Luxor
23.30 BeMyDelay


Sabato 02.07.2011
18.00 Threehorn
18.40 Ninni Morgia & Silvia Kastel
19.20 Maybe Happy
20.00 Heroin in Tahiti
20.40 Remote Control
21.20 Zona MC
22.00 Mushy
22.40 Newtone2060
23.20 Gray Whale
24.00 Alpin Folks djset


Domenica 03.07.2011
17.00 Maximillian I
17.40 Uber
18.20 Trans Upper Egypt
19.00 Jealousy Party
19.40 Do Nascimiento
20.20 Magdalene
21.00 Zeus!
21.40 Dust Inside
22.20 Mombu


Per info: ► SitoMyspaceMail

Polyclinics - Il Volto del Canguro - 2011

Il Volto del Canguro è l'interessante esordio di cinque ragazzi padovani. La band è così composta: Fabio Gallato alla chitarra e alla voce, Alberto Pileri alla chitarra e ai cori, Elia Pileri al basso e ai cori, Carlo Belloni alle tastiere ed altri ammenicoli, Johwanny Johns alla batteria e urla varie. Con questo disco nato dalla collaborazione con la Miserie Records i Polyclinics ci portano dieci pezzi molto densi e potenti. Molto belli anche i pezzi meno pestati, anzi, forse lì esce il vero e proprio sugo della band. Piove la mia canzone del giorno. Valida anche la re-interpretazione di Curami a chiudere il disco. Il tutto completamente free. Enjoy!






















Polyclinics
Il Volto del Canguro
2011
Miseria Records

Tracklist:
1. Quellochevienequellocheè
2. Quella
3. Ponte A Idrogeno
4. Blues Busters
5. Scisma
6. Piove
7. Formiche
8. Jessica Rabbit
09. Electribe
10. Curami



Blog UfficialeFB  ▼ Download
Contatta la band

Lombroso - Il tempo non è sempre magnifico [Video]


da Una vita non mi basta
Myspace

venerdì 24 giugno 2011

giovedì 23 giugno 2011

Lullabier - Mai Nulla Di Troppo - 2011

Andrea Vascellari è uno che sa buttarsi con il paracadute scendere leggiadro come le foglie autunnali e centrare in pieno il punto prestabilito d'atterraggio.
Il suo shoegaze, la sua voce pop (a me ricorda in alcuni brani quella di Dente e di Tommaso dei Perturbazione), l'innegabile decadenza dei testi, la base elettrica che mi coccola l'ha reso uno degli ascolti più piacevoli nelle ore crepuscolari.
Lo consiglio durante uno di quei momenti in cui ci dimentichiamo che al di fuori delle nostre stanze c'è un mondo che non è più a misura d'uomo (forse non lo è mai stato) e che la calma e la bellezza sono parte delle cose che ci salveranno.






















Lullabier
Mai Nulla Di Troppo
2011
ViVeriVive (netlabel)

Tracklist:
1. In cerca di pace
2. Nel suo azzurro
3. Calma piatta
4. Paesaggio di neve
5. Promesse
6. Pro patria
7. Haiku
8. Nulla di troppo

MyspaceDownload

Serpenti - Drained [Video]


regia di Danxzen
Myspace

mercoledì 22 giugno 2011

Andrea Carboni - La Terapia dei Sogni [Promo] - 2011

Andrea Carboni ha deciso di regalarci alcuni brani in free download del suo La Terapia dei Sogni - che trovate in streaming integrale per il nostro blog qui. Mi ha dato carta bianca nella scelta e così ho estrapolato le canzoni che più mi hanno colpito. Buon ascolto!






















Andrea Carboni
La Terapia dei Sogni [Promo]
2010
Seahorse Records

Tracklist:
1. L'ecosistema
2. La terapia dei sogni
3. Des larmes et leurs cendres
4. Tiritera dell'amore di un minuto
5. Senza disturbare






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Dente - Non C'è Due Senza Te - 2007 [Streaming]

Altro immancabile recupero dal passato. Il secondo album di Dente è una sorta di raccolta di singoli, le canzoni sono una più bella dell'altra e a suo tempo l'ho ascoltato a rotazione per mesi. Se non avete mai sentito Dente questo è un buon punto di partenza, per gli altri è già un classicone.


