venerdì 30 novembre 2012

Platonick Dive - Therapeutic Portrait - 2013 [Streaming]

I Platonick Dive sono una band post-rock di Livorno che dopo una lunga attesa è in procinto di esordire discograficamente, il loro primo album si intitolerà Therapeutic Portrait e la sua uscita, in cd e digitale, è prevista per mercoledì 16 Gennaio per Black Candy Records con distribuzione Audioglobe. Per promuovere l'imminente release la band ha messo in free download dal suo sito ufficiale la quinta traccia di Therapeutic Portrait, pagando con un Tweet potete scaricare Wall Gazing, sei minuti di animato racconto sonoro ambientato tra il freddo dei fiordi. Enjoy! (Updated)


Platonick Dive
Therapeutic Portrait
2013
Black Candy Records

Tracklist:
1. Meet Me In The Forest
2. Youth
3. Soundproof Cabinet
4. Træ
5. Wall Gazing
6. Lovely Violated Innocence
7. The Time To Turn Off Your Mind (Part One)
8. The Time To Turn Off Your Mind (Part Two)
9. Outro - Moscova Jazzcore



Sito UfficialeFBTW
SoundcloudPay with a Tweet!

Il meglio di Novembre

Eccoci arrivati a fine mese e visto che l'anno finisce in fretta (e non solo perchè lo dicono i Maya) eccovi un piccolo riassuntino per mettervi in pari con quello che non vi potete perdere e dovete assolutamente sentire.

Un fulmine a ciel sereno questo quartetto di Firenze che con l’ep di debutto potrebbe inserirsi in quel filone di musica strumentale che da qualche tempo va alla grande in Italia. Post rock raffinato inebriato da contaminazioni elettronico-ambientali e lancinanti tappeti sonori in loop. Da Light, ci ascoltiamo Light, now, brano che esplica la propria essenza con fulgide ondate di batteria distese su un caldo magma shoegaze. Il suono che ne viene fuori è intimo e confortevole. A questo link trovate la nostra recensione dei Like a Paperplane e il link per scaricare gratuitamente l’ep. (Mara)

C’è passione e professionalità nell’ultimo lavoro di Giulio Frausin aka The Sleeping Tree. La voce pregna di pathos e l’abilità chitarristica si intersecano amabilmente in un tappeto sonoro compatto e lineare. Folk dalle radici lontane e dalla grande capacità espressiva in grado di evocare paesaggi onirici pervasi da una malinconica ed esistenziale tranquillità compositiva. Stories, la title track, è una ballata seducente e pregevole in cui gli arrangiamenti personali e le ipnotiche melodie mascherano un contenuto profondo e la cura di un suono di altissimo livello. La recensione a questo link. (Mara)

Un pianoforte classico, una voce che potrebbe apparire solo sussurata inizia a prendere piede, al ritmo incalzante di una grancassa. E insieme ai fiati non sarà che un rincorrersi di strumenti, nel tentativo di avere il sopravvento l'uno sull'altro. Loro sono i Mimes fo Wine e in tutto questo potete assaporare il profumo delle note di Yellow flowers. Qui trovate la nostra recensione con lo streaming intergrale.

I Gagarin sono sei giovani milanesi alle prese con uno psych-folk tropicale declinato in cinque storie agrodolci, cinque bellissime canzoni contenute nel loro Ep esordio dal titolo Pequod. E il protagonista di una di queste storie è Ernesto Guevara de la Serna, detto El Fuser, celebre rugbysta argentino naturalizzato cubano. Qui trovate la nostra recensione. Il disco è scaricabile gratuitamente, basta pagare con un tweet!

Il disco d'esordio dei Tequila Funk Experience ha una ricchezza sonora spettacolare, non c'è nulla di meglio del folk pacato alla Fleet Foxes per lasciarsi trasportare nelle profondità di voi stessi in questi meditativi giorni di diluvio. Gold pt.1 è la seconda bellissima traccia di questa magnifica opera prima, ve la proponiamo qui sotto assieme ad un paio di link. Qui la recensione del loro disco e qui una breve intervista riguardante il particolare packaging del disco.

giovedì 29 novembre 2012

Niagara - Seal - 2012 [Streaming]

In attesa del loro vero e proprio esordio full-lenght il prossimo febbraio con Otto il duo torinese Niagara composto da Gabriele Ottino e Davide Tomat ha fatto uscire un bellissimo singolo, Seal, di cui è stato girato un video prodotto dal Superbuddastudio e diretto dallo stesso Ottino. Il singolo, così come l'upcoming album, escono per Monotreme Records, decennale etichetta inglese che ha già preso sotto la sua ala anche altri validissimi artisti italiani come gli M+A e i N.A.M.B. dei quali non a caso facevano parte i due Niagara sopracitati. Poche parole perchè in casi come questi la musica fa già davvero tutto. Cliccate play e ciao.

"...and summer is gone / with all the love around"


Niagara
Seal
2012
Monotreme

Tracklist:
1. Seal
2. Kiss


Sito ufficialeFB

Death by Pleasure - Spontaneous Combustion [Video]


da Waited, wasted
FBBandcamp

mercoledì 28 novembre 2012

You and Me and the Coffin - Planet Moon - 2011

Ho dovuto fare appello a molti neuroni (I due o tre rimasti) per ricordare qualche informazione emersa dalle due chiacchere scambiate con You and Me and the Coffin, qualche mese fa. Ricordo solo che son di Lucca, che fanno garage rock e che urlano incazzatissimi sul palco. E che gli mancava il batterista. Attualmente sono in giro per gli Stati Uniti e mentre loro sono oltreoceano a far la vita on the road noi ci possiamo ascoltare il loro demo. Planet Moon è un esordio che spacca, per nulla ingenuo, in cui si sente una certa urgenza e insofferenza. Qui sotto potete potete pure scaricarvelo gratuitamente dal bandcamp. Enjoy!


You and Me and the Coffin
Planet Moon
2011

Tracklist:
1. Just a private hell
2. Egomaniac and Drugs Addict
3. Loss and desperation
4. That afternoon we baked ourselves out
5. Little hands with diamonds

FB ▼ Bandcamp

Giardini di Mirò feat. Sara Lov - There is a place [Video]

Da Good Luck
Sito

martedì 27 novembre 2012

[mumble]³ - Blank - 2011

Grande ritorno del duo torinese con diciotto minuti di blackout mentale suddivisi in undici tracce. Blank è uscito per la Kill Mommy Records ed è una fantastica orgia di noise, elettronica e droni. Oltre ad essere disponibile gratuitamente in digitale Blank è uscito anche in copia fisica con più di trecento cover differenti. Sotto ne trovate qualche esempio. Enjoy! (Agosto 2011)


Mumble Mumble Mumble
Blank
2011
Kill Mommy Records

Tracklist:
1. 02000440
2. 04400634
3. 08511121
4. 11211204
5. 12041257
6. 12571533
7. 23132500
8. 29103134
9. 33203418
10. 35143727
11. 38023933

Sito UfficialeMyspace
Covers galleryDownload

Alessandro Grazian - Armi [Video]

