venerdì 31 maggio 2013

Riassuntone di Maggio

Eccoci di nuovo a tirare le somme, questo Maggio ha dato grandi soddisfazioni musicali e qui sotto trovate qualche reminder per stuzzicarvi il palato dell'orecchio.

La Fine e Fallo Dischi hanno ancora una volta unito le forze per dare vita ad un nuovo capitolo dei Vacanza, il nuovo Ep di cinque tracce si intitola Cancello ed è carico delle stesse sonorità emo-punk che tanto ho amato nel loro omonimo primo Ep. La nostra recensione la trovate qui mentre qui c'è il bandcamp della band.

Il Giorno della Tempesta è la terza traccia dall'momonimo Ep dei Piacentini Nothing Important Happend Today, sognanti soundscapes, esplosioni sonore e campionamenti mistici come il migliore post-rock ci ha da sempre abituato. Qui trovate la nostra recensione e qui c'è il loro bandcmap. Enjoy!


I Kubark sono un quartetto post-rock lombardo e nel 2011 hanno pubblicato il loro secondo Ep, mentre sono al lavoro sul nuovo lavoro noi ce li ripassiamo con Ulysses, traccia estratta dal loro omonimo sopracitato Ep. La recensione la trovate qui mentre se cliccate qui vi spediamo al loro bandcamp.


Andrea Di Carlo a.k.a. French Teen Idol alla sua quarta relase con l'album Four Three Three ci regala nove tracce in cui le parole sono bandite dai silenzi, solo talvolta è amabilmente concesso percepire qualche incomprensibile bisbiglio. La melodia ha sempre la meglio, un laptop e i suoi pensieri si addensano in un viaggio ambient electro decisamente trascinante ma dalla destinazione ignota, si corre per raggiungere una meta immaginaria. Qui sotto All I Can Give is Everything, seconda traccia dell'album, perché basta ascoltare e tutto diventa magicamente possibile. Se vi garba qui trovate recensione completa di streaming. (Mariateresa)


Il nuovo album di Alessio Lega si chiama Mala Testa e lo abbiamo ascoltato insieme un paio di settimane fa, esattamente qui. Risaie è uno dei brani più rappresentativi, malinconici e intensi del disco; intreccia memorie cinematografiche neorealistiche e disagi contemporanei, nel segno del lavoro precario, dei diritti negati e della fatica del vivere. Ma ve le ricordate le cosce della Mangano in Riso amaro? La bellezza e la speranza resistono persino alla melma. (Silvia)


La quiete dopo la tempesta. Immagino la natura che si risveglia da un brutto, e rumoroso, sogno. Basta tuoni, basta lampi, basta pioggia che cade violentemente: il Sole fa timidamente capolino fra le nuvole che nuotano via nel cielo sempre più limpido, i cinguettii tornano a popolare gli alberi, i fiori si scrollano le ultime gocce di dosso per riscaldarsi. Non resta che farsi cullare dalla delicata Call Out The Doc, ultima traccia di All The Sunset In a Cup, album d'esordio dei Departure Ave.. Un'atmosfera dolce, rilassante, quasi fiabesca, ci avvolge e aliena dal mondo circostante. Per chi ha semplicemente bisogno di chiudere gli occhi e viaggiare col pensiero. Qui il bandcamp e qui la nostra recensione! (Elena)

giovedì 30 maggio 2013

Gli Altri - Fondamenta, Strutture, Argini - 2013

Gabriele Lugaro, Andrea Nocco, Andrea Avalli, Lorenzo Colonna e Manuel Rosso sono Gli Altri, band savonese attiva dal 2009, che ha di recente rilasciato un nuovo potentissimo album. In Fondamenta, Strutture, Argini i cinque ragazzi hanno riversato la loro urlante esigenza di mettere nota dietro nota tutto il loro malessere di provincia. Otto tracce tra punk-hardcore torcibudella e lunghe session strumentali registrate e mixate da Emanuele Cioncoloni all'El Fish Recording Studio di Genova. Per la vostra gioia il disco, co-prodotto da una lunga cordata di etichette, è rilasciato in free-download. Tutti i link in fondo.