Dente
Non C'è Due Senza Te
2007
Jestrai Records / Ghost Records

Tracklist:
1. Canzone di non amore
2. Baby building
3. La battaglia delle bande
4. Dxg
5. La fine del mondo
6. Canzone pop
7. Stella
8. La presunta cecità di Irene
9. 28 agosto
10. Siecicentomille
11. Oceano
12. Scanto di sirene
13. Chiedo


"Scusa se ho la faccia come il culo, scusa se non ti ho capito,
scusa per gli inviti e le colline e le feste di paese,
scusa per i cambi di stagione che vivo ad ogni mese".

Recensione (Storia della Musica) ▲ Sito UfficialeBuy It! (9€) ◄

Francesca Lago - Slapstick [Video]



Da Siberian Dream Map

martedì 21 giugno 2011

Soul Of The Cave- Hand Made Evil [EP] - 2009

I quattro ragazzi romani sono qui per mostrarci di che pasta sono fatti. Questo EP preso così com'è durante una live session ce li presenta in tutta la loro possenza. Suoni ruvidi, riff di chitarra e cambiamenti improvvisi di tempo; tutto ci riporta al NuMetal di gruppi come i System Of A Down. Presto apparirà in queste pagine una loro intervista-brioscina e ci sarà in free download il primo LP "Asphalt" a cui entro la fine dell'anno si aggiungerà "The Treatment".





















Soul Of The Cave
Hand Made Evil EP
2009
Autoprodotto

Tracklist:
1. L'editto
2. Red rabbit song
3. Azathot
4. Psicodramma

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The Shadow Line - Settembre [Video]




Da I Giorni dell’Idrogeno

lunedì 20 giugno 2011

Playontape - A Place to Hide - 2011 [Streaming]

Cupo dark wave e potente post punk. Un esordio deciso quello dei Playontape, di quattro giovani leccesi: Luca Attanasio, William Buscicchio, Giuseppe Muci e Paolo Del Vitto che costruiscono un disco molto personale pur con chiare ispirazioni e aspirazioni al remoto wave anni settanta e ai più recenti Interpol o Editors... Che li confondo sempre. Un costante muro sonoro accompagna tutto il disco e la band, senza mai calare i toni, riesce comunque a dare un'anima a ciascuna delle nove canzoni con testi arrabbiati e amorevoli. 
C'è da aggiungere che i Playontape sono già stati notati a livello locale e nazionale, l'anno scorso hanno infatti vinto molto meritatamente (Cosa che non succede tutti gli anni) le selezioni regionali dell'Italia Wave.






















Playontape
A Place to Hide
2011
La Rivolta Records

Tracklist:
1. Let Me Feel It
2. Ghost Train
3. While Raining Down On Me
4. Dancong To The Otherside
5. 37 Seconds To Snow
6. Running In The Snow
7. A Place To Hide
8. The Soft Fly
9. Kabuki Syndrome



► Recensione (Stordisco) ▲ Sito ufficialeFBMyspaceBuy it!

Marta sui tubi - Perchè non pesi niente [Video]


Da C'è gente che deve dormire

domenica 19 giugno 2011

sabato 18 giugno 2011

Fine Before You Came - Fede @ MIAMI 2011 [Video]


Senza parole.

Welcome Back Sailors - Yes/Sun - 2011 [Teaser]

Finalmente il loro primo full-lenght! I Welcome Back Sailors raccologono le loro precedenti tracce assieme ad alcune nuove in quello che si preannuncia un discone. Yes/Sun. Dì sì al sole, e no a Valsoia. O qualcosa del genere. Sul sito della WWNBB si può ascoltare A Fortune Teller Song mentre qui sotto trovate We Fall Apart, entrambe bellissime e nuovissime. Alcune delle altre erano invece contenute nel loro primo Ep che trovate qui. Di Yes/Sun verranno pubblicate trecento copie in vinile ed è già disponibile il pre-order che trovate qui sotto. Enjoy!

