Da Armi
Regia di Fabio Capalbo
Sito

lunedì 26 novembre 2012

Talk To Me - A Long Time Waiting - 2012

È passato circa un anno da quando m’imbattei per la prima volta nella musica di questo giovane duo emiliano, molto incuriosita dal nome decisi di ascoltarne subito il demo. Venti minuti per far sì che si palesassero i primi effetti di dipendenza. Ora, a distanza di svariati mesi, sapere che sono ritornati con un nuovo lavoro non può che fare piacere. Loro sono Stefania e Andrea, insieme i Talk To Me, e A Long Time Waiting è il nome del loro primo ed effettivo album, uscito qualche giorno fa per l’infaticabile etichetta riminese Stop! Records. Ci sono cose cui si può sfuggire senza problemi, ma provate voi a sbrogliare l’incanto di una voce che immobilizza e che si fonde con la musica nel modo più armonioso possibile. Ad ascoltare i brani più volte, si ha come la sensazione di vivere nell’illusione di un sogno, fino al punto di perdere  la percezione del confine tra finzione e realtà. Le sonorità rarefatte e ipnotiche, le squisite combinazioni tra melodia e ritmo, le pennellate di chitarra e synth sono solo alcuni degli elementi di questo piacevole viaggio onirico. La voce sottilmente melanconica s’accompagna ad un intreccio di effetti, sintetizzatori e riverbero, atti a disegnare paesaggi ambient stranianti e meravigliosi. I sette brani celano confidenze sospese tra  tocchi shoegaze e piani-sequenza ambient-cosmic, innervati dagli accenti di un sentimentalismo marcatamente dreamy. Il brano d’apertura, Anywhere intessuto su delicatezze di impenetrabile fragilità, svela l'essenza dell’intero lavoro; tocchi di piano e riverberi ambientali si fondono in un tripudio di suoni e suggestioni lunari. Le melodie astrali illuminano Red Cross, cesellando armonie eteree, con un assalto ritmico di pulsazioni della drum machine e i suoni vibranti dei sintetizzatori. Getting Old è un lucido fotoromanzo che scava nel tempo tra ricordi e foto ingiallite, su vibranti cornici melodiche in cui ondeggiano caute le implosioni emotive della voce di Stefania. I testi sono pervasi da un profondo intimismo, e all’interno di ciascuna strofa le parole sembrano trovare il proprio posto tra momenti di tenerezza e passione, in un continuo confronto tra passato e presente. Il mood è autentico. E se la stasi ipnotica che introduce Finally è pura meraviglia onirica, l’alienazione iniziale di Miles, sostenuta da un’estensione armonica spettrale è un’immersione notturna in un mare profondo ma rassicurante. Il fluire sinistro di Late at Night e la malinconica brezza di My walls chiudono degnamente il disco. Quella dei Talk To Me è una musica che porta a socchiudere gli occhi, pura ebbrezza melodica in cui la combinazione tra semplicità e talento è così perfetta da poter essere definita magica. Ed è proprio questa semplicità a colpire dolcemente, ma con impeto chi l’ascolta.


Talk To Me
A Long Time Waiting
2012
Stop! Records
Tracklist:
1. Anywhere
2. Red Cross
3. Getting Old
4. Finally
5. Miles
6. Late at night
7. My wall


FBYouTube
SoundcloudBandcampDownload

The Van Houtens - I Want To Tell You [Video]


Da FLOP!
Recensione (DLSO) ▲ FB
SoundcloudiTunes

domenica 25 novembre 2012

How Do You DIY? // Takin' Google Play Music out for a spin

Oggi era il mio giorno libero e, come vuole l'infallibile Legge di Murphy, mi sono svegliato con la febbre e un'emicrania tremenda. Per sopravvivere alla noia ho deciso di avvolgermi come un burrito nelle coperte e provare Google Play Music. Tra i vari servizi di cloud storage di musica attesi in italia e nel mondo come Spotify e Mega, Google ha tagliato per primo il traguardo questo 13 Novembre. Viene subito aggiornato lo store di Google Play con la nuova sezione Music ma solo il 19 Novembre entra in vigore l'accordo firmato con Armonia, lo sportello unico per il licensing pan-europeo voluto dall'impero SIAE e dai suoi equivalenti francese e spagnolo, rispettivamente SACEM e SGAE che permette la distribuzione contemporanea in 35 paesi del vecchio continente. Inghilterra e Germania, che hanno sistemi di raccolta delle royalties avanti di qualche secolo, non si sono volute mescolare alla plebaglia. In ogni caso con questo accordo Google si è assicurato 5,5 milioni di brani nel catalogo europeo, non sono un granchè se pensiamo che iTunes ne offre 28 milioni in tutto il mondo ma sono di certo un buon inizio. Soprattutto considerando che i prezzi degli album su Play Music sono mediamente più bassi di 2-3 €.


Lasciate che vi illustri come, strafatto di Oki, ho mosso i primi passi su questa nuova piattaforma. In primis per usare Google Play Music è richiesta l'attivazione di Google Wallet, un profilo a cui dovete associare un carta di debito o di credito per i successivi eventuali acquisti fatti sul portale. Questo passaggio serve soprattutto per verificare il vostro paese di appartenenza, il servizio è completamente gratuito e nessuno vi costringe a comprare nulla. Il passo successivo è la sincronizzazione della vostra libreria. Vi viene richiesto di scaricare Music Manager e indicargli dove in che cartella si trova la vostra musica, il programma provvederà a cercare le corrispondenze nel sopracitato catalogo di mp3 e ad effettuare l'upload in background per il resto della vostra musica. Ho indicato la posizione di 60 canzoni contenute in 8 album e di queste Music Manager ha subito riconosciuto il recentissimo Sun della mia amata Cat Power e lo ha visualizzato istantaneamente mentre Morning View degli Incubus, risalente ad una decina di anni fa, lo ha dovuto uploadare. Il tempo totale di questo test upload con Fastweb è stato di circa due ore per 50 canzoni. Un rapido calcolo mi suggerisce di fare un'accurata selezione dei dischi da sincronizzare se non voglio passare le prossime due settimane a completare l'operazione.


La libreria a questo punto è pronta e si sincronizza istantaneamente su ogni dispositivo collegato, è sufficiente installare l'app Play Music sul mio Galaxy e posso ascoltare subito la musica che ho caricato dal pc. Con buona pace della batteria che defunge di lì a breve. Google pone un ampio limite di storaggio oltre il quali non è possibile andare, neppure pagando. Ventimila tracce non sono certo poche ed è in ogni caso un punto a favore considerando che tutti i servizi concorrenti sono a pagamento. Per darvi un'idea iTunes Match di Apple richiede una subscription di 25€ all'anno per 25.000 tracce, Amazon Cloud Player 25€ all'anno per 250.000 tracce e Xbox Music Pass di Microsoft costa 10 dollari al mese o 100 all'anno. Beccate 'sta democrazia.


Se sei un musicista inoltre puoi rivendicare o creare la tua pagina dall'Artist Hub. Questo servizio aggiuntivo permette di inserire in una pagina la biografia, foto, link e di vendere tutta la musica di cui possiedi i diritti di autore e di distribuzione. La pagina visualizzata nel Music Store sarà quindi da te controllata e potrai decidere i prezzi di vendita dei tuoi album e delle tue tracce e attivare sconti e promozioni limitate nel tempo. Non si paga altro che la quota di iscrizione di 25$ dopo di che potrete caricare album e canzoni illimitate, aggiungere copertine agli album, impostare prezzi e preferenze di condivisione ogni volta che volete.


