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lunedì 30 settembre 2013

Brioscine appena sfornate: Schonwald

Sabato 21 Settembre al Controsenso è il turno live degli Schonwald, duo dal sound vicino alla New-wave degli anni '80, colpito dal tocco magico dello shoegaze, che ci regala scenari immaginariamente extraterrestri e glaciali, elettronicamente lunari. Ecco la mia intervista ad Alessandra Gismondi e Luca Bandini, membri del gruppo. 

 
Sono curiosa di conoscere la storia degli Schonwald: come e perché nasce questo progetto? Avete suonato/suonate in altri gruppi?
Luca: La nostra collaborazione musicale è nata circa 10 anni fa quando Alessandra mi ha regalato una chitarra Fender e sono così iniziati vari progetti che si sono poi rivelati utili per comprendere meglio quale stile musicale seguire insieme. Con Alessandra ho suonato nei Pitch, mentre lei è stata coinvolta anche nei Vessel insieme a due componenti dei Giardini di Miró. Il progetto Schonwald invece è in corso da 5 anni ed è nato da un'urgenza creativa che ci coinvolge in maniera totale.

Curiosando su YouTube ho trovato la vostra cover di A Forest dei Cure, che deduco quindi rientrino nella lista dei vostri gruppi preferiti, ispiratori. Ce ne sono altri?
Alessandra: Sì, amiamo i Cure e soprattutto le bands che ricoprono il periodo a cavallo tra anni '70 e '80, per esempio Joy Division, Suicide, Kluster e Neu!, per citarne alcune.

Non sono la prima a dirvi che non sembrate italiani, vero? Sia per la musica che fate, sia per come vi ponete. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, English/American style un po' alla The Kills è la prima cosa che mi è venuta in mente. Quanto ritenete che conti l'aspetto esteriore in un gruppo?
Luca: Ritengo che il look nella musica può far la differenza solo se si parla di pop o in generale di ciò che ha una forte esposizione mediatica. Per noi è sempre un complimento sapere che la nostra musica non è identificata come italiana perché i nostri obiettivi sono quelli di guardare al di fuori dei confini nazionali, dandoci la possibilità di confrontarci con nuove realtà.

                                               
Mi viene da pensare che abbiate un buon feeling con l'estero. Ci sono esperienze fuori Italia importanti di cui mi volete parlare?
Alessandra: Abbiamo suonato in splendide città. Londra è stata ancora una volta una conferma, perché tralasciando il suo lato modaiolo pronto a mangiare e poi sputare velocemente i nuovi trends, ci ha convinto sul fatto che la storia che ha un paese pesa e la propensione ed attitudine musicale che si respira è ancora molto pulsante. Berlino invece è la città nella quale siamo tornati più spesso: otto concerti. Quattro anni fa a Berlino il pubblico era completamente tedesco; nel corso di questi anni abbiamo trovato sempre più italiani, sintomo anche delle migliori condizioni economiche che portano i nostri connazionali ad emigrare in una città che oltre alla qualità di vita ha anche moltissimo da offrire a livello culturale e sociale. In questo ultimo tour europeo è invece Parigi la città che ci ha regalato più sorprese. Oltre ad essere innamorati della bellezza di questa città, abbiamo scoperto realtà musicali veramente interessanti fatte di etichette discografiche alternative che supportano band di altissimo livello, con le quali si è instaurato un intenso legame artistico e collaborativo, per non parlare poi dell'entusiasmo del pubblico che ci ha davvero stupito.

Non a caso vi siete anche scelti un nome che affonda le due radici nella lingua tedesca... Perché questa scelta? Che significato gli avete attribuito?
Luca: Schönwald (bella foresta) è il cognome di mio nonno che aveva origini austriache. Noi abbiamo semplicemente tolto i due punti sulla lettera "o" ed il significato è cambiato in essere nella foresta.

                                

Estero a parte: cosa pensate della scena musicale (underground e non) italiana? Ci sono gruppi, o artisti solisti, a cui siete affezionati?

Luca: Non seguiamo molto la scena musicale italiana, però ci sono alcune bands di ottimo livello che si stanno facendo largo anche in Europa, e questo ci fa molto piacere.

Essere un duo comporta il lavorare in sincronia. Chi si occupa dei testi e della Musica?
Alessandra: I testi li scrivo io mentre la musica è composta da entrambi.

Lasciatevelo dire, Mercurial è proprio un bel singolo. Com'è nata questa canzone? E, in generale, come prende vita un vostro pezzo?

Luca: Mercurial e' nata un po come tutti gli altri brani. Il nostro processo creativo nasce al contrario, un po' come nella musica elettronica: cominciamo con la programmazione delle ritmiche su drum machine, poi gli arrangiamenti di synth, a seguire basso, chitarra e poi, a musica ultimata, si cura tutto ciò che riguarda la melodia vocale ed i testi. I brani sono concepiti in maniera istintiva, predominano gli stati d'animo, le visioni e le illusioni ipnotiche, e le liriche ne sono la conseguenza.

                              

Progetti per il futuro? Album, prossime date live?

Alessandra: Al momento siamo impegnati in studio di registrazione per la realizzazione di tre nuovi brani. Uno sarà una cover dei Cocteau Twins per una compilation di prossima uscita in Brasile mentre il secondo brano sarà un inedito sempre per un'altra compilation di un'etichetta di Barcellona; il terzo sarà una cover dei Joy Division per un tributo. L'album invece uscirà nel 2014 per l'etichetta di Chicago Hozac Records. Nel frattempo la promozione del nostro ultimo singolo Mercurial procede con le seguenti date: 11 Ottobre - Ratisbona - Germania / 12 Ottobre - Norimberga - Germania / 19 Ottobre - Bruxelles - Belgio / 07 Dicembre - 261 Music Club - Genova.

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Schonwald - Mercurial [Video]

Gli Schonwald hanno rilasciato un nuovo 7" tramite l'americana Hozac Records, Gemini e Mercurial sono le due meravigliose canzoni contenute all'interno di esso. Suoni cupi ed ossessivi che vi stenderanno come un cazzotto al rallentatore. Questo qui sotto è l'epilettico video di Mercurial che tramite ipnosi vi riporterà nelle più recondite pieghe della dark wave.


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domenica 29 settembre 2013

Luminal, 4 Ottobre @ Controsenso Club, Prato

Riaprono le stagioni concerti e il Controsenso di Prato offre come ogni anno motivi di giubilo: Luminal, Two More Canvases, Quasiviri e ?Alos sono alcuni dei nomi di questi primi appuntamenti di Ottobre. Trovate il programma completo nella locandina e sotto i concerti ganzi a cui andiamo pure noi con tanto di link all'evento per salvarvelo comodamente sull'agenda.