Welcome Back Sailors
Yes/Sun
2011
We Were Never Being Boring Collective

Tracklist:
Side A
1. I’ll be there
2. A fortune teller song
3. Season
4. Hero
5. Other direction

Side B
1. Celebrating a bright mind
2. About us
3. In my home
4. Skateboard
5. Inner Char


MyspaceVimeoFBBandcampPre-sale

Bancale - Frontiera - 2011 [Streaming]

Torna il blues cupo e ossessivo dei Bancale con i suoi tipici testi torbidi. Per amanti di allitterazioni. A dare alla luce questo nuovo disco sono gli amici della Fumaio Records assieme a Ribess Records e Palustre.
Il disco parte da subito con una super-collaborazione. Xabier Iriondo, che ha curato la produzione artistica, suona la chitarra in Randagio e siamo subito smarriti. Continua poi il mulinello di suoni ed emozioni di Frontiera. Che ti trascina. Giù. Quanto mai adatta la citazione in Lago del Tempo di Pancake che nella sua narrazione ha incarnato lo stesso pattume esistenziale a cui attingono i Bancale. E via così. In crescendo anche se sprofondando. Culminando nella rediviva voce di Pasolini sul finire di Cavalli.
Luca Vittorio Barachetti, Fabrizio Colombi, Alessandro Adelio Rossitre sono i tre bergamaschi in questione. Un plauso a loro. Un disco meraviglioso.


Bancale
Frontiera
2011
Ribéss Records / Fumaio Records / Palustre

Tracklist:
1. Randagio
2. Un paese
3. Lago del tempo
4. Corpo (giorno che scorno)
5. Calolzio
6. Frontiera
7. Megattera
8. Catrame
9. Cavalli
10. Suonatore Cielo


Recensione (SentireAscoltare) ▲ Bandcamp

Cadmio - Gli Ipocriti [Video]



Da Cadmio EP

venerdì 17 giugno 2011

Nadiè - Questo giorno il prossimo anno - 2011 [Streaming]

Questo giorno il prossimo anno è un disco immediato, anche se sembra un appuntamento. Un appuntamento nel futuro per vedere poi cos'è cambiato. Tra noi e il mondo. Con quella perfetta punta di amarezza in ciascuna canzone. I testi sono poesie musicate con accortezza, più o meno movimentate e aiutate nel messaggio dalla voce precisa e potente di Giovanni Scuderi.
I Nadiè sono una band catanese formatasi agli inizi del secolo (che ridere) e ne fanno parte, assieme alla succitata voce, Totò Arnone, Giuseppe Ciotta e Alfio Musumeci. Il disco è stato prodotto da Massimo Roccaforte e preso sotto l'ala di Paolo messere con la sua Seahorse Recordings. Un'ottima aggiunta al catalogo.
Fun Fact: This day next year è anche il titolo dell'ultima traccia di Unsolved, disco dei mitici Karate di Geoff Farina.






















Nadiè
Questo giorno il prossimo anno
2011
Seahorse Recordings

Tracklist:
1. Cara Rivoluzione
2. Franti
3. Glicine
4. Praga
5. Viola
6. Roman Polansky
7. Del Vanto
8. Il valzer del non amore
9. Laurea in lettere e filosofia
10. Questo giorno il prossimo anno



Recensione (Stordisco) ▲ MyspaceFB

Ofeliadorme - Naked Evil [Video]


Myspace

giovedì 16 giugno 2011

One Dimensional Man - A Better Man - 2011 [Teaser]

Dopo Take me Away, uscito nel 2004, non si erano fatti più sentire. O meglio, avevano ricominciato a fare un bel re-union tour ma un disco non me lo aspettavo. Forse per la riverenza nei confronti del passato, per paura del confronto. Non me lo aspettavo. Eppure non deludono. Sono un pò più cheti e un pò più vecchi ma sono sempre gli One Dimensional Man. Rockit ha l'esclusiva dello streaming e trovate il link qui sotto. Braviloro che non ci spendono manco una riga... Vabbè.






