Concludiamo con una carrellata dei numerosi e mostruosi difetti di questo servizio. Here we go. Le canzoni si possono condividere solo tramite Google+ (e potrei anche fermarmi a questo punto della frase) e vengono condivise sotto forma di video di YouTube, quando si clicca il pulsantino apposito ci vengono proposti i primi tre risultati della ricerca, se la canzone non c'è sono affari tuoi. Non c'è maniera di filtrare le tanto promesse canzoni gratuite dal catalogo, chissà dove sono. Lo store ha soltanto promo di 30 secondi (ma dove siamo, nel Medioevo?). La vostra libreria e lo store si aprono in due finestre differenti, come conseguenza i due player non si riconoscono e non si salutano come due player civili ed educati e il risultato è un orrido accavallamento. Lo store non ti avverte se stai comprando un album che hai già in libreria. Non è presente la meravigliosa funzione usata già da bandcamp e poi introdotta anche su youtube che permette di non interrompere il flusso della canzone aprendo un link che rimanda all'album o allo stesso video in un'altra pagina... E la lista va avanti.

Per concludere ecco una bella infografica sull'utilizzo comparato 
dei social network, a chi non piacciono le infografiche?

sabato 24 novembre 2012

F.S.Blumm + Lucrecia Dalt - Cuatro Covers - 2011

La carissima La Bèl Netlabel ci fa affacciare spesso al panorama internazionale grazie alle sue fantastiche produzioni. Questa è la volta di una collaborazione tra Frank Schültge Blumm e Lucrecia Dalt, lui tedesco di Brema e lei colombiana di stanza a Barcellona. Spedendosi basi e voci su diverse registrazioni per posta hanno realizzato passo passo questo bellissimo ep di cover. Canzoni da entrambi sentite in maniera particolare e rielaborate magnificamente. Si parte con Quizás, Quizás, Quizás di Osvaldo Farres, cantautore cubano. Rifatta poi anche in inglese, conosciuta come Perhaps, Perhaps, Perhaps. Chi guardava Coupling di certo la conosce, era la sigla. Close to You è invece una canzone del sessantatrè di Burt Bacharach e Hal David ri-registrata anche nel settanta dai Carpenters. Tramutata da una interpetazione mervagiliosa della Dalt. Viene poi il turno di S.o.y. ovvero Sick of You di Iggy Pop, rallentata ed esasperata. Bellissima. A chiudere il disco troviamo una bellissima e sognante cover di Simon & Garfunkel. Sotto non ho resistito dal proporvi Old Friends anche in versione orginale. Enjoy! (Luglio 2011)


F.S.Blumm / Lucrecia Dalt
Cuatro Covers
2011
La Bèl Netlabel

Tracklist:
1. Quizas-perhaps-quizas
2. Close to vos
3. S.o.y
4. Old amigos



InfoF.S.BlummLucrecia DaltDownload

Life & Limb - Fingers fall [Video]


Da Life & Limb
FBSoundcloud
YouTubeBuy it!

venerdì 23 novembre 2012

Huliganz - Huliganz - 2012

Francesco Pintaudi ritaglia, non si sa come, del tempo libero dal tour con Nicolò Carnesi e dal progetto Hank! per scrivere un disco tutto suo con lo pseudonimo Huliganz che si aggira tra il punk e il funk, il tutto condito dal suo impagabile songwriting scanzonato. Le chicche si spreacano. Colpo di scena già l'avevamo ascoltata nella compilation autunnale del Drago ma non è certo l'unico singolone, Sala d'attesa e Un elemento del paesaggio se la battono sul podio. Il disco contiene anche canzoni strumentali che spaziano tra i più disparati generi come Ok! e Electrorama. Wasabi Hipprop in particolare ti fa venire voglia di girare per la città con la boombox a massimo volume indossando solo canotte e collanone d'oro. Huliganz è un mosaico coloratissimo di suoni e storie, ti può far riflettere e pogare nell'arco di pochi minuti, non è da tutti! Il disco è in free download dal link in fondo. Scaricate a manetta.


Huliganz
Huliganz
2012

Tracklist:
1. Ok!
2. Colpo di scena
3. Un elemento del paesaggio
4. Wasabi Hipprop
5. Sala d'attesa
6. Betty Tossica
7. Terza guerra
8. Voci Radiofoniche
9. Electrorama

Recensione (Osservatori Esterni) ▲ FBDownload

Ants Army Project - Winter, Car Crash [Video]

Da Wooden Days
FBTWSoundcloud

giovedì 22 novembre 2012

Mimes of Wine - Memories for the unseen - 2012 [Streaming]

Dopo tre anni dall'uscita del precedente Apocalypse sets in, i Mimes of Wine si ripresentano con un secondo lavoro composto tra Los Angeles e Bologna, registrato alla Casa del vento di Enzo Cimino, con mix e post-produzione a cura di Adam Moseley. Del gruppo fanno parte Laura Loriga, voce e piano, Luca Guglielmino alle chitarre, Stefano Michelotti (che nell'album suona ogni specie di diavoleria), Matteo Zucconi al contrabbasso, Riccardo Frisari alla batteria e percussioni ed Helen Belangie al violoncello. Memories for the unseen è un disco magico, stregato e sicuramente ispirato, dove Laura Loriga (anche autrice oltre che interprete), si ritrova a navigare tra flutti di suggestioni e moti d'animo, alla ricerca di quella quiete da cui è attratta e allo stesso tempo rifugge. Infatti il tema del disco sembra essere proprio quello della fuga e del ritorno da parte di un umanità piena di debolezze e imperfezioni, che però ha anche la possibilità di risorgere. La voce di Laura ha la personalità della grandi interpreti, con un'emotività continuamente tesa tra l'equilibrio e la caduta. I suoni sono quasi sempre minimali, ed è tendenzialmente un piano con forti influenze classiche a farla da padrone. A questo si aggiungono poi dei deliziosi innesti di tromba che conferiscono un'atmosfera diretta e allo stesso tempo trasognata. E' certamente un disco etereo, affascinante quanto difficile, di una bellezza rara, e sono sicura che se il gruppo riuscirà a rendere queste atmosfere anche dal vivo, saremo veramente di fronte a qualcosa di nuovo e unico. Per fortuna apriranno per i Giardini di Mirò nelle prossime date autunnali e avremo presto l'occasione di vederli all'opera.


Mimes of Wine
Memories for the unseen
2012
Urtovox

Tracklist:
1. Under The Lid
2. Altars Of Rain
3. Yellow Flowers
4. Charade
5. Auxilio
6. Tethmaker
7. Ester
8. Silver Steps
9. I Will Marry You
10. Aube
11. L’incantatore
12. Hundred Birds


Recensione (Ondarock) ▲ FBBuy it!

Novadeaf - Man on fire [Video]


Da Humoresque
Facebook

mercoledì 21 novembre 2012

Conrad - Safety at Sea - 2012

La synth-wave di Conrad oscura il cielo al primo ascolto e ci fa fare un viaggio di due secoli intorno al mondo. Ritorna l'elettronica degli anni ottanta del novecento e il mare in tempesta della gioventù del polacco J. T. Konrad, negli anni ottanta dell'ottocento. Diventò poi scrittore ma questa è un'altra storia. Prima ci sono vent'anni passati sull'oceano dove, battezzato dalla schiuma di non poche tempeste ha passato la linea d'ombra della gioventù scalando la carriera marinara fino a diventare capitano. Safety at Sea è un allitterante ossimoro, non esiste alcuna sicurezza una volta lasciata la riva e quel che si ascolta in queste quattro magnifiche seppur brevi tracce è la pura tensione, il crescendo, la follia e infine il chetarsi di un mare che non perdona.