Venerdì 4 Ottobre
Luminal

Venerdi 11 Ottobre
Two More Canvases

Venerdi 18 Ottobre
Quasiviri

Sabato 19 Ottobre
?Alos

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sabato 28 settembre 2013

Ångström - Five Little Bears [Video]

Gli Ångström sono un quintetto milanese di rock acustico strumentale ricchissimo di contaminazioni musicali e cinematografiche, i loro suoni quieti e nel contempo ansiolitici ci accompagnano nel loro primo video, Five Little Bears. Bellissimo.



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venerdì 27 settembre 2013

Vadoinmessico - Perfect Strangers


Chiudete gli occhi e alzate il volume dello stereo. I suoni sfumano, gli oggetti si distorcono, i contorni si disintegrano. Tutto intorno è un trionfo di colori, forme sinuose e visioni psichedeliche. Nessun vaneggio notturno, nulla a che vedere con l’assunzione di acidi. L’artefice di questo stato di caleidoscopica allucinazione è Perfect Strangers, nuovo singolo dei Vadoinmessico, assaggio del nuovo lavoro, ancora in fase di lavorazione. Non smette di sorprendere il quintetto multietnico che ancora una volta dimostra di essere un vulcano di idee e ispirazioni. Il brano dal sound corposo è una botta in testa di fronte alla quale è decisamente impossibile rimanere fermi a guardare lo stereo; i suo ritmi dal sapore afro-latineggianti, e  la psichedelia elettronica di natura esplosiva, si innestano nelle vene sin dal primo ascolto, e scorrendo per oltre tre minuti, fanno tremare l’intero sistema linfatico. Se Perfect Strangers anticipa le coordinate sonore dell’album, il lavoro finale non potrà che essere stupefacente. Nel frattempo, a noi non resta altro da fare che crogiolarci in un’attesa, che verrà sicuramente ripagata nel migliore dei modi. Ecco a voi il brano!


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Scarlet's Walk - Flowers In My Soul [Video]

Luca e Linda sono gli Scarlet's Walk, duo trentino formatosi nell'Inverno del 2012 e uscito or ora per Mashhh! Records con un bellissimo Ep dal titolo Transparency. Flowers In My Soul è il primo singolo uscito per il quale è stato girato anche questo incredibile video. Addentratevi nella foresta.



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giovedì 26 settembre 2013

Calibro 35 - Giulia Mon Amour


Il 21 Ottobre esce il nuovo album dei Calibro 35, Traditori di tutti, ed è anticipato dalla funkeggiante traccia che potete ascoltare qui sotto, Giulia Mon Amour. Dopo importantissimi traguardi e riconoscimenti con questo quarto disco di inediti i Calibro 35 sono pronti a portare il retro-funky all'italiana alla conquista del mondo!



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Castagna - Demo - 2013

I Castagna sono quattro ragazzi sardi pieni di disagio che si sfogano nei microfoni e nelle schitarrate di sei pezzi molto emo, molto violence. Sei pezzi che vanno a finire nel loro primo demo spacciato gratuitamente sull'internet. Demo che dalla loro saletta arriva al vostro salotto dove anche voi urlate e vi sfogate. E siamo tutti più felici.


Castagna
Demo
2013

Tracklist:
1. Film Cinese
2. Botte
3. La Finestra
4. Ridere
5. Leggero
6. Fronteretro


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mercoledì 25 settembre 2013

Trouble Vs Glue - Die Trauerweide - 2013 [Streaming]

Die Trauerweide (salice piangente) è il titolo dell'ultimo Lp dei TroubleVsGlue uscito per la No=fi Recordings. Rapporto vocale femminino-mascolino perfettamente incastrato dall'andamento mambo teutonico, punk, synth pop. Per la serie breve ma intenso, tanto intenso, si viene letteralmente assaliti da una mezz'ora piena di suoni e altre storie travolgenti. Roba che se chiunque ascolta riesce a star fermo, forse, dovrebbe chiedersi cosa non va. Le etichette di genere s'annullano più che mai. Consapevolezza performativa non solo musicale, al di là delle definizioni, laddove -cioè in questo mondo- è essenziale un atteggiamento espanso che confermi e allo stesso tempo neghi tutto. Distruzione e ricostruzione. Ok, ammetto di non essere chiara, d'altronde, abbiate pietà, dopo All the things that I Want (solo il secondo brano) il cervello segue altre direzioni, non resta che dimenarsi al di là della logica. Tutto si scioglie in scatenate distorsioni vocali con tanto di piatti vibranti a seguito. Trouble è Toni Cutrone, sì il ragazzo della No=fi recordings che si becca dietro al bancone del famoso locale romano Dal Verme, Glue è la concittadina Lady Maru, sì lei, famosa dj dalle scarpe da ginnastica semi bombate sotto la gonna, quella che se passa musica balli tutta la notte. Entrambi appartengono alla Borgata Boredom, scena artistica di Roma Est che si diverte tanto e pure bene. Non è il caso di perdere quest'occasione per smuovere yin e yang e agevolare la discussa attrazione degli opposti. Qui sotto lo streaming. Enjoy!!


Trouble Vs Glue
Die Trauerweide
2013
No=fi Recordings

Tracklist:
1. Intro
2. All the Things that I Want
3. My Holy Sake
4. Rudders in the Air
5. In a stranger's Town
6. Metal Lead
7. Directions
8. Spacegrave
9. Loose
10. Jungle Hall


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The Clever Square - On the Seabiscuit Range [Video]

Uscirà il primo di Ottobre il nuovo disco dei The Clever Square, duo di Ravenna dalla lunga carriera, e si intitolerà Natural Herbal Pills. Il disco, composto di quattordici canzoni, è il loro terzo full lenght ed è pubblicato da Flying Kids Records in trecento copie. Ad ingannare la breve attesa eccovi il video di On the Seabiscuit Range. Enjoy!



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martedì 24 settembre 2013

Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Twins


Finalmente! Twins è il grande ritorno degli umbri Tiger! Shit! Tiger! Tiger! che si preparano a rilasciare il loro nuovo album Forever Young per To Lose La Track alla fine dell'imminente Ottobre. Profondamente maturati e virati verso sonorità meno punkeggianti il terzetto di Foligno è pronto a sbarcare nei vostri stereo. Eccovi Twins!



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Neeva - Even If... - 2013 [Streaming]

Neeva torna a deliziarci con un nuovo lavoro ricco di campionamenti e collaborazioni; il suo nuovo album esce ad inizio Agosto per la label russa Ritmo Sportivo e si apre con One Day, realizzata con i meravigliosi suoni e la voce dei giapponesi N-Qia che imparai ad amare grazie ad un meraviglioso Ep uscito qualche tempo fa per La Bèl Netlabel. Si prosegue con la spaziale Waiting for e due bellissime tracce con i featuring di Grovekingsley e Mario Mereu mentre la chiusura è lasciata ai remix di Sun Glitters e Cream Child. Un disco nel complesso molto eterogeneo che vola da una voce soave ad un cupo loop, Federico Orrù non delude mai. Mollate tutto e buttatevi a capofitto in Even If...