One Dimensional Man
A Better Man
2011
La Tempesta International

Tracklist:
1. A better man
2. Fly
3. A measure of my breath
4. This crazy
5. This hungry beast
6. The wine that I drink
7. Ever smile again
8. Ever sad
9. Too much
10. Face on breast
11. This strange disease



Recensione (Storidsco) ▲ FBStreaming (Rockit) ◄

Le Rose - Monica Vitti [Video]



Regia di Francesco di Giorgio

mercoledì 15 giugno 2011

Colazione con Chiara Caporicci: Musica indipendente in Italia

In occasione della presentazione di questo illuminante libro ho colto l'occasione per fare quattro chiacchere e qualche domanda a Chiara Caporicci, autrice di questo testo che prende forma dalla sua inedita tesi di laurea.
Nel libro si cerca di dare una dimensione storica del mercato musicale italiano per capire meglio la situazione odierna, approfondendo poi su argomenti specifici sotto forma di intervista a particolari personalità.
Lettura agevole e interessante soprattutto perchè unica nel suo genere con il pregio attirare un pò di attenzione sulla situazione attuale di etichette, artisti e musica.


Ciao Chiara, raccontaci qualcosa di te, cosa fai nella vita?
Principalmente leggo e cucino, in silenzio. Ogni tanto cerco di cazzeggiare con la musica per arrivare alla fine del mese! Scherzi a parte, Davide, lavoro al MEI ormai da 2 anni e mezzo, un'esperienza indubbiamente significativa per me, per la mia formazione, una sorta di sfida quotidiana con me stessa per riuscire a districarmi in questo mondo controverso della musica indipendente italiana cercando di capire quali siano le scelte più giuste.

Nel panorama estremamente autoreferenziale che è la musica indipendente il tuo libro è di certo unico nel suo genere e fa una panoramica efficace del passato della musica indipendente italiana. Ma il tanto caotico presente? Cosa succede adesso in italia? E a macrolivello mondiale?
(12 maggio, new york post: Len Blavatnik già possiede Warner ora tenta l'acquisizione di EMI. proiezioni dati 2011 fatturato warner $310 MLN + Emi $540 MLN)
Il tanto caotico presente, come anticipi te, tende sempre più ad una concentrazione di quelli che sono i grandi poteri delle case discografiche mondiali. Da The Big Four a The Big One, scherzandoci su, ma senza ridere. Purtroppo a questo monopolio under construction corrisponde sempre più una frammentazione di milioni di piccoli operatori indipendenti (nb. nel senso di non multinazionali) che lavorano nel mercato e che hanno difficoltà nelle loro attività di produzione discografica (vendita e promozione) perchè non riescono a sostenere i costi del mercato. Molti ne escono, e lavorano solamente fuori dal mercato, fuori dai canali convenzionali, focalizzando le loro produzioni in nicchie di pubblico che spesso non si sente più riconosciuto nei canali, diciamo, “ufficiali”. Di conseguenza, le etichette si son dovute allargare (come formazione e aree di azione, difficilmente in termini di staff) ad altre attività, come l'organizzazione di eventi e propri festival, il booking selvaggio o addirittura la gestione di spazi culturali, attività che prima erano lontane dal concetto di “etichetta discografica” ma che negli anni sono state assorbite per scopi di sopravvivenza e sostentamento.

Hai in progetto di scrivere un "seguito"? Del tipo musica indipendente in italia 2: la vendetta? O comunque di continuare a trattare l'argomento sotto altri aspetti?
In realtà con l'argomento mi ci incontro e mi ci scontro quotidianamente!! Non so sinceramente se ci sarà una vendetta, almeno così “Pubblica” :) Vorrei approfondire di più alcune dinamiche per conoscenza personale, in questi anni ho incontrato molte esperienze spesso trascurate che hanno un significato molto alto per me e per quello che dovrebbe significare essere indipendenti. Vedi il Collettivo Angelo Mai, che ho provato a raccontare nei mio libro. Mi piacerebbe raccogliere queste storie e raccontarle. Questo si, magari uscendo dalla dimensione editoriale di una pubblicazione e concentrarmi di più su una diffusione istituzionale e socialmente riconosciuta.