Gli Altri
Fondamenta, Strutture, Argini
2013
Taxi Driver Records / DreaminGorilla Records / QSQDR
Savona Sotterranea / Rude Records / (e mille altri) 

Tracklist:
1. Oltre Il Rumore
2. Il Mio Solo Spazio Possibile
3. All'Orizzonte
4. 06:33
5. La Difficoltà del Volo
6. Istanbul
7. Cera
8. La Falena



Sito ufficialeFBSoundcloud
BandcampDownload

L'Amo - Marinai [Video]


da Niente (è un bel pensiero 
da mettere tra le gambe alle ragazze)
FALLO dischiFBDownload

mercoledì 29 maggio 2013

martedì 28 maggio 2013

Daniele Scardanelli - Il buon senso spiegato al mio cane - 2011 [Streaming]

C'era una volta un poeta tedesco di nome Friedrich Hölderlin che diceva: l’uomo è un dio quando sogna e un mendicante quando pensa. Era schizofrenico e soffriva così tanto che decise di rinchiudersi dentro una stanza per quasi quarant'anni. Lì Hölderlin scriveva, scriveva e scriveva, e a un certo punto iniziò a mischiare talmente cose e idee nella testa che prese a firmarsi con un nome buffo, spiazzante e alquanto poco armonioso all'udito: Scardanelli.
Ora, lo Scardanelli del disco di oggi è un altro, si chiama Daniele ed è un uomo orchestra. Ha scelto lo pseudonimo di cui sopra proprio in omaggio al povero poeta teutonico, e se avete fortuna magari vi capita di incontrarlo per le strade di Torino mentre suona il suo ambaradan di grancassa, fisarmonica, varie ed eventuali. Lo riconoscete subito dal viso pulito, l'occhio chiaro, il piglio un po' tramp melanco-gentile à la Chaplin e un po' café-chantant, percettibile nel suo album d'esordio. Percettibile, ma in parte soltanto, vale a dire negli arrangiamenti spiccatamente rétro: perché, per contrasto, Il buon senso spiegato al mio cane si sgomitola nelle immagini come una sorta di manuale d'uso del Creato apocalittico, espressionista, a tratti violento. C'è un ordine da sovvertire ma non si sa bene come, e c'è una massa informe di bestie da soma antropomorfe col cervello atrofizzato da millenni di accomodante passività acritica. E poi c'è un uomo incravattato con un cane al guinzaglio - vedi titolo del disco - che però è un maiale - vedi artwork - e c'è qualche divinità che scende in terra qua e là in forma di cane vendicatore e panettiere dal naso perennemente infarinato. Scardanelli canta di orizzonti rovesciati e prospettive mutanti all'infinito, in un trompe-l'oeil blasfemo da incubo che abbatte gerarchie a colpi di fucile e mantra sonori di carillon.
Menzione speciale per Voglio sparare al presidente, Salmo e soprattutto Sacchi & Kalashnikov, il brano più politicamente scorretto e allo stesso tempo pop del disco.


Daniele Scardanelli
Il buon senso spiegato al mio cane
2011
Snowdonia

Tracklist:
1. Intro
2. Addomesticamento
3. Voglio sparare al presidente
4. Salmo
5. Per il tuo bene
6. Anestesie
7. Polvere
8. Spaventiamo le vecchiette
9. Sacchi & kalashnikov
10. Kenny 7 dita
11. Per quelli come te


Recensione (Rock On) ▲ FBBandcamp

FOR - Lemme Burn [Video]


FBBandcampSoundcloud

lunedì 27 maggio 2013

Brioscine appena sfornate: Unminutodisilenzio

Questo lunedì facciamo una chiaccherata con (gli) Unminutodisilenzio, due singoli freschi che anticipano un album autunnale per il quale già fremo. Ci siamo fatti raccontare da dove vengono, che direzione hanno e altre domande esistenziali di questo tipo.

Il progetto Unminutodisilenzio è piuttosto giovane, come nelle nuove relazioni avete energie ed un'orgia di idee anche contrastanti oppure siete già un meccanismo ben oliato con le idee chiare per il futuro?
Essendo nati da pochi mesi, siamo ancora nella fase orgiastica, che però non è così male. Sono dell'opinione che le cose si olino col tempo. L’olio dei nostri ingranaggi è fatto di tempo, passione, sudore e onestà reciproca. E’ questa una band no? Affaticarsi, litigare ed essere sinceri tra noi, con la giusta cattiveria. E’ porsi un obiettivo comune. E’ sputarsi addosso pur di raggiungerlo.