Neeva
Even If...
2013
Ritmo Sportivo

Tracklist:
1. One Day (ft. N-Qia)
2. Waiting For
3. What (ft. Grovekingsley)
4. Tail (ft. Mario Mereu)
5. One Day (ft. N-Qia) (Sun Glitters Remix)
6. What (ft. Grovekingsley) (Cream Child Remix)


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lunedì 23 settembre 2013

Brioscine appena sfornate: Federico Fiumani dei Diaframma

Un piacere, un onore, una bella esperienza che rifarei anche tre o quattro volte. Si tratta dell'intervista a Federico Fiumani, leader dei Diaframma, di Venerdì 13 Settembre, data di apertura del Controsenso. E sì, i Diaframma inaugurano questo bel giorno con la loro Musica che, come sempre, non delude. È stato assolutamente piacevole parlare con Federico, un Signore, disponibilissimo a fare due chiacchere con me, svelando curiosità sul gruppo, sul suo modo di pensare, apprezzare tutto ciò che riguarda la Musica e chi la ascolta.


Un diaframma può essere più cose del tutto diverse fra loro, e tra queste c'è anche il tuo gruppo. Chi erano i primi Diaframma e in che contesto emersero negli anni 80?
Tutto iniziò sulla scia della musica Punk, nata soprattutto a Londra nel 1977. All'epoca avevo 17 anni e amavo questo genere, così immediato, urgente; si tratta di un'attitudine in cui mi rispecchiavo veramente tanto. Alla fine degli anni 70, con degli amici del liceo, decidemmo di mettere su un gruppo, per vincere anche un po' la noia, la morte che sentivamo intorno a noi: non c'era niente di stimolante, non trovavamo niente che ci interessasse veramente. Nel 1980, a Settignano, vicino Firenze, venne aperto un locale, la Rokkoteca Brighton, dove la Musica Rock veniva un po' assunta a quella da ballo: era un tentativo nuovo per Firenze, atto ad avvicinare i ragazzi ad una Musica diversa, innovativa, non convenzionale. Andavamo lì anche per ascoltare gruppi come i Joy Division, che apprezzavamo moltissimo: non si trattava della solita discoteca. A noi tre precedenti Diaframma interessava il disc jockey di questo locale, Nicola Vannini, un tipo carismatico, a cui chiedemmo di diventare il cantante. I componenti del gruppo aumentarono quindi a quattro, registrammo le prime canzoni in Italiano, facemmo un 45 giri con l'Italia Records, che uscì l'anno seguente, nel 1981, e che piacque abbastanza nel circuito Underground. Cominciammo così a suonare fuori Firenze e ad avere una certa credibilità nella nostra città, dove, parallelamente a noi, stava nascendo una scena musicale interessante che abbracciava gruppi come i Litfiba, i Neon, i Pankow, e tantissimi altri.


Sono curiosa anche di sapere il perché di questo nome.
Ci piaceva molto la fotografia, il giocare con i chiaroscuri, sfumature che ci proponevamo di poter ricreare nella nostra Musica.

L'unico componente della formazione originale rimasto sei proprio te. Com'è stato lavorare, avere a che fare, con più musicisti? È servito ad arricchire le tue conoscenze, i tuoi gusti, qualsiasi altro aspetto legato alla Musica?
Verso i 24/25 anni cominciammo un po' a decidere cosa fare nella vita. La Musica è un mestiere molto precario, ed è molto difficile pensare di poterci vivere: per riuscirci devi essere tanto fortunato quanto motivato. Io lo ero, avevo delle motivazioni più forti rispetto agli altri, che probabilmente avevano progetti diversi per il futuro. È per questo che col passare del tempo sono rimasto solo io: non c'erano prospettive tali da poter pensare di trasformare questa Musica in un mestiere. Ed è anche per questo che i musicisti, nel corso degli anni, se ne andavano. Ne ho cambiati circa un centinaio: ognuno di loro ha sia lasciato qualcosa di bello, stimolante, che portato un genere diverso all'interno del gruppo.

Non è così scontato scrivere canzoni, e diventa ancora più difficile (o forse no?) dopo 30 anni di carriera. Hai una specie di trucco, oppure ti resta semplicemente spontaneo? Quali sono le tue fonti di ispirazione?
In realtà, questo è un mestiere che vive dell'approvazione degli altri: piccolo o grande, un po' di successo devi averlo. Il vero stimolo per continuare a suonare in tutti questi anni è stato l'avere un pubblico, il sapere che comunque a qualcuno ti rivolgevi, qualcuno ti ascoltava. Ho sempre avuto la percezione che per qualcuno quello che facevo era importante, e questo mi ha sempre stimolato perché, al di là della passione, se davvero ti accorgi di non avere successo, i locali dove suoni sono vuoti, allora ti fermi, smetti, la voglia dopo un po' va via. Bene o male, noi abbiamo sempre avuto un nostro pubblico, la cui approvazione è sempre stata il mio stimolo, il mio supporto, fondamentale.



L'età del pubblico spazia molto: c'è chi appartiene alla tua generazione, ma c'è anche chi potrebbe essere tuo figlio (come me!), o nipote. Che effetto fa?
È molto gratificante. Non ho mai cercato di piacere ai giovani, ho sempre fatto la Musica che piaceva a me. Probabilmente grazie al fatto che nelle canzoni parlo di aspetti quotidiani che diventano universali, come per esempio l'amore per una donna, permetto alle persone di rispecchiarsi nei testi che scrivo. Se trattassi di Politica, beh, forse sarebbe diverso.

Qual è il tuo rapporto con il pubblico?
Molto buono e stretto, specialmente con alcuni fan che vengono addirittura a vederci da tutta Italia, perché è come se fossimo amici. Ho sempre privilegiato questo rapporto: per un periodo ero io che pensavo a fare i dischi, per poi spedirli a chi me li chiedeva via posta. Ho sempre considerato la Musica come una vincita contro la solitudine.

Paragoniamo la scena musicale italiana dei tuoi anni con quella di ora: cosa trovi di diverso per te che hai vissuto questo cambiamento con il passare del tempo? Ci sono dei gruppi attuali che ti piacciono e con cui, magari, ti farebbe piacere collaborare?
Ci sono state molte collaborazioni con artisti che hanno cantato le mie canzoni ed io ho cantato le loro, come Vasco de Le Luci della Centrale Elettrica, Dente, giusto per nominarne due. Ai miei tempi fare Musica era diverso, al contempo più facile e più difficile: quei pochi gruppi e locali che esistevano erano motivatissimi, a differenza di ora che la scena è molto più ampia, e i gruppi che suonano sono un'infinità. Internet ha facilitato molto il rapporto "ascoltatore-Musica": ai miei tempi se ti piaceva il Post Punk o la New Wave avevi la possibilità di conoscere e possedere interamente la scena di questi generi, con cd e giornali che compravi, come Rockerilla; adesso se ti piace un genere musicale non finisci mai di scoprirne nuove realtà, e forse penso sia fin troppo dispersivo. Il rischio di Internet e della Musica gratis a tutti i costi è che alla fine hai molto meno di quello che credi di avere, diventando così un ascoltatore molto distratto, perché è difficile approfondire tutto in modo adeguato.