Conrad
Safety at Sea
2012
FalloDischi / MiaCameretta Records

Tracklist:
1. Becoming a Victoria Adams
2. Safety of Life at Sea
3. Bitch on the Beach
4. Don't Think About It, Conrad


Recensione (Benoise.com) ▲ BandcampDownload

Tying Tiffany - Lost Way [Video]

Regia di Luigi Coppola
Da Peoples Temple
Sito

martedì 20 novembre 2012

The Delay in the Universal Loop - Nei Nostri Eterni Ritorni Ep - 2012 [Streaming]

The Delay In The Universal Loop non è altro che il progetto solista electro-cantautorale del diciassettenne Dylan Iuliano di Benevento, fondatore anche del gruppo psichedelico grunge VerdeIride con cui ha già fatto uscire una serie di ep e ha un primo album in lavorazione. Nei Nostri Eterni Ritorni è un disco di 6 tracce scritte, suonate, registrate e prodotte interamente da Dylan, sperimentando arrangiamenti tra sintetizzatori analogici, drum machine, campionatori, loop e chitarre sature di delay e fuzz. E quello che ne risulta è qualcosa di psichedelico e insieme elettronico, dove ancora si possono percepire reminescenze di grunge. L’impressione è che questo ragazzo possa crescere ancora tanto e arricchire la figura del cantautore, approfondendo le sue varie influenze, e fondendo più generi. L'EP è uscito domenica 18 novembre in collaborazione con Morgana Backstage che ne curerà booking, ufficio stampa e promozione.


The Delay in the Universal Loop
Nei Nostri Eterni Ritorni Ep
2012
Autoprodotto

Tracklist:
1. Astrophobia
2. Memorie dal sottosuolo
3. La notte cosmica di Brahma
4. I miei nervi scoperti
5. Settembre
6. Nei nostri eterni ritorni



SoundcloudFB

Folletto Unplugged: New Adventures In Lo-Fi - Naked [Video]

Folletto Unplugged ritorna sotto l'ombra della Mole Antonelliana per far visita ad una delle band emergenti che più ci hanno colpito nello scorso 2011. Il loro nome deriva da quel capolavoro dei (compianti) R.E.M. che fu New Adevntures In Hi -Fi, con quella leggera modifica che lo rende New Adevntures In Lo-Fi ed identifica perfettamente il mood della band torinese, la quale pesca a piene mani dallo slowcore primi anni '90 di scuola Red House Painters e Galaxie 500, sporcandolo qua e là con incursioni folk-pop. L'occasione è di quelle ghiotte perchè la band ci propone in anteprima assoluta uno dei singoli del nuovo album che uscirà entro la fine dell'anno e si intitolerà Take, Took, Taken. Il pezzo si intitola Naked e lo ascoltiamo uniti indossando la maglia granata.



Sito ufficialeFBBandcamp

lunedì 19 novembre 2012

Hoff - Hibernate - 2012

Hibernate è l'esordio del romano Paolo Thomas Strudthoff, in arte semplicemente Hoff, che con cinque tracce e mezz'ora di musica riesce a stregarti e catapultarti per ore in una dimensione parallela. Hibernate è un concentrato di ambient, drone ed elettronica minimale di eccezionale qualità, un crescendo continuo di suoni, una eco fuori controllo che rimbalza tra le pareti del vostro cervello. Impensabile che nella torrda estate romana sia riuscito a disegnare atmosfere tanto glaciali, paesaggi desolati che vi si incollano al cervello come il metallo ghiacciato di un palo alla vostra lingua. (Come in questo esempio.)
Registrato tra Luglio e Agosto il disco è stato scritto, prodotto e masterizzato interamente da Hoff mentre Handwriting Records ha curato l'edizione fisica di 30 belle musicassette. Sul bandcamp trovate le foto e il link download per scaricarvelo gratuitamente. Per possedere la cassettina, invece, bastano quattro euros. Tutti i link in fondo.


Hoff
Hibernate
2012
Handwriting Records

Tracklist:
1. Motion
2. Because We're All Going To Face It
3. Earthian
4. Pale
5. To Belong


BandcampFB

VeiveCura - Di Roccia [Video]

Da Tutto è vanità
Bandcamp

domenica 18 novembre 2012

How Do You DIY? // Carpentry of the Universe

Questa domenica ci facciamo raccontare dagli Architecture of the Universe la loro esperienza di Do It Yourself, il nuovo meraviglioso Ep ha infatti una veste fisica assolutamente originale in legno serigrafato. Ecco qui sotto svelati tutti i misteri della produzione.

Saltiamo a piè pari nell'intervista. Come il precedente anche il nuovo ep degli Architecture of the Universe ha una veste fisica molto particolare, come è nata l'idea di dare una costodia legnosa al vostro cd?
Tutto è partito dall'ideazione del vecchio ep, realizzato in cartoncino appositamente piegato: da chiuso risulta essere un case simile come formato a quello che alloggia i dvd, da aperto forma il metatron's cube, simbolo del gruppo. Siamo rimasti molto soddisfatti da questo primo packaging, tant'è che per il secondo ep abbiamo voluto tentare qualcosa di più ardito. Avendo diretto accesso a un laboratorio artigianale e una buona dimestichezza con il legno la scelta del packaging c'è sembrata piuttosto naturale, il primo prototipo è stato addirittura realizzato quasi un anno prima dall'uscita del disco quindi l'idea era in ballo da diverso tempo.


Guidateci nella produzione di una copia de "Il grande freddo". Quali parti fate effettivamente da soli? Quanto ci si impiega ad assemblare un disco?
Il packaging è stato ideato, disegnato e realizzato interamente da noi, l'unica cosa che non realizziamo personalmente sono le stampe della copertina e del retro. La struttura è a sandwich in tre strati di faggio da 3 mm. La parte superiore dove è stampata la copertina è ruotabile di 360° grazie a un rivetto messo in alto a sinistra che fa sia da perno che da "aggancio": questo consente di tenere fermo il cd nell'alloggio quanto è chiuso in maniera piuttosto salda, e allo stesso tempo di avere una apertura abbastanza semplice per l'accesso al cd. Nello strato centrale è stata intagliata la forma del cd di modo che una volta incollato allo strato inferiore si crei una sede interna per l'alloggio di quest'ultimo.


Per prima cosa abbiamo tagliato tre quadrati di faggio quindi grazie a una fresatrice a mano con un anello a copiare (macchinario che consente di replicare forme seguendo una dima, ovvero un qualsiasi tipo di supporto precedentemente realizzato con la forma che si vuole creare) viene tagliato via dalla strato centrale un tondo delle dimensioni del cd, più una linguetta per renderne più semplice l'estrazione. Sullo strato superiore e inferiore non viene fatto nessun tipo di lavorazione. Dopo qualche pomeriggio passato a levigare tutti e tre gli strati si può finalmente portarli a stampare. Abbiamo trovato, ancora non so come, un negozietto con un macchinario apposito per stampare su legno in maniera analoga a come si fa sulla carta. La stampa non è solo superficiale ma penetra nei pori del legno rendendola abbastanza resistente ai graffi, questo ci ha consentito di poter lasciare i cd grezzi senza alcun tipo di finitura e protettivo. Nel frattempo che vengono stampate le grafiche, con un trapano a colonna e una fresa a tazza vengono tagliati tanti piccoli tondini della dimensione dei fori centrali dei cd, questi andranno poi incollati nel centro della parete interna per evitare che una volta messo il cd dentro non scorrazzi liberamente a giro. La cosa "simpatica" è che non esiste una fresa a tazza con un diametro interno uguale a quello che ci serviva, ne abbiamo dovuta prendere una che sfornava tondini più grossi e successivamente levigarli a mano per portarli a dimensioni. Molto divertente.