In questo momento di fermento tecnologico in cui ci sono efficaci piattaforme per la promozione e la vendita della musica ad un artista, che già molto spesso si paga lo studio e il master da solo, serve un'etichetta? si può far davvero tutto da soli? è più facile e auspicabile un viraggio, e per certi un ritorno, al DIY?
Si può fare molto da soli. Io credo molto nel DIY e spesso mi è capitato di consigliare ad amici musicisti di appoggiarlo. Il problema poi sta nella differenziazione. In questo marasma di artisti, siti, link, recensioni, concertini sparsi qua e là, spesso se non c'è il sostegno di uno staff serio e competente, come può essere quello di un'etichetta che opera in maniera professionale e con passione, si rischia di disperdere il proprio lavoro creativo in un appiattimento generale. Colpa è anche dei mezzi sempre più condivisi, accessibili a tutti, anche a chi non sa usarli. Nella mia piccola esperienza ho capito che non si ha bisogno di un'etichetta in quanto tale o in quanto logo nei dischi o nei comunicati stampa, ma la cosa più importante è circondarsi di persone con passione, operatori che credono nel progetto la cui promozione necessita sacrificio e dedizione.

Cambiando un poco argomento. Tempo fa hai lavorato in una web radio con un programma che trattava la musica indipendente italiana. Come vedi questo proliferare di realtà di ogni tipo, professionali, di qualità e spesso amatoriali? Esiste la possibilità di fare rete e incidere un poco sulla diffusione della musica indipendente?
E' un proliferare che mi piace, sintomo di un'esigenza culturale che non si arrende. Esistono degli aggregatori importanti, come ad esempio RadUni per le web radio universitarie, che lavorando da anni con attenzione e “a testa bassa” è riuscito a legittimare un circuito vivace e giovane e a confrontarsi con molti operatori della musica di livello nazionale. Nella rete e nella condivisione di risorse c'è la chiave, di questo ne sono più che convinta.

Infine. Domanda imprescindibile. Il file sharing è il cancro o la linfa della musica? Il mercato di musica fisica segue regole sue su cui è inutile sproloquiare. Ma per quantro riguarda il mercato digitale, è possibile che non siamo più abituati a pagare la musica? La mancanza di una contribuzione a metà strada tra il pagare un disco ZERO e pagarlo cifre spropositate, sta tarpando le ali al digitale?
Riguardo ciò vi rimando anche ad una bellissima intervista di radiobutt (storico blog musicale) al creatore di Captain Crawl che è davvero illuminante (parola del giorno), ora si trova qui.
http://nycjunta.com/wp-content/uploads/2010/06/radiobuttmusic-vs-captaincrawl.pdf
Mi fai una domanda sulla quale non ho ancora un'idea esatta. Te lo dico con tutta sincerità. Ho iniziato a pensare che il problema non sia il file sharing in quanto cancro (o linfa). Il problema potrebbe essere invece che trovare una regolamentazione adatta è diventato impossibile. E' questo che tarpa le ali ad un mercato digitale percepito come reale spazio di contrattazione. Ci focalizziamo spesso sull'acquisto di musica dal punto di vista del compratore (costi e reperibilità) invece credo che il problema sia che non c'è una regolamentazione adatta nella distribuzione digitale e le poche regole che ci sono sono confuse e spesso di dubbia utilità e tutela, tant'è che molti musicisti si sono disabituati a credere che avere un riconoscimento dall'on line sia un loro diritto, innescando così una reazione a catena. Naturalmente non direttamente per colpa loro.
Da parte mia posso dirti che non ho mai acquistato legalmente una compilation su I-Tunes o dei semplici mp3, non è una modalità che amo e che condivido. Ascolto in streaming e poi vado a comprarmi il cd, che talvolta non trovo nei negozi di dischi e quindi vado direttamente alla fonte. A volte scarico, te lo confesso. Ma difficilmente “scarico per possedere”. Sono due cose che si escludono, a parer mio. Non sono sicura che il download illegale danneggi totalmente la musica, perchè in molti casi la rende reperibile. E talvolta, è l'unico canale di distribuzione. Credo che i ragazzi della mia generazione siano ancora abituati a comprare la musica, purtroppo dobbiamo fare sempre più fatica per reperirla e abbiamo iniziato ad abbandonarci alla clandestinità...