Alti e bassi nella carriera del gruppo: quali sono stati i momenti più sereni e quali invece i più difficili.
I momenti migliori sono stati quelli di Siberia, primo album del 1984, che ebbe un bel successo e ci permise di suonare molto in Italia e all'Estero, con tour in Francia, Spagna, Olanda, Svizzera, insieme ai Litfiba. Questo sì che fu un bel periodo. Anche quando, nel 1989/1990, cominciai a cantare nei Diaframma, e poi incisi un disco con la Ricordi. In più, negli ultimi anni faccio un sacco di concerti e guadagno decentemente, cosa che non mi era mai successa prima. I periodi più difficili appartengono agli anni 90, quando era più complicato suonare anche perché era come se fossimo già vecchi, sorpassati, passati di moda, visto che venivamo dalla decade precedente.



Scegli almeno un album, o in alternativa un gruppo, di cui proprio non puoi fare a meno.
Sicuramente i Television, gruppo Punk-rock/Post-punk/New Wave di New York, con Marquee Moon del 1977.

Il dono. Artisti vari interpretano i Diaframma è un tributo che diversi artisti, come Zen Circus, Vasco Brondi, Dente, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marlene Kuntz, vi hanno dedicato interpretando diciassette vostri brani. Hai apprezzato il gesto?
Molto, l'ho apprezzato davvero molto. All'inizio volevo fare una compilation Best of dei Diaframma, poi mi son detto "Che noia: chiediamo a un po' artisti che mi piacciono se vogliono fare una cover dei miei pezzi". Chiesi ai Baustelle, a Vasco Brondi, che ancora non aveva inciso il primo disco ma che mi bersagliava di messaggi e mi piacque subito. Da lì ci presi gusto, continuai a chiederlo anche ad altri gruppi, che mi risposero tutti ed ecco la nascita de Il dono.



Visto che ci siamo, svelami la cover che più preferisci.
Quella che forse mi piace di più è Verde rifatta da Dente.

Una piccola anticipazione di Preso nel Vortice, nuovo CD in uscita il 16 Novembre?
Sono quattordici canzoni nuove che mantengono il mio stile degli ultimi anni. Ci sono dei musicisti come Enrico Gabrielli e Gianluca de Rubertis, che hanno dato dei bei sapori alla Musica, cambiando un po' la minestra che sennò diventa noiosa; cantanti come Marcello Michelotti dei Neon e Alex Spalck dei Pankow. Non saprei, abbiamo fatto del nostro meglio, staremo a vedere come verrà accolto.

A Mezzanotte in punto ecco che Federico, insieme ai suoi Diaframma, sale sul palco e dà inizio al concerto con L'Odore delle Rose, per poi regalarci pezzi come Diamante GrezzoVerde, Elena, Io sto con te (ma amo un'altra). Ci catapulta da Amsterdam a Vaiano con un solo giro di chitarra, improvvisamente è Gennaio e siamo in Siberia, dove non fa per niente Caldo e dove c'è una ragazza triste, alla quale Federico canta Fiore non sentirti sola, chiudendo così le danze che andavano avanti da più di un'ora. Pensieri, speranze, paure, riflessioni, ricordi, sorrisi. Grazie Federico, grazie Diaframma, alla prossima.

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Do Nascimiento - I Fanti non Piangono [Video]

Chi scappa dall'Italia e chi va proprio all'altro capo del mondo, chi parte e chi resta. Passerà un pò prima del prossimo live dei Do Nascimiento, arriverà nel futuro prossimo il loro nuovo album ma nel frattempo... magone. Però i fanti non piangono.  
"Ti direi che ti ho amata / se ti facesse rimanere 
ma non serve a un cazzo / tanto tu sei già andata via"



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domenica 22 settembre 2013

Come Inside! Festival, 25-28 Settembre, 19 e 24 Ottobre @ sPAZIO 211, Torino

Dalle ceneri del defunto sPAZIALE Festival che ha portato in italia il meglio della musica autoprodotta e indipendente italiana e internazionale, nasce la rassegna di concerti Come Inside!. Ad aprire questa nuova iniziativa dello sPAZIO 211 saranno i Fine Before You Came, che interpreteranno tutto (o quasi) il loro primo meraviglioso album Cultivation of Ease. Assieme a loro gli enormi Crash of Rhinos, in tour nei club più ganzi d'Italia. E poi Bugo, Blue Willa, Zeus!, Barbagallo, Gianni Giubilena Rosacroce e tantissimi altri!


Mercoledi 25 Settembre, 10 euro
Crash of Rhinos
Fine Before You Came

giovedi 26 Settembre, 7 euro
Bugo
Pagliaccio
Med in Itali

Venerdi 27 Settembre, 5 euro – up to you! fino alle 20.00
Fast Animals and Slow Kids
Blue Willa, Zeus!
Gli Ebrei, Cibo
Gianni Giubilena Rosacroce
Arodora, Jordaan

Sabato 28 Settembre, 7 euro - up to you! fino alle 20.00
The Cyborgs, Jennifer Gentle
Barbagallo, Lamalora
Satellite, High Sergeants
Imaurizio, House of Rock

Sabato 19 Ottobre, 12 euro
Mark Stewart

Giovedì 24 Ottobre, 15 euro
Body/Head
(Kim Gordon from Sonic Youth)

Evento FBsPAZIO 211

sabato 21 settembre 2013

Lilies On Mars - Wish You Were a Pony - 2011 [Streaming]

Marina e Lisa sono due sirene a metà strada fra il mare e il cielo. Da più di un decennio dividono le loro ibride esistenze fra il natìo Sulcis e la Londra caotica e piena di opportunità che ha permesso loro di fare un sacco di esperienze artistiche importanti negli anni. 
La loro musica risente davvero tanto di questa singolare identità. Che poi, “singolare identità” è un giro di parole abbastanza bizzarro riferito alle Lilies On Mars, è un paradosso puro. Ma va bene così, soprattutto ripescando questo loro - relativamente - vecchio lavoro. In Wish You Were a Pony domina la dimensione dell'ipotesi, del sogno, delle vite che magari in qualche altro luogo parafisico parallelo aldilà dello spazio e del tempo... Chissà! A questo punto si potrebbero scomodare cose tipo La Tempesta di Shakespeare o Voyager di Roberto Giacobbo, a seconda di quanto il vostro Tavernello sia andato d'aceto. Ma abbiamo l'ardore di credere che se le Lilies cantano cose come I'm confused, it's ok, ci è concesso pure giocare con diversi piani gnoseologici e mescolarli fino a bestemmie di tale portata.
Comunque invece di perdere tempo e rovinarvi il fegato, potete cliccare play qua sotto e lasciatevi trasportare dalla risacca aliena. Si nuota, si vola, ci si commuove persino!