A questo punto dovremmo avere il tondino nel mezzo pronto e i nostri tre pezzi di legno finiti e levigati, due stampati con copertina e retro e quello centrale con la forma del cd in negativo. Non resta che incollarli. Per farlo, dopo numerose prove purtroppo (dico purtroppo dato che costa più dell'oro) abbiamo ripiegato sul super attack. L'ideale sarebbe stato usare una colla vinilica o qualcosa di analogo che avrebbe incollato i pezzi in maniera sicuramente più uniforme ma anche le varie tipologie a presa rapida avrebbero richiesto una pressa di qualche tipo per mantenere i pezzi in posizione durante l'incoraggio. Una volta incollato lo strato nel mezzo e il tondino allo strato inferiore non resta che, stando attenti a far combaciare il tutto, fare un foro in alto a sinistra per il rivetto e ancorarlo con una rivelatrice. Successivamente le custodie finite vengono rifilate sui bordi con una sega circolare per renderle omogenee dato che durante l'incollaggio non è semplice posizionarle perfettamente.


La dimensione DIY dell'oggetto fisico fa la differenza? La gente è più invogliata a comprarlo o pensate che avrebbero comprato i vostri dischi comunque, anche fosse stato in un jewel case? Il free donwload come si inserisce in questa equazione?
Siamo convinti che in questa era dominata dal digitale un packaging curato sia un'arma vincente per ridare vita e valore a un supporto ormai un pò fuori moda come il cd. La gente, abituata ormai agli mp3 scaricabili on line nel momento in cui compra un supporto fisico cerca qualcosa in più molte volte rispetto alla sola musica, un oggetto... Anche per questo sta tornando molto in voga il vinile. Il fatto che il tutto sia realizzato a mano dai componenti del gruppo dà a nostro parere un ulteriore valore aggiunto al supporto. Per scelta la nostra musica è gratis ed è stato possibile scaricarla gratuitamente fin da subit, appena uscito il cd, anche per questo è fondamentale cercare di offrire con il supporto fisico qualcosa di più, di diverso e di particolare. Non sono poi così sicuro che tutte le persone che ci hanno comprato un cd lo avrebbero comunque preso se fosse stato in un jewel case!

Recensione ▼ FBBandcamp

sabato 17 novembre 2012

Quiet is the New Loud e Roba di Classe @ Circolo Agorà, Cusano Milanino (MI)

L’autunno caldo prosegue con un Novembre fitto di grandi nomi italiani ed internazionali. Eccovi ben due buone notizie. Il booking lombardo Costello's ha in programma al Circolo Agorà due nuove rassegne. La prima, Roba Di Classe – Bonus Tracks, dopo aver ospitato il cantautore siciliano Oratio e l’eccentrico e geniale musicista tedesco conosciuto come The Dad Horse Experience, chiude la prima serie di tre appuntamenti con l’imperdibile live del cantautore piemontese Nicolas J Roncea che presenterà il suo ultimo acclamato Old Toys, accompagnato da un partner d’eccezione: Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi.
La seconda rassegna, Quiet Is The New Loud – Suoni nuovi dal Vecchio Continente, negli ultimi tre mesi ha invece portato sul palco dell’Agorà il meglio del nuovo indie-folk europeo: dopo gli olandesi Alasca e i Sea+Air, un tedesco e una greca, sarà la volta del duo inglese Rue Royale, che con il proprio disco d'esordio Guide To Escape si è già ritagliato un posto d'onore tra le nuove promesse dell'indie-pop anglosassone. Tanta musica di qualità, come sempre, per il Circolo che sta facendo rivivere la provincia.



Venerdì 16 Novembre
No Snow No Alps
Disco Noir
Landing Columbia
Direttamente da Malta, bordate di chitarre indie-rock.
Ingresso: 1€

Giovedì 22 Novembre
Quiet Is The New Loud – Suoni nuovi dal Vecchio Continente
Sea+Air
Raffinate sonorità indie-folk direttamente dalla Germania.
Offerta libera

Venerdì 23 Novembre
Grandi Animali Marini
Mascara
La rock band milanese presenta il nuovo album “Sulla cresta dell’ombra”.
Ingresso: 2€

Sabato 24 Novembre
Tonino Carotone feat. Bunna (Africa Unite)
Djset w/ Dj Vale
Questa è una di quelle serate che non hanno bisogno di presentazione. Siateci.
Ingresso: 8€

Domenica 25 Novembre
“Roba Di Classe – Bonus Tracks”
The Dad Horse Experience
Presentazione del libro Un concerto da manuale di Andrea Pontiroli
Bomba di classe col mistico cantautore-predicatore tedesco post punk country gospel.
Offerta libera

Venerdì 30 Novembre
Thegiornalisti
Adele e il Mare
Da Roma arriva la band figlia di Battisti e Strokes, per presentarci l'ultimo acclamatissimo "Vecchio".
Ingresso: 3€

Sabato 1 Dicembre
“Circus Party”
Arturo Fiesta Circo
Mad Sound
Un cocktail irresistibile di Paolo Conte, chanson française, root blues e free jazz.
Ingresso: 2€

Costello's ▲ FBMail

Carpacho! - La Futura Classe Dirigente - 2011

Ebbene, non erano dispersi in mare, i nostri cari Carpacho! sono tornati. Una certa amarezza nei confronti delle frustrazioni giovanili nel mondo di oggi raccontati però con leggerezza, con quello stile alla Pains of being Pure at Heart e i coretti e qualche venature elettro. Mantenendo però il loro stile, la loro lingua, la loro testa. La Futura Classe Dirigente è in arrivo su Pippola Music e non vedo l'ora! (Aprile 2011)
Dalla settimana scorsa tutta la loro discografia è in free download dal loro bandcamp!


Carpacho!
La futura classe dirigente
2011
Pippola Music

Tracklist:
1. La futura classe dirigente
2. Il playmaker
3. Niente che non va
4. Canzone 4
5. Tutto andrà a finire
6. Assassino seriale sensibile
7. Canzone 7 (winter)
8. La classe diligente
9. Le riprese
10. Oh oh, pasticho!