Negli ultimi mesi sono già uscite due bellissime canzoni, Corridoio e A Luci Rosse, simili ma diverse a modo loro. Pensate che rappresentino al meglio il vostro sound? Il disco avrà un sound peculiare oppure volete sperimentare?
Già ai nostri primi concerti ci è stato detto che la nostra musica ha un qualcosa in più, che in effetti avvertiamo anche noi, ma che non riusciamo a descrivere. Rispetto ai primi pezzi scritti sperimenteremo ancora. Di sicuro in unminutodisilenzio sono riconoscibili tre anime: le prime due sono uscite fuori con Corridoio e A Luci Rosse, la terza si concretizzerà in un altro pezzo che completerà questa prima trilogia e che anticiperà l’uscita dell’album. Dopo i 6 e i 7 minuti dei primi due brani pubblicati, il prossimo durerà meno di 2 minuti.



Come procede la realizzazione del vostro primo disco? Cosa è già definito e cosa no? Avete già idea di quante canzoni sarà composto o che titolo avrà?
Abbiamo una serie di titoli scritti su alcuni block notes o sulle pareti, non siamo stati ancora folgorati da un nome né da una copertina. Verrà fuori tutto all’improvviso. Per ora sono in via di definizione i primi pezzi scritti, che già eseguiamo live. Intanto sappiamo che lavoreremo su alcune altre canzoni da qui all’inverno. Poi sceglieremo tra tutte le migliori. Sicuramente si parlerà di feste di compleanno e d'addio, di pubblicità che passano di moda, di gioventù finite che ogni tanto passano a trovarci, di rimpatriate e di stagioni che non durano mai abbastanza, di amori in corsa e di incidenti con molti morti.


La compilation Viscere è decisamente un'idea interessante, da dove siete partiti nella realizzazione di questo concept sulla genuinità musicale? E parliamo anche dell'altra faccia della medaglia, che male c'è nel sapersi vendere? Dove comincia la brutta china sulla quale secondo voi scivolano le band?
Domandona! Come abbiamo avuto modo più volte di chiarire, non crediamo che la purezza stia nel tenere le canzoni nella nostra cantina. Siamo a favore della comunicazione e della condivisione di ciò che si ha da dire. Crediamo semplicemente nella “visceralità” di un messaggio, intesa come estrema sincerità. Invece, come sappiamo tutti, il sistema promozionale, che oggi invade il panorama musicale, obbliga un musicista a trasformarsi in affarista/intrallazzatore/traffichino. Vorremmo tornare ad una musica fatta di pancia e senza calcoli. Non è sbagliato proporsi e promuoversi, noi siamo i primi a farlo. Ci fanno schifo semplicemente i rapporti di convenienza, il gioco sporco, l’opportunismo, che contaminano l’autenticità di un messaggio artistico, al solo fine di intascare quel poco di notorietà e di incassi in più.


Com'è la vostra esperienza dal punto di vista live? Com'è andata in particolare la presentazione della compilation lo scorso 23 Maggio al club Le Mura con i Mary in June? Quali sono i vostri prossimi concerti?
Non ci lamentiamo per i primi live tenuti in questi mesi. La presentazione di Viscere, ieri alle Mura, è stata una serata spettacolosa. Il locale si è riempito per noi e per i Mary in June. A giudicare dagli applausi e dai consensi ricevuti ieri, possiamo dire che stiamo migliorando concerto dopo concerto. Domenica 26 abbiamo suonato alla Cantinaccia di Giulianello, che ha già ospitato grandi nomi del territorio nazionale, mentre Venerdi 31 invece occuperemo il Passo Carrabile di Velletri, per poi tenere nella prima metà di giugno un concerto – insieme a Presidenti a tempo perso e Koo – finalizzato ad autofinanziare il festival Discover, di cui sentirete sempre più parlare. Che bello sonà!