Lilies On Mars
Wish You Were a Pony
2011
Elsewhere Factory

Tracklist:
1. Retro
2. Crabs
3. Aquarium Keys
4. A Lost Cause
5. I'm confused, it's ok!
6. Coming Slowly Undone
7. La mattina prima di andare a letto
8. Su
9. Hiding Under Water
10. Panic Awakening
11. Angry Lullaby


Recensione (Indie For Bunnies) ▼ FB
► Sito ufficiale ▼ Bandcamp ◄

Fabio Cinti - Finisce l'Estate [Video]

Un singolo dedicato a questa lunghissima estate che forse volge al termine, Finisce l'Estate si appiccica addosso, insieme alla pioggia fitta e insistente di settembre, insegnandoci con lievità ed ironia ad accettare il mutare del ciclo delle stagioni senza troppa malinconia. Il brano precede l’uscita, il 15 ottobre, di Madame Ugo, prossimo disco del cantautore che verrà pubblicato da Mescal.


Sito ufficiale ▼ FB ▲ TW

venerdì 20 settembre 2013

Dragonfall 2013

Torna l'autunno e ci arriviamo preparatissimi grazie alla nuova compilation di David Drago, dodici pezzi come sempre scelti tra i più nuovi singoli usciti dei cantautori e delle band più ganze della penisola. Da Garry Pitcairn (ex Anubi) a Diego Nota passando per il nuovo bellissimo singolo dei Green Like July, l'ammaliante elettronica degli M+A, il glitch pop di Luca Marino, in arte Fucksia e tanti altri. Anche in questa occasione la copertina è affidata alla fiorentina Schejla Massellucci. Bando alle ciance, ecco a voi la Dragonfall!


Dragonfall 2013
David Drago

Tracklist:
1. Green Like July - Moving to the City
2. Rescue - In my head
3. Cordepazze - L'arte della fuga
4. Rio Mezzanino - I said yes (Eldorado Wonderfur remix)
5. Tack At - Jacques le noir (Bologna Violenta remix)
6. Joe Zooropean - October revelation
7. Garry Pitcairn - People Eat People
8. M+A - Down the West Side
9. Kinky Atoms - It's No Time
10. L'albero del Veleno - Presenze Dal Passato
11. Fucksia - W.A.R.
12. Diego Nota - Anarchia Cordis


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giovedì 19 settembre 2013

L'Amo - Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) - 2013

L’Amo sono Alessio, Domenico e Federico e questo è il loro secondo bellissimo e urlatissimo disco. (Hanno anche due bellissimi ed urlatissimi precedenti lavori, un Ep e uno split con i Trans VZ, trovate tutto qui). Niente è prodotto da Fallo Dischi, La Fine, To Lose La Track e V4V Records ed è un album "sul ferire e sul ferirsi, volontariamento o meno" con dieci tracce da cantare a squarciagola. Se cercavi un disco da tenere in macchina per urlare "Fottere" dal finestrino, l'hai trovato.


L'Amo
Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)
2013
V4V Records / Fallo Dischi / To Lose La Track / La Fine

Tracklist:
1. Bagnoli
2. Marinai
3. E' amore dalla terza in poi
4. Luca Grieco è solo indeciso
5. Nessun rimorso, solo rimpianti
6. Stupida
7. La macchina da guerra
8. Silvio e Veronica
9. Anna
10. Ubriaca


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Kalweit and The Spokes - Hank's Hour [Video]

Hank's Hour è il primo estratto da Mulch secondo album dei Kalweit and the Spokes che uscirà il prossimo 8 ottobre per IRMA Records ed è stato scritto ispirandosi ad una persona cara a Georgeanne Kalweit che sotto l'effetto dell'alcool si trasformava completamente, facendo emergere un lato di sé molto seducente agli occhi degli altri ma combinando sempre un sacco di guai. Il brano parla quindi anche dei ruoli, dei costumi e delle "regole" socialmente imposte su ciò che è considerato "giusto o sbagliato", su ciò che dovrebbe essere "maschio o femmina" e su come, magari, alcool e droghe permettano di trasgredire e far uscire ciò che abbiamo intrappolato dentro di noi. Il video è stato girato a Stoccolma in quattro giorni. Buon ascolto!


Regia di Marco Balletti
► FB ▲ Soundcloud

mercoledì 18 settembre 2013

La Svolta Compilation - Emocore come se piovesse

Uniscono le forze etichette e booking di mezza Italia per creare l'evento dell'anno, ma che dico. Della vita, del millennio! Tourette Booking, To Lose La Track, Fallo Dischi e mille altri in occasione della data milanese dei Crash of Rhinos hanno deciso di non accontentarsi e hanno creato una cornice tale da rendere questo concerto memorabile. 
Di ogni nome in line up abbiamo quindi preso una canzone creando un sampler per spaccarvi le orecchie mentre questo sabato salite all'Arci Svolta di Milano. Con L'Amo, Do Nascimiento, Il Buio, Minnie's, What Contemporary Means, Nient'altro che Macerie e due gruppi inglesi per la prima volta fuori dai confini domestici, Delta Sleep e Adults, The Elderly And Children.


La Svolta Compilation
Emocore come se piovesse

Tracklist:
1. Crash of Rhinos - Opener
2. Adults, The Elderly And Children - Flags
3. Delta Sleep - Jesus Bill!
4. L'Amo - Marinai
5. Do Nascimiento - Tombino
6. Il Buio - Parole alla polvere
7. Minnies - Tragedia
8. What Contemporary Means - Worth It
9. Nient'altro che Macerie - Quello Che Vorrei Davvero Dirti


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Calcutta - The Sabaudian Tape Ep - 2013

Amanti dell'alta fedeltà, dei suoni puliti, degli aperitivi con erre moscia sul tramonto di Porto Cervo e cose così: girate al largo se non volete farvi scoppiare una botta di orticaria. The Sabaudian Tape Ep - lo dice il titolo, dopotutto - è una roba per nostalgici di nastri fruscianti e suggestioni sonore allo stato brado. 
Calcutta pubblica per Selva Elettrica una veloce raccolta di appunti sparsi, agrodolci, agropontini, infraditali e insabbiati. Registrate durante e dopo la preparazione di Forse (2012), le tracce del lungo Ep si articolano senza impegno come brevi passeggiate fra dune litoranee e ironiche epifanie esistenziali. È possibile che chi è sopravvissuto a una qualche forma di Sabaudian seaside experience venga persino pervaso da sensazioni miste di tenera malinconia e pizzicore di aghi di pino ai piedi... L'Ep è in free download, e qua e là trovate tracce e zampini dei (sempre deliziosi) Le Rose.