Intervista (DLSO) ▼ Sito ufficialeFBBandcamp

Drunken Butterfly - La Risacca [Video]

Da Epsilon
FB

venerdì 16 novembre 2012

Gagarin - Pequod - 2012

Ci troviamo tra il blu del profondo universo e quello del mare, tra il cosmonauta Jurij Gagarin e la baleniera Pequod e nello spazio in mezzo c'è uno stuolo di suoni e personaggi raccontati dai sei giovani milanesi in questione, i Gagarin. Alberto Trovato, Daniele Zanzi, Stefano Fiori, Ilaria Tarantino, Alessandro Molinari, Giorgio Berti suonano glockenspiel, pianoforte, basso, batteria e sassofono con un magistrale risultato, creando un suond personale e ricercato eppure immediato che ti fa venire voglia di sculettare e di abbracciare qualcuno. Cinque tracce folk-psych-pop che raccontano altrettante storie agrodolci toccando il cielo, il Brasile e il fondo del mare. Questo bellissimo Ep è il loro esordio e si intitola Pequod.
Il disco è stato registrato e mixato da Antonio Polidoro presso Blapstudio a Milano, le magnifiche illustrazioni sono curate da Daniele Bigioggero e Micha Kozlov e potete scaricarvi il tutto gratuitamente, basta fare un pò di passaparola pagando con un Tweet o un post su Facebook! Tutti i link in fondo.


Gagarin
Pequod
2012

Tracklist:
1. Pequod
2. El Fuser
3. Il palombaro (Arrivederci palombaro/Il fondale/Riemergere)
4. Beira do mar
5. La notte del lupo


FBTWBandcamp
Download (Pay with a Tweet) ◄

Quasiviri - Freak of Nature [Video]

Da Freak of Nature
FB

giovedì 15 novembre 2012

Selfimperfectionist - Tooting Park Station - 2012 [Streaming]

Selfimperfectionist è il progetto elettronico solista del torinese Giorgio Pilon, nasce nel gennaio del 2011 e vuole essere una dichiarazione d'amore nei confronti della laptop music e dell'elettronica più malinconica prodotta negli ultimi trent'anni: Clock Dva e Coil, tanto per citare i più famosi, con influenze di label anche recenti come la londinese Blackest Ever Black e progetti quali Raime e Demdike Stare. Tooting Park Station nasce così: un viaggio "One day Ticket" tra le fermate di Tooting Broadway e Tufnell Park sulla Northern Line della Tube londinese, iniziato nel 1993 e non ancora finito. Come nella copertina del disco, ecco sei pezzi strumentali che, passando per l’industrial ed il post-punk, creano uno squarcio nell’anima, si fanno luce, attraverso suggestioni cupe, ipnotiche e ossessive, trasformando le nostre ansie in immagini noir che prendono vita ad ogni ascolto. Eppure, anche se sembrano provenire da lontani spazi siderali, questi suoni hanno un non so che di antico che non può non appartenerci, e alla fine ci si sente persino di una malinconia più leggera.


selfimperfectionist
Tooting Park Station
2012
L.M.H. Records

Tracklist:
1. Short prologue
2. September hymn
3. Black sunrise
4. Forget me on the northern line
5. No regrets
6. Resisting through the years



BandcampFBSitoTW

Sikitikis - Voglio dormire con te [Video]

Da Dischi fuori Moda
Sito

mercoledì 14 novembre 2012

String Theory - 3Rooms - 2012

String Theory è un trio composto da Sergio Pomante, Lorenzo Castagna, Silvano Marcozzi. Tutti e tre abitano in provincia di Teramo ma non sono il solito gruppo di ragazzi che si conoscono e suonano da quando hanno quattordici anni. Anzi. Sergio e Lorenzo si sono conosciuti proprio il giorno della registrazione in studio! Il progetto degli String Theory, infatti, è volto alla più pura sperimentazione, espressione musicale senza sovrastrutture. Improvvisazione.  
3Rooms è il loro primo album e nasce proprio con questi presupposti, il trio si è semplicemente incontrato al Noiselab Studio di Sergio e ha suonato le dieci tracce che compongono il disco senza nessuna prova. E qui sta il significato del nome e dell'artwork ideato dalla band, una specie di simbolo evocativo e identificativo, tre stanza separate da muri, tre persone unite in un unico flusso musicale. Come ogni disco sperimentale 3Rooms non è esattamente un disco immediato e di facile ascolto, rimbalza con incredibile facilità dal rock al jazz-core e non sai mai cosa aspettarti nella successiva traccia. Ecco, non ti aspettare niente, semplicemente ascolta.
Non è solo il sound ad essere particolare, anche il packaging ha le sue peculiarità. Non c'è nessun disco dentro. Dato che queste dieci tracce sono distribuite sotto licenza creative commons e l'album è concepito come un'opera libera gli String Theory hanno deciso di evitare la tassa di distribuzione imposta dalla SIAE su tutti i supporti contententi opere musicali e non. Quindi niente supporto fisico. Solo musica. Hell yeah!


String Theory
3Rooms
2012

Tracklist:
1. Burning glory
2. A.f.a.
3. Under the tomatoes
4. Po6done [Part 2]
5. I can't see the horizon
6. 35.43
7. Roma Capaci
8. Po6done [Part 1]
9. L'urlo di Moog
10. Omniverse 02:33


BandcampSoundcloud

Daniele Celona - Cuore di Carta [Video]

Regia di Alessio Fava
Sito

martedì 13 novembre 2012

Drunken Butterfly - Epsilon - 2012 [Streaming]

I Drunken Butterfly sono un power-trio (Fabrizio Baioni alla batteria e percussioni, Giorgio Baioni al basso e sinth, Lorenzo Castiglioni alla voce, chitarra e sintetizzatore) di Macerata. Dopo diversi cambi di line-up, approdano al quinto album, probabilmente il più difficile, un concentrato di rock ed elettronica, con una base ritmica estremamente potente, a discapito della melodia. Epsilon è anche un disco molto cupo ed estremamente claustrofobico, e non potrebbe essere altrimenti, data la critica feroce nei confronti di una società che oltre a controllarci, ci appiattisce e rende passivi. In Piccolo Dio vengono considerati traditori tutti quei politici che, invece che ai propri doveri, hanno pensato solamente ai privilegi della propria casta, e diventa quasi sarcastico Asfalto, il brano che, nonostante sia il più ballabile dall’album, è ispirato liberamente al romanzo La strada di Cormac McCarthy, dove un non meglio specificato disastro planetario ha posto fine alla vita sulla terra. Ci sono anche due pezzi strumentali (Istambul e Cinematic), che dovrebbero probabilmente rendere più lievi le tematiche affrontate nel disco. Assolutamente consigliato per chi non ha paura di sperimentare nuovi territori e rinnovarsi continuamente.


Drunken Butterfly
Epsilon
2012
Irma Records

Tracklist:
1. Epsilon
2. Danza
3. Piccolo Dio
4. Istanbul
5. Risacca
6. Alice
7. Asfalto
8. Cinematic



Recensione (Ondarock) ▲ FBBuy it!Sito

Drink to Me - The Elevator [Video]

Da S
FB

lunedì 12 novembre 2012

Atterraggio Alieno - Alaska [Video]

Alaska è un prato bruciato dal sole di fine estate. Una canzone d'amore bucolico ma carnale sussurrata come il più piacevole dei peccati. Alaska è il primo dei dieci video low cost che verranno realizzati da Visual Groove per Atterraggio Alieno. Un video per ogni canzone del secondo disco alieno, Il Disgelo uscito per Suburbansky Records con distribuzione Audioglobe. La nostra chilometrica e bellissima recensione scritta da Mara la trovate qui.
Ecco a voi il primo dei pezzi suonati rigorosamente dal vivo nelle location più disparate e disperate.