Verdena - Scegli Me (Un Mondo Che Tu Non Vuoi) [Video]



Da Wow

martedì 14 giugno 2011

Black Eyed Dog - Rhaianuledada (Songs to Sissy) - 2009 [Streaming]

Il cane con gli occhi neri è Fabio Parrinello, cantautore varesino, cittadino del mondo, vivente a Palermo. Rhaianuledada è il suo secondo disco. Uno di quei dischi che ti catturano fin dall'inizio, con la lacerante Roses, per poi trascinarti nei meandri un questo folk superlativo, tra i tasti del pianoforte e la mesta fisarmonica. Undici tracce, racconti, emozioni, che richiamano una certa quantità di Nick Drake (quantomeno nel nome), un pò di Devendra Banhart e tanto del nuovo folk americano con tanto violini e tamburelli e voce straziata. Un ascolto imprescindibile. Enjoy!


Black Eyed Dog
Rhaianuledada (songs To Sissy)
2009
Ghost Records

Tracklist:
1. Roses
2. Salina's
3. All 4 You
4. Honeysuckle Gal
5. Bullet Proof
6. Drink Me
7. I Got You In
8. The Way To My Heart
9. Daly Suicide
10. Lazy B
11. Angel Eyes


Recensione (Ondarock) ▲ MyspaceFB

The Junkyards - Fireworks over Chicago [Video]


Da Last Light on Earth

lunedì 13 giugno 2011

Brioscine appena sfornate: Tiny Tide

Benvenuti ai Tiny Tide. Voi venite da Cesena, vero? Com'è che la Romagna è così prolifica di nuovi musicisti? Secondo voi dalle vostre parti c'è qualche possibilità in più per suonare e farsi conoscere?
Mark: Grazie per il benvenuto. Io e Mike (il batterista) veniamo da Cesena, nonostante gli pseudonimi anglofoni che abbiamo adottato. Manuel, violinista e bassista, arriva dalla vicina Forlì, più precisamente da un'area non ben precisata tra Meldola e Predappio. Perchè proprio la Romagna è  così prolifica di musicisti? Non so. Probabilmente è tutto da imputare all'educazione ricevuta da molti piccoli mangiatori di piadina a tradimento in pseudoconservatori e compagniabella, o forse c'erano troppi ribelli di plastica che in realtà  frequentavano un po' troppo oratori e campiscuola clandestinamente. Origini e formazione a parte la Romagna di oggi ci nutre generosamente con un ottimo  humus musicale. Il merito va ai numerosi locali "indie" e l'invidiabile tetragono Bologna, Rimini, Ravenna e Cesena, ricco di live  e proposte interessanti. Ma, ormai si sa, siamo il passato. La nuova scena è a Pesaro...
C'è qualche possibilità in più per farsi conoscere? Forse, le prime settimane. O se si ha la fortuna di essere nati all'ombra delle due torri.
Manuel: Non generalizzerei sulla localizzazione geografica della musica, in Romagna, così come altre zone d'Italia, si sviluppano e nascono band, cantanti, musicisti ed altro con un alto grado di prolificazione, la cosa invece divertente è che in Romagna stessa c'è ed è abbastanza evidente una localizzazione "ghettizzata" che discrimina aree piuttosto che altre nella proiezione di "visibilita'" di band emergenti. Tipico della Romagna è sponsorizzare  artisti e musicanti locali, nonostante il genere e la qualità della musica eseguita. Si tratta piuttosto di una sorta di campanilismo a priori. Questo da una parte agevola teatrini e spettacoli locali ma allo stesso modo castra la visibilità ad un pubblico più ampio, cosa tra l'altro che or ora sta per essere superata grazie ad internet ed alle sue innumerevoli applicazioni multimediali. A suffragare questa visione c'è l'esempio della netta possibilità di "visibilità" consentita in zone del cesenate piuttosto che in quelle del forlivese, vuoi perchè le strutture sono più attrezzate, vuoi perchè la mentalità, nel giro di qualche chilometro compie balzi in avanti di qualche lustro.