Calcutta
The Sabaudian Tape EP
2013
Selva Elettrica

Tracklist:
1. Giannantono
2. Il tempo che resta
3. Hermada
4. Fari
5. La luna a quarti
6. Bar tucano
7. Se dici che...
8. Carezza
9. Entusiasmo (Le Rose cover)
10. Un amore a metà
11. Mi piace andare al mare


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Osc2x - Sandez Cominz [Video]

Sanderz Comiz è il nuovo video di Osc2x, estratto dall’album Trying to be childish on purpose. Synth pop imperante e ritornello che fa molto singalong, su trame di frizzanti chitarre, offrendo una prospettiva sonora dinamica e piacevole. Il brano si scarica qui! Non perdetevelo!


Da Trying to be childish on purpose
Collettivo HMCFFB
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martedì 17 settembre 2013

Scarlet's Walk - Flowers In My Soul


Mashhh! Records colpisce ancora con un progetto musicale elettrico ed ipnotico, sono gli Scarlet's Walk duo trentino formatosi nell'Inverno del 2012 e ora pronto a rilasciare il suo primo Ep. Transparency contiene cinque tracce e tre remix e qui sotto potete ascoltare il singolo Flowers in my Soul. Lasciatevi trasportare dalla fascinosa voce di Linda e dai suggestivi suoni di Luca. E ciao, siete cotti.



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Borderline - Multicolor [Video]

Dopo aver annunciato l’uscita dell’album per il prossimo mese, la band carnica Borderline ha lanciato in rete il video ufficiale di Multicolor, primo singolo estratto dal nuovo lavoro. Tra scanzonamenti rock e l’impeto trascinante del brit pop, il brano scivola via che è un piacere. Il video è stato girato nei pressi di Udine da Andrea Dalla Costa, che ha curato la regia, e lo staff di Agenzia Unidea. In attesa del full lenght, vi proponiamo qui di seguito il videoclip, con la speranza che possa piacervi tanto quanto piace a noi! Buona visione!


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lunedì 16 settembre 2013

Godblesscomputers - Feel Sick


Dopo il meraviglioso album Freedom is O.K. l'artista bolognese Lorenzo "Nada" e il suo progetto Godblesscomputers arrivano ad una seconda release sempre sotto l'egida della label tedesca Equinox Records. Freedom Is Remixed consta di quattro remix di artisti, dal russo 813 al nostrano Digi D'alessio, di Green Flowers (già brano di apertura Freedom is O.K.) e di un bellissimo inedito, Feel Sick, che potete finalmente ascoltare qui sotto. Enjoy!



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Sonambient - Remnant - 2013 [Streaming]

Ecco infine lo streaming completo del mesmerizzante album di Sonambient, nuovissima uscita per Megaphone Records. Dopo il primo singolo QMC che ci siamo ascoltati ad inizio Agosto finalmente potete assaporare tutta l'ipnotizzante elettronica di Remnant, nove tracce che vi lasceranno piacevolmente stupiti. Chill-dubstep? Non so se rende l'idea. Lasciatevi trasportare in questi loop infiniti e ne rimarrete sicuramente ammaliati.


Sonambient
Remnant
2013
Megaphone Records

Tracklist:
1. Pareidolia
2. Let Go
3. Over You
4. QMC
5. No Drama
6. _
7. Fade
8. Reflected On A Train Window
9. Penrose


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domenica 15 settembre 2013

La Svolta I, 21 Settembre @ Circolo Arci Svolta, Rozzano (MI)

Questa è una di quelle serate che ci devi essere. Guardi la locandina, leggi i gruppi, chiudi la tua bocca stupita e cominci a far programmi, prendere permesso, salti un esame, rimandi il dentista. Perchè ci devi essere. I Crash of Rhinos fanno un pugno di date in Italia e questa è sicuramente quella a cui andare.



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fromSCRATCH Fest, 20 e 21 Settembre @ Ex Fila, Firenze

fromSCRATCH Records compie ben dieci anni e festeggia con due giornate dedicate a concerti, proiezioni, etichette e distro. Il 20 e 21 settembre sul palco dell’Exfila di Firenze si alterneranno Amavo, Gioacchino Turù, Karl Marx Was a Broker, Topsy the Great, Asino e tanti altri! qui sotto tutte le info e il programma completo!


Venerdì 20


Sabato 21

sabato 14 settembre 2013

Redroomdreamers - Roosters on the rubbish - 2010 [Streaming]

I Redroomdreamers sono una fantastica sorpresa, orgasmi musicali istantanei con The dog o About your dream. Una serie di meravigliose canzoni che non hanno niente di primodisco, che denotano già una certa maturità di musica ascoltata e suonata. Questo è Roosters on the rubbish. Da ascoltare all'infinito. (Giugno 2011)


Redroomdreamers
Roosters on the rubbish
2010
Happy/Mopy Records

Tracklist:
1. Off star
2. New year
3. The dog
4. Souvenir
5. About your dream
6. Suitcase
7. Psychotherapy
8. Under control
9. Candy girl
10. Bye bye
11. The desert
12. Friend (song for Inigo)



Recensione (Indie Riviera) ▼ FBSoundcloud ▼ Buy it!

Virginiana Miller - Una bella giornata [Video]

La band protagonista del video di oggi non ha bisogno di presentazioni. Parliamo dei toscani Virginiana Miller, che in occasione dell'uscita del loro nuovo album, sesto per l'esattezza, hanno escogitato l'idea di una vera e propria staffetta musicale. Venga il regno sarà infatti anticipato da nove piccoli film per rendere meno pesante l'attesa ai fans. Una bella giornata è il primo singolo estratto dal lavoro, accompagnato dal bellissimo videoclip, diretto dal talentuoso grafico Tomas Uolli Marcuzzi. Ancora una volta è evidente la capacità nel cogliere le melodie quasi come fosse una cosa del tutto istintiva. Sarà uno dei dischi italiani dell'anno? Staremo a sentire!



Sito ufficiale ▲ FB ▼ TW
 ► Youtube ▲ iTunes

venerdì 13 settembre 2013

Füsch! - Sara(')


Sara(') è la nuova ipnotizzante traccia dei bergamaschi Füsch! che anticipa il loro nuovo lavoro. La band è infatti alle prese con una trilogia di Ep il cui primo capitolo, o atto, è uscito ad Aprile. Mount Cc 9.0 (Second Act) uscirà per Jestrai Records il 25 Ottobre e, come il precedente e il successivo, sarà ispirato alle esperienze live del lungo tour di promozione per Corinto, il loro primo album.