Viscere Vol.1FBSoundcloud

Unminutodisilenzio - A luci rosse


Viscere Vol.1 è una compilation torcibudella architettata dalla Stop! Records che racchiude in otto meravigliose canzoni quel che rimane della mia voglia di vivere. Otto dotatissimi gruppi italiani nuovi e meno nuovi che non si appiattiscono sulle solite note, che hanno ancora cose da dire e che a volte lo fanno senza spiccicare una parola. Dentro a Viscere Vol.1 ci sono Cosmetic, Architecture of the Universe, Mary in June, Talk To Me, Valuna, Good Morning Finch e Veivecura. Il pezzo in ateprima che introduce questa compilation in uscita il 20 Maggio è A Luci Rosse della neonata band romana che risponde al nome di Unminutodisilenzio e che potete sentire qui sotto... Cosa diavolo state aspettando?

"Qui l'inverno inizia prima / e l'estate non arriva"



Stop! RecordsFBTW
UnminutodisilenzioSoundcloud

domenica 26 maggio 2013

Fermo, Bombette Fest, 30 e 31 Maggio, 1 e 8 Giugno @ Cycle Club, Calenzano (FI)

Fermo, bombette è il festival pensato per farvi esplodere la testa, quattro giorni di puro delirio musicale con Disquited By, Asino, Chambers, Gazebo Penguins e Topsy the Great solo per citarne alcuni. E non è mica finita qui. Torneo di calcetto, di rutti e di fagocitamento di panini, workshop legnosi e pedalinosi a cura di Hope Custom Lab e Ravtones Electronics e uno spazio espositivo con le distro di To Lose La Track Records, fromSCRATCH records, Santa Valvola Rec e GANZO! Ecco, considerando che non costa un cazzo se non vieni c'hai dei problemi.


30 Maggio
+ Torneo di calcetto
Iscrizione: 2 euro

31 Maggio

1 Giugno
+ Gara di rutti
Con premio al rutto più lungo e al rutto più potente
+ Gara di panini
Ingresso: 3 Euros

8 Giugno
+ Workshop(s)
+ Cena popolare
+ Distro(s) 
 Prima delle 22: Ingresso gratuito
Dopo le 22: 4 Euros


Cycle~ Club

A Night Like This Festival, 20 Luglio @ Chiaverano (TO)

Eccola infine l'attesissima line up dell'A Night Like This Festival! La seconda edizione del festival torinese si terrà il 20 Luglio 2013 ancora una volta nella splendida cornice naturale di Chiaverano (TO) e vi si esibiranno tantissimi artisti del panorama italiano ed internazionale. Esben and the Witch, Egyptian Hip Hop, Vadoinmessico, Cosmo, Dumbo Gets Mad, Brothers in Law, Paletti, The Assyrians, Lumen, Le Case del Futuro, Dropp, Farmer Sea, Rust and the Fury, Chaos Surfari, Pagliaccio, Selfish Cales, Dust, Kinola e Younger and Better si alterneranno sui tre palchi del festival mentre voi vi scolerete birrette e degusterete prelibatezze a chilometri zero.


Line up:
Esben and the Witch, Egyptian Hip Hop
Vadoinmessico, Cosmo
Dumbo Gets Mad, Brothers in Law
Paletti, The Assyrians, Lumen
Le Case del Futuro, Dropp,
Farmer Sea, Rust and the Fury
Chaos Surfari, Pagliaccio, Selfish Cales
Dust, Kinola, Younger and Better

Biglietto 10 euro
Apertura porte h 15:30 

Sito ufficialeFBTW

sabato 25 maggio 2013

Three Steps To the Ocean - Scents - 2012

Ed ecco finalmente il nuovo lavoro dei Three Steps To the Ocean, che è stato registrato da Andrea Cajelli al La Sauna Recording Studio in provincia di Varese e mixato da Alan Douches al West West Side Music di New York. Tonico, energetico, con cinque pezzi da ascoltare tutti d’un fiato, interamente autoprodotto e pronto per essere scaricato (gratuitamente o secondo la formula name-your-price) e condiviso a più non posso: "Fatene ciò che volete. Fate qualunque cosa utile per far sì che questo disco raggiunga il maggior numero possibile di persone" - Ci dicono i Three Steps To the Ocean. Scents sarà presentato ufficialmente il prossimo 10 Marzo al Circolone di Legnano dove il gruppo si esibirà live insieme ai The End Of Six Thousand Years e in questa occasione sarà possibile acquistare l’album in formato vinile, edito da Frohike Records.


Three Steps To The Ocean
Scents
2012
Autoprodotto / Frohike