E a parte questo che cosa fate nella vita?
Mark: Oltre ad ascoltare musica mi piace molto scrivere. Ho anche avuto la fortuna di vedere pubblicato un piccolo romanzo, ormai molto tempo fa. E' un'esperienza che mi piacerebbe ripetere, ma scrivere richiede sacrificio e tempo.
Manuel:  Io lavoro nell'ambito informatico, convivo felicemente e soprattutto amo suonare.
Mark: Mike Leff invece è un accanito rubacuori e conosce a memoria ogni singola formazione in ogni campionato calcistico in pressochè ogni angolo dell'universo. Per questo ogni volta che suoniamo con una band straniera attacca bottone con i compagni di palco su tutti i più piccoli paesini limitrofi. Sul resto asciamo un alone di mistero!


La vostra casa discografica, la Kingem Records è inglese, di Birmingham, come mai questa scelta? Una casualità o volevate puntare al mercato estero?
Mah. Una scelta un po' forzata. Kingem Records nella distribuzione si affida ad una casa discografica londinese già avviata per usufruire dei diritti di distribuzione digitale in quanto etichetta affiliata. Il pop inglese in Inglese è il nostro punto di riferimento, ma la scelta nasce dal desiderio di svincolarsi da una serie di formalità e complicazioni burocratiche purtroppo tipiche delle nostre parti.

Come mai l'idea di mettere l'album in streaming e in download gratuito? Cosa pensate dei nuovi metodi di condivisione della musica? Ce n'è qualcuno che ritenete più efficace?
Mark: L'album in streaming l'abbiamo messo esclusivamente come regalo a Breakfast Jumpers. L'album è stato in download gratuito solo una settimana per una promozione legata a Pitchfork.
I nuovi metodi di condivisione della musica sono diventati il mezzo più sicuro per farsi conoscere e permettere ai fan arrivare alle canzoni in modo immediato e sicuro. Mi chiedo però quanto la qualità della musica possa alla fine risentire della mancanza di fondi in questa forma di anoressico autosostentaento. Chi desidera lasciare nel piatto libertà artistica e investire in studi di registrazione, promozione, strumenti, attrezzature, produzioni, senza prospettive di guadagno diventa tout cour un martire del pop.
Attualmente il mezzo digitale più versatile ed efficace mi sembra Soundcloud, il cui asso nella manica è quello di integrarsi perfettamente con ogni tipo di piattaforma social.

Comprate musica? Cosa avete acquistato/scaricato di recente?
Mark: Compro continuamente musica! Sono molto affezionato ad un formato ormai bistrattato da tutti, ovvero... il CD! A casa ho una vastissima collezione, tra cui una nutrita sezione giapponese piena di edizioni speciali e rarità. Recentemente ho acquistato Jenny and Johnny, The Dø, Allo Darling e il meraviglioso album di Anna Calvi, che mi ha lasciato assolutamente a bocca aperta, soprattutto dopo averla vista dal vivo. Tra i download sto ascoltando The Proctors, Baby Lemonade, Puro Instinct, con cui ho fatto recentemente amicizia online e spero di dividere il palco in quel dell'Hana Bi qualora venga miracolato dal suo patrono Chris Angiolini. Manuel e Mike sono più tradizionalisti.
Manuel: Compro musica a livello amatoriale, per collezion, e gli ultimi cd acquistati sono Pocket Revolution e Vantage Point dei Deus, English Garden dei Quintorigo e Wasting Light dei Foo Fighters
Mark: Mike è un vero e proprio cultore di brit-pop e rock anni sessanta, tra cui Beatles, Rolling Stones, Kinks, Who, Doors... Su quel campo non scherza. Ha intere discografie in vinile. Mica come me che mi affido alla plasticaccia demodè dei cd!


Il vostro album s'intitola "Febrero" (Fabbraio in spagnolo), come mai proprio questo titolo, visto che i vostri pezzi sembrano in realtà molto caldi, estivi?
Mark: Il nome Febrero è nato dalla prima canzone che "ha fatto partire" tutto il progetto "Tiny Tide", ovvero February. La canzone, come "Tiny Trains", è ispirata al film "Love & Pop", di Hideaki Anno. Ma il ritornello parla... di Tommy February6, l'alter ego di una cantante giapponese. Il brano tra l'altro è stato scritto a Febbraio, quindi è stato tutto un concatenarsi di cose e coincidenze. Febbraio è un periodo strano. Molto spesso a Febbraio mi sono trovato messo alle corde dalla vita e ho dovuto ricominciare tutto da capo. Febbraio, giusto per contrariare gli amici Perturbazione, è il mese più freddo dell'anno, ma anche un momento in cui è necessario trovare dentro di se la forza per tenere duro e compiere l'ultimo sforzo per raggiungere la primavera, un'autentica ripartenza. Forse quel mese è un premio per chi è riuscito a resistere. I pezzi sono molto "calienti" in quanto, in fase di scrittura, sono stati  influenzati dalla contagiosa e gioiosa invasione inidie pop scandinava. Quel pop allegro e colorato ci aveva fatto ritornare tutti  un po' hippie postmoderni grazie a  band come "Billie The Vision and The Dancers", "I'm From Barcellona", "Irene", "The Pipettes", e tutto il circo che gravitava attorno alla Cloudberry e Labrador Records. In realtà l'album è concepito come una sorta di calendario del mese, dal primo al 14 Febbraio. Alcune tracce  richiamano ricorrenze come il carnevale, la nascita di Abramo Lincoln e, non ultimo, San Valentino.

"Febrero" ha dei suoni molto retrò... a tratti vintage... quali sono modelli a cui v'ispirate?
Mark: Mah. Non esiste un modello vero e proprio. Escludiamo il mio lavoro solista "Feel The Blank".. Questo è stato il primo lavoro in cui ho cercato di scrivere i pezzi pensandoli per una band e non più per una cameretta. Perchè dei suoni così retrò? Probabilmente perchè le mode passano, ma quando pensiamo a brani che hanno lasciato il segno tornano alla mente Bowie, i Beatles, Simon e Gartfunkel. Queste influenze sono presenti e palpabili anche negli artisti contemporanei che amiamo maggiormente. Forse quando si sentono certi suoni viene più facile anche a chi ha un orecchio musicale meno aggiornato pensare a George Harrison piuttosto che Elliott Smith. O gli Stooges al posto degli Smith Westerns. Il tentativo di fare un nostro White Album, anche come varietà di generi, è stata molto forte. Alla fine abbiamo ceduto la tentazione giocando a travestirci nei panni dei nostri beniamini della prima ora, con richiami giocosi più o meno diretti. Ok, lo ammettiamo. A volte molto spudorati! E' il caso di "Ginger Genie" e Bowie, "Beachvolley Fields Forever" e i Beatles, "Mask Me Mask Me Mask Me" e gli Smiths. Sono state una serie di fulminazioni repentine, ci hanno entusiasmato, ci abbiamo giocato un po' sopra e ci siamo divertiti da matti.

So che avete scritto un pezzo sulla relazione (o non relazione) tra Schroeder e Lucy dei Peanuts, ce ne volete parlare? lo pubblicherete mai? Se sì ce lo farete ascoltare in anteprima?
Mark: Il brano "S♥L" è stato scritto per il secondo album che stiamo registrando, chiamato "TenneT", con la particolartà di avere tutti brani di sole tre lettere. In realtà tutte le demo sono state incise, ma alla fine altre idee sono subentrate e ci troviamo con altri due album e 2 EP in procinto di essere sfornati prima di questo progetto. Il brano di Lucy, di cui tuttavia esiste una demo e diverse incisioni dal vivo, sembra sia diventato uno dei brani più amati dei Tiny nonostante della futura versione ufficiale esista tuttora... solo la traccia di batteria!
Com'è nato il brano? Semplicissimo! Me l'hanno cantato gli Apples in Stereo alla radio. In un sogno!
Per la pubblicazione dovrete un po' aspettare quindi, ma potete essere sicuri che sarete i primi ad ascoltarlo in anteprima.