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giovedì 12 settembre 2013

His Clancyness - Zenith Diamond [Video]

Uscirà ad inizio ottobre su FatCat Records il primo disco di His Clancyness, Vicious. Ad anticiparlo c'è il video del bellissimo singolo Zenith Diamond, diretto da Pietro Borzì di Less TV e da Giulia Mazza. Girato nel vecchio cortile dell'Arena Orfeonica di Bologna il video racconta un viaggio notturno, un sogno sporco e fumoso. Enjoy!


Da Vicious
Sito UfficialeFB

mercoledì 11 settembre 2013

Viva il Live!, 12-14 Settembre @ Mantova


Ritorna da domani 12 al 14 settembre 2013 a Mantova la terza edizione di "Viva il Live!", il grande festival dedicato alla musica dal vivo in Italia organizzato da Arci ed Arci ReAL. Tre giorni di workshop, incontri e grande musica live per un evento che si muoverà tra cinque location differenti, il tutto rigorosamente ad ingresso gratuito. Viva Il Live! affronterà diversi aspetti legati al sostegno della musica dal vivo con un’attenzione particolare alla progettazione culturale e alla ricerca fondi. Saranno presenti operatori, media, artisti, etichette discografiche indipendenti, istituzioni locali a confrontarsi direttamente e condividere strategie comuni, il tutto condito da una ricchissima proposta di concerti live con alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale nazionale. Tra gli ospiti musicali Niccolò Fabi, Marta Sui Tubi, Levante, Mama Marjas, Bianco, Edoardo Cremonese e moltissimi altri (a questo link potete trovare la presentazione di tutti gli artisti).
Scoprirete invece il programma completo delle giornate cliccando sulle date dei concerti, che si svolgeranno sempre presso il Circolo Arci Tom in Piazza Tom Benetollo, 1.

Giovedì 12 settembre

Venerdì 13 settembre
ore 21.00 Cena
dalle 22.00 Concerto
Bianco
Absolut Red
Madreperla
Marta sui Tubi


Sabato 14 settembre
ore 21.00 Cena
ore 22.00 Concerto: Notte Bianca Viva il Live!
Levante
Niccolò Fabi
Municipale Balcanica
Mama Marjas

Sito viva il live!FB!

Green Like July - Moving To The City


Nuovissimo singolo per i Green Like July in uscita per La Tempesta International con il loro terzo album Build a Fire che promette di essere davvero meraviglioso anche grazie ai raffinati arrangiamenti di Enrico Gabrielli. Una grande evoluzione dal loro primo May this Winter Forze your Heart con cui mi incantarono sei o sette anni fa al genovese Festival delle Periferie; il gruppo di Alessandria ingrana la quarta e sforna Build a Fire, anticipato da questa bellissima Moving To The City che sono sicuro non riuscirete a scollarvi dalle orecchie.



Sito ufficiale ▲ FBTW

Fucksia - Il Piccolo Cinema di Beseno - 2013

Arriva dopo una lunga attesa il secondo lavoro di Luca Marino che, con il moniker Fucksia, raccoglie quattro bellissime ballate IDM in Il Piccolo Cinema di Beseno arrivato quattro anni dopo Photophobie. Guardare la pioggia sul vetro, rassegnarsi all'estate finita senza pentirsi di niente.


Fucksia
Il Piccolo Cinema Di Beseno
2013
Yo! Netlabel

Tracklist:
1. The Water Song
2. W.A.R.
3. How Old Was I
4. Here I Am



Sito ufficialeFBTW
SoundcloudBandcampDownload

martedì 10 settembre 2013

His Clancyness - Head Hang Low


Fat Cat Records il 7 Settembre scorso in occasione dell'International Cassette Store Day ha rilasciato in selezionati negozi una piccola chicca, un mini ep di His Clancyness tutto di cover dal titolo Covering Up. Qui sotto potete ascoltare la prima traccia della musicassetta, la cover di Head Hang Low di Julian Cope"Patron saint / Of lost illusion / Come and paint / My world in grey"Lacrimoni.



ReleasesSoundcloud ◄

lunedì 9 settembre 2013

Brioscine appena sfornate: Fast Animals and Slow Kids

Settembre: l'estate è ahimé, ormai finita e la routine quotidiana è tornata ad essere quella di sempre. Anche se iniziare la settimana non è mai così semplice come può sembrare, non disperatevi, perché noi di Breakfast Jumpers sappiamo come tenervi compagnia. Questo Lunedì le Brioscine sì, sono appena sfornate come sempre, ma dal vivo. Ebbene sì, dal vivo! Con i Fast Animals and Slow Kids da Perugia prima del loro concerto a Prato il 2 Settembre. Grazie alla collaborazione con il Controsenso, subito dopo il soundcheck ho avuto il piacere  di intervistare i quattro componenti del gruppo, Aimone (voce e chitarra), Jacopo (basso), Alessio (batteria) e Alessandro (chitarra) in attesa della serata che stava loro aspettando. Più che un'intervista è stata una chiaccherata, una bella chiaccherata, in cui curiosità e voglia, tanta voglia, di interagire dominavano piacevolmente la scena.


Seduti sulle gradinate dietro al palco, ecco cosa ci siamo detti:

Chi erano i Fast Animals and Slow Kids alla nascita del progetto? Cosa si aspettavano dal futuro?
I Fast Animals and Slow Kids erano un gruppo di ragazzi che militavano in tante altre band, avevano tanti altri strumenti, si annoiavano un botto e che quindi hanno deciso di mettere su una band per divertirsi, una band cazzona, di quelle che vai in sala prove e fai solo quello che ti viene in mente. Negli altri nostri gruppi c’era un’impostazione più seria; per i FASK invece è nata completamente per svago. Avevamo finito le superiori ed era un periodo relativamente morto: nella nostra città, Perugia, non c’era niente da fare, e quindi abbiamo detto “Dai, chiudiamoci in sala prove e divertiamoci!”. Pensavamo che tutto sarebbe rimasto chiuso lì dentro, non che avrebbe preso una connotazione più seria come adesso che sta diventando un lavoro.


Quali sono stati gli eventi più importanti che hanno determinato il vostro cambiamento? 

Sicuramente la pubblicazione del secondo album e il fatto che già da quest’estate il nostro tour è molto più sostanzioso, con date sempre più numerose alle quali c’è sempre più gente che ci segue, permettendoci di avere un giro nostro. Per noi è fondamentale la compartecipazione delle persone che ci aiutano a rendere i concerti ancora più belli proprio perché puntiamo molto sul live. È esattamente ora il momento saliente: fino a pochi mesi fa tutto rimaneva immutato.




Come, quando, vi siete avvicinati alla Musica? Quali sono i gruppi che vi hanno ispirato, insegnato, spronato?


Aimone: Io mi sono avvicinato alla Musica grazie a mio fratello di otto anni più grande. A dodici anni ho iniziato a suonare la batteria e a quattordici ero in tour in Spagna con Iacopo, chitarrista della band di cui facevo parte anche io come batterista. Per me è iniziato tutto da qui, dal mondo del Punk e dai suoi tanti gruppi, tra i più importanti per me i NOFX.