16 Novembre @ La Taverna dal Conte - Monzambano (MN)
17 Novembre @ Circolo Revers - Sarnano (MC)
18 Novembre @ Bar Jolly - Puglietta Campagna (SA)
23 Novembre @ Rapa Nui - Messina
24 Novembre @ Al Bar - Reggio Calabria
25 Novembre @ Officine Sonore - Lamezia Terme (CZ)
1 Dicembre @ Pantagruel - Casale di Monferrato (AL)
4 Dicembre @ Fanfulla - Roma
14 Dicembre @ Ferro 3 - Scafati (SA)

Sito UfficialeFBTWYouTube

domenica 11 novembre 2012

How Do You DIY? // Tequila Funk (Alternative) Experience

Questa domenica parliamo di "Do It Yourself" con i Tequila Funk Experience che per il loro disco d'esordio trovato una soluzione piuttosto originale. Quali sono le vie alternative alla SIAE per la tutela del proprio repertorio? Come si può commercializzare un disco senza apporre il bollino? Chi ha rimesso in frigo il cartone vuoto del latte? A queste e ad altre domande ancestrali troverete risposta leggendo questo articolo. Per chi è abituato ai fumetti ho messo delle belle foto.

Come nasce nei Tequila Funk Experience l'esigenza e la voglia di far da soli? Quale è stato il vostro approccio al DIY?
Siamo grandi amanti del fare e, grazie a un ego non indifferente, ci proponiamo come miccia per far esplodere la creatività in progetti che ruotino attorno alla nostra musica. Ascoltando il disco in anteprima, Lucio Cavallari, amico e illustratore di Modena, ha realizzato un'illustrazione raffigurante Dafne che si tramuta in albero per il nostro merchandising. Inoltre grazie all'esperienza acquisita con Cogito Ergo Summer, ha utilizzato la stampa litografica manuale per la realizzazione delle prime 50 t-shirt (andate a ruba). Allo stesso modo il gruppo di architetti ferraresi "Basso Profilo" si è occupato dell'allestimento del locale dove abbiamo presentato il disco il 21 marzo scorso ricreando una primavera di origami sospesi: una foresta di farfalle, conigli, rane e gabbiani.
Non potevamo essere da meno perciò, dopo aver autoprodotto la registrazione e organizzato la presentazione, siamo passati operativamente alla cura di ogni particolare del packaging. Dopo varie ricerche e prove abbiamo scelto la carta riciclata stampata a mano tramite timbri dietro saggio consiglio di Lucio che aveva utilizzato una tecnica simile per le magliette.Tutta la produzione è stata effettuata cercando di ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente al quale, per suoni e radici siamo molto legati. Le magliette sono state stampate con inchiostri ad acqua e nei leaflet abbiamo utilizzato esclusivamente il colore nero in quanto negli inchiostri colorati vi è un tasso maggiore di agenti inquinanti. Il leaflet è stato ciclostilato in una tipografia della nostra città mentre il packaging è stato timbrato manualmente. Ogni singolo CD è unico perchè numerato in modo sequenziale e con una grafica differente in base alla serie di appartenenza (1-99, 100-199...).


Eppure il cd non è il supporto principale da voi scelto, anzi si può dire che, con il QR code presente nel leaflet, avete scelto di non avere un supporto. Come siete arrivati alla soluzione di sottrarre il cd dall'equazione packaging?
Il QR code è venuto da sè, nonostante grandi amanti del supporto fisico ci siamo resi conto che la fruizione della musica è cambiata completamente perciò abbiamo deciso di proporre un prodotto leggermente diverso dal solito CD. Effettuando la scansione del QR code parte automaticamente la riproduzione del nostro album in streaming da SoundCloud. Collezioniamo le email di ogni persona che acquista il packaging e nel giro di 48 ore inviamo tramite i email tutti i brani di Tequila Funk Experience. Inoltre per gli irriducibili del CD abbiamo sempre pronta una serie di supporti masterizzati che però evitiamo di proporre come prima scelta. Come dicono gli Skiantos largo all'avanguardia :)  Grazie a tutta questa esperienza abbiamo scoperto quanto la produzione manuale sia un aspetto inscindibile dalla musica che facciamo e dal rispetto per la natura. Abbracciamo decisamente il DIY e come esso impone abbiamo evitato di seguire i canali tradizionali di tutela dei diritti d'autore.


La SIAE, tra le altre cose, impone una tassa alla distrubuzione di supporti fisici (il bollino), se su questo e su altri livelli di tutela non è stata coinvolta in che maniera vi siete tutelati?
La Siae e le norme di diritto in materia, per quanto fossero all'avanguardia quando sono entrate in vigore nel dopoguerra, al giorno d'oggi non hanno recepito le mutevoli esigenze sopravvenute nella società odierna, anche alla luce delle nuove tecnologie informatiche. Pertanto non abbiamo ritenuto giusto affidarci a tali obsoleti e onerosi meccanismi di tutela in quanto esistono delle alternative
Per la tutela dei pezzi abbiamo optato per la cosiddetta “marcatura temporale” e le ragioni che ci hanno spinto a scegliere questo sistema rispetto alle opzioni offerte dalla SIAE o dalle licenze Creative Commons e alla SIAE, sono chiare.La marcatura temporale assolve perfettamente a tutte le esigenze in merito, essendo una procedura semplice, economica e veloce. Si tratta di un certificato memorizzato su un server, associato a un determinato documento informatico, come le tracce .wav del nostro disco, e contenente l'indicazione giuridicamente opponibile e certa della data e dell’ora in cui il documento (l’album) è stato registrato. Con pochi euro (il servizio costa pochissimo ed è disponibile su vari siti tra cui: https://www.primoautore.it), abbiamo “messo in cassaforte” i brani di cui volevamo tutelare il diritto di autore e i diritti connessi.


E’ ovvia la convenienza rispetto alla procedura prevista dalla SIAE, che per tutelare la paternità di un'opera, impone registrazioni, tempi e costi di gran lunga superiori rispetto a quelli appena descritti. Ma anche rispetto alla licenza Creative Commons la marcatura temporale può risultare conveniente perchè, seppur completamente gratuita, necessita una migliore conoscenza delle regole che la disciplinano, il che potrebbe esser problematico per un “non addetto ai lavori” o per chi non ha troppo tempo da dedicarvi. Nonostante ciò nella tutela dei diritti Creative Commons e Marcatura temporale sono ugualmente valide, la differenza sostanziale sta nellutilizzazione economica di tali diritti. Se la marcatura temporale individua nel tempo la registrazione dell’opera e permette anche un utilizzo commerciale, le licenze Creative Commons sono invece pensate per la maggiore diffusione possibile di opere intellettuali. Sono quasi tutte licenze cosiddette Non Commerciali (NC) che sono però non esclusive, il che significa che non si è costretti a rilasciare le proprie opere unicamente con una licenza Creative Commons; si possono adottare anche altri tipi di licenze ad hoc che permettano di ottenere dei compensi dall'utilizzo dell'opera.


Riguardo la commercializzazione del supporto fisico, invece, la legge è piuttosto chiara. L’art. 181 bis della Legge sul Diritto d’autore n. 633/1941, dice che l’apposizione del bollino (e non la registrazione) SIAE è obbligatoria “[…] su ogni supporto contenente suoni, voci immagini in movimento” venduto sul territorio italiano. Dunque, nonostante il bollino SIAE di 0.03 Cent su ogni cd commercializzato sia obbligatorio, i sistemi di tutela dei brani sopra descritti sono alla portata di tutti, in primis alle band emergenti che possono senz'altro stare al riparo da svariate insidie, contenendo i costi e mantenendo originalità.

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Soundcloud

Babel: Festival di editoria, musica e persone indipendenti

La Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale e HabanerO Edizioni, la casa editrice underground di base a Genova, presentano la prima edizione di Babel – Festival di editoria, musica e persone indipendenti. La rassegna di musica ed editoria indipendente, diretta da Emanuele Podestà, fondatore di HabanerO Edizioni, si terrà il 16/17/18 novembre 2012 presso la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, l'ingresso è completamente gratuito.
La Rassegna Babel avverrà in concomitanza con L’Altra Metà del Libro, festival diretto da Alberto Manguel che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Daniel Pennac e Ian McEwan. Durante i tre giorni passeranno da Palazzo Ducale il meglio della cultura indipendente italiana, grandi concerti, reading, presentazioni, dj set e la possibilità di acquistare libri pressoché introvabili dalle oltre trenta case editrici presenti a Genova in quei giorni.


Il programma della rassegna vedrà i live di: 
Dente, Il Pan del Diavolo
Alessandro Raina e L'Orso

I reading di: 
Marco Philopat, Wu Ming, Simone Lenzi
Gianni Miraglia, Vasile Ernu

Le presentazioni dei nuovi libri di: 
Vasco Brondi, Nicolai Lilin, Don Andrea Gallo
Nick Kent, Ooreste Pivetta, Alice Banfi

Sito ufficialeFBTumblr

sabato 10 novembre 2012

Combat Comics: Microfestival sul fumetto di denuncia e realtà

Combat Comics è il primo microfestival sul fumetto di denuncia e realtà con esposizioni e visioni di Akab, Silvicius, Fecciax, Tacco, un contest di live painting tra gli autori, l'anteprima di Moonrise Kingdom di Wes Andreson (sottotitolato in italiano) e anche musica! Combat Comics sarà al TeatroOfficina Refugio in via Scali del refugio, 8 a Livorno dal 15 al 18 Novembre. L'ingresso al festival è completamente gratuito, solo i concerti di Bart dei Cosmetic e dei Mandrake sono a pagamento. Ma non troppo, 5€ ciascuno. Ci si vede là!
"Il fumetto per molti è ancora sinonimo di evasione dalla realtà. Eppure l’affermarsi del giornalismo a fumetti, delle graphic novel a tema storico e scientifico, e il successo delle tante biografie a vignette ci dicono altro. Negli ultimi anni la nona arte sembra vivere una vera e propria epoca d’oro, come non succedeva in Italia dagli anni ‘80, imponendosi come uno dei linguaggi più capaci di raccontare la società in cui viviamo, in modo a volte ironico ed altre spietato, ma sempre forte di un'indipendenza e di una libertà di parola che altri mezzi espressivi le invidiano. Autori underground imprigionati un tempo dentro un mercato di nicchia, autoproduzioni nate in seno ai movimenti, fumetti di denuncia e fieramente schierati, grazie alla rete, riescono improvvisamente a parlare a tanti, tantissimi. Combat Comics presenta le ultime fatiche dei protagonisti di questa rivoluzione, con la convinzione che il fumetto, oggi più che mai, serva non solo per raccontarla e capirla, questa realtà, ma anche e soprattutto per cambiarla."


Giovedì 15
17.30 Silvia Rocchi - Ci sono notti che non accadono mai [Canto a fumetti per Alda Merini]
18.30 Manfredi Giffone - Un fatto umano [Storia del pool antimafia]
19.30 Tuono Pettinato - Enigma [La strana vita di Alan Turing] 
21.30 Caluri & Pagani - Nirvana [Gira la ruota e vivi un’altra vita]
22.30 anteprima di Moonrise Kingdom di Wes Anderson

Venerdì 16
18:00 Lo-fi comics + antifa!nzine - Autoproduzioni a confronto
19.00 Akab - Come un piccolo olocausto
22.00 Bart (dei Cosmetic): Live acustico

Sabato 17
18.00 Simone Lucciola & Rocco Lombardi - Campana
19.00 Alberto Pagliaro - I figli della schifosa + La mano
21.30 Frusciante vs. Licaoni - La coscienza politica dei supereoi

Domenica 18
22.00 Mandrake: Live acustico

Disorder Drama presenta: Giovedì Off #4

Come nei precedenti inverni torna la rassegna dell'associazione genovese Disorder Drama nella bellissima location de La Claque, nell'edificio del Teatro della Tosse in Vico San Donato 9. Per il quarto anno di fila Disorder Drama rianima il giovedì musicale genovese con grandi artisti. La crema della musica underground fa tappa a Genova nella splendida cornice della terza sala del Teatro Della Tosse. Un ambiente speciale e particolare, per gustare al meglio le performance dei migliori artisti in tourneè in Italia e in Europa. La prima data è già andata, se non c'eravate vi siete persi gli Honeybird & The Birdies e le She Said What?!, vedete quindi di non perdervi i prossimi! Comaneci, Chris Cohen, Lo Sceriffo Lobo e Dresda per cominciare... L'ingresso a tutti i concerti è di 7€, ma per i giovani sotto i 21 anni è solo 5€. C'è anche un abbonamento per le quattro serate che costa 25€. Così ti senti giovane.


8 Novembre - h2200
Honeybird & The Birdies (Trovarobato – USA/ITA)
She Said What?! (Marsiglia - Genova ITA)

22 Novembre - h.22:00
Comaneci (Madcap Collective - Ravenna ITA)
To Hide Away (Genova ITA)
The Mole People (Besolagno ITA)

6 Dicembre - h.22:00
Chris Cohen (Captured Tracks – Los Angeles USA)
Lo Sceriffo Lobo (Marsiglia - Genova)
El Pelandro (Marsiglia - Genova)

20 Dicembre - h.22:00
Dresda (Marsiglia -  Genova ITA)
TBA

L'ingresso a tutti i concerti è di 7€
5€ per i giovani sotto i 21 anni
Abbonamento a 4 serate 25€ 

Disorder DramaFBTW

Bob Corn - The Watermelon Dream - 2011 [Streaming]

Mi basta chiudere gli occhi per ritrovarmi in quegli immensi campi di mais al tramonto. Un mare verde sconfinato solcato in lontananza da trattori fiammeggianti, zanzare grandi come elicotteri, gnocchi fritti a non finire. E Madrau ne sa qualcosa. Il sogno dei cocomeri. Sputando i semi. Per me la bellezza di questo e di tutti gli album di Bob Corn sta anche nel collegamento imprescindibile a Musica nelle valli, creatura dell'iperattività musicale del nostro eroe. E quest'anno è stato il mio primo e dovrei forse vergognarmene. L'album è una nuova conferma della capacità di Tizio di penetrare in profondità e parlare alla tua anima romantica e campagnola. Dalla prima all'ultima canzone, un viaggio ad occhi socchiusi. E tutti si fermano ad ascoltare. Anzi. Che tutti si fermino ad ascoltare! Imperativo catatonico. (Settembre 2012)


Bob Corn
The Watermelon Dream
2011
Fooltribe Records / Smartz / Shyrec / Riff / Indipendead

Tracklist:
1. You The Rainbow
2. Lost And Found
3. August Rains Rhymes
4. Breathless Song
5. Love Turns Around (Don't Look Back)
6. Just The Garden
7. Call Me My Name


Recensione (Komakino) ▲ Fooltribe