A livello di gruppo siamo diventati una macchina unitaria che va alla ricerca di band underground. In questo ultimo periodo abbiamo dei gruppi di riferimento che abbiamo divorato in furgone, come i Neutral Milk Hotel e i Replacements.




In che modo avviene la composizione di un vostro brano? Date priorità ai
 testi, alla parte strumentale oppure la nascita di entrambi prende forma contemporaneamente?

Entrambi hanno priorità perché riteniamo che in una canzone siano fondamentali. Noi partiamo sempre dalla musica: in base a questa iniziamo a canticchiare qualcosa e dopo componiamo il testo che viene plasmato sulla parte strumentale. Ultimamente è l’Orsetto (Alessandro) che si occupa della 
 parte compositiva e noi altri tre collaboriamo in seguito per l’arrangiamento. Per quanto riguarda i testi, invece, principalmente me ne occupo io (Aimone).




Che trasformazione avete vissuto fra Cavalli, album d’esordio prodotto da Andrea Appino (The Zen Circus) e registrato da Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori) e Hybris, che vede la partecipazione di Nicola Manzan? Cosa vi hanno lasciato di importante, diverso, costruttivo?

Dopo il primo disco abbiamo capito come si sta in studio: ci siamo avvicinati di più a quel mondo, a noi sconosciuto, ci siamo accorti che non fa al caso nostro, ed abbiamo deciso di non tornarci più. È per questo che abbiamo registrato il secondo disco per conto nostro, spersi in una casetta tra l’Umbria e la Toscana, di fronte al lago di Montepulciano: un’esperienza stupenda. Abbiamo capito che registrare un disco è sinonimo di avere tanta testa e tanta voglia, e non per forza lo studio gigantesco ti permetterà di ottenere il risultato desiderato.
 Sia Appino che Favero ci hanno lasciato il modo professionale di porsi di fronte alla musica: la loro è un’impostazione del tutto lavorativa, fondamentale, per quanto forse possa risultare strano, in un ambiente artistico. Manzan per noi è un amico, in cui noi abbiamo avuto fiducia, che ha collaborato nella composizione dei violini seguendo quello che avevamo in mente noi. L’impostazione risulta quindi diversa: da una parte c’era il produttore, da quest’altra invece c’è stata una collaborazione. Se dobbiamo invece comparare le due produzioni, Hybris è stato prodotto da Andrea Marmorini (fonico del gruppo dal tour di Cavalli e chitarrista dei La Quiete), che ha contribuito con le sue idee e scelte, le quali hanno rivoluzionato il sound del disco.





Parliamo ora del vostro primo singolo tratto da Hybris, A cosa ci serve, che voi descrivete così: “È una canzone che parla di quando fai 400 ore di prove a settimana, di quando vendi la scatole dei Lego per pagarti uno strumento, di quando sorridi con due denti rotti”. E poi paura di essere in trappola, rassegnazione, mancanza, tristezza, la speranza che se ne va, così come l’amore, per lasciare posto alla morte. Secondo me il video rispecchia ciò. Voi cosa ci dite a riguardo?



In realtà è un po’ tutto: dipende molto dalle sensazioni che si prova guardandolo, e ovviamente questo aspetto cambia da persona a persona. Molti la vedono come una canzone d’amore, ad esempio, ma il suo significato può essere esteso a un rapporto d’amicizia, a quello che si viene creando tra la band e il pubblico, alla vita stessa in generale. Abbiamo composto questo pezzo in un periodo in cui noi, a livello di band, eravamo un po’ in tensione: andavamo in giro in tour, ma le cose non crescevano e ci trovavamo sempre a lottare contro tante difficoltà e impressioni che la vita ti porta. In questa canzone vi è una modalità un po’ depressa e disperata di vedere la vita come un continuare a combattere, a crederci, anche se in realtà molto spesso quello che ottieni è polvere. Anche se il mondo ti crolla addosso devi andare avanti e combattere: disperazione di fondo ma anche, e soprattutto, speranza di riuscire.

Un pasto al giorno è la traccia che apre l’album, e secondo me non potevate scegliere canzone migliore per comunicare il giusto spirito di gruppo: “E se nessuno/ascolterà/e se nessuno/ci vorrà/uniti e forti/per noi stessi/ fino alla fine”. Il vostro pasto al giorno siete proprio voi, insieme alla vostra Musica. Ho avuto intuito?
È esattamente così! Questo disco si basa sul concetto dell’avere forza rispetto a un domani funesto. Restare uniti, compatti, farsi coraggio insieme perché si è più forti, e andare avanti anche se ci sarà un solo pasto, anche se il futuro ti riserva una scatoletta di tonno. Alla fine di Cavalli volevamo fare un disco in cui avremmo detto tutto quello che ci era successo e come noi volevamo reagire a ciò, e il risultato è Hybris, un disco triste ma carico di speranza.


Curiosità: la copertina di Hybris mi fa pensare a una dimensione surreale, onirica, da interpretare, quasi come se fosse un quadro di Dalì, Kush, e perché no Friedrich. Ci raccontate la sua storia?
L’idea principale sì, è proprio quella del Surrealismo, però in realtà è un tributo (sì, vogliamo ufficializzare la cosa) ad un disco di una band hardcore canadese, i Propagandhi, che graficamente ci ha fatto impazzire: si tratta di Supporting Caste. La cosa particolare che abbiamo ripreso da questo disco è che ogni elemento in copertina corrisponde ad uno nel testo di ogni brano: la formica è Combattere per l’incertezza, il sole è Un pasto al giorno, i Lego sono Dove sei, lo skyline che si vede dietro è Calce. Ognuno risulta quindi avere un significato proprio.


Il 9 Maggio non è stato un bel giorno per voi, causa furto della strumentazione. Com’è per un musicista essere denudato dal proprio strumenti? Il supporto ricevuto da altri gruppi, fan, amici, vi è stato d’aiuto?
Per una band al nostro livello non ritrovare gli strumenti sarebbe stata una tragedia, tanto da smettere di suonare, perché sono tutto. Molti di quelli strumenti li abbiamo vinti con l’Italia Wave: se noi non li avessimo vinti non avremmo potuto permetterci altre strumentazioni per progredire nel suono, la cui ricerca sta alla base di un gruppo. Erano gli strumenti di una vita. Anche il livello affettivo ha giocato il suo ruolo, specialmente per Orsetto (Alessandro), visto che la sua chitarra ha un suono unico. Il supporto ricevuto è stato incredibile, veramente incredibile, anche perché non ce lo saremmo mai e poi mai aspettato; ti fa capire che in realtà ci sono persone che ti ascoltano e stanno dalla tua parte. Una cosa positivamente scioccante.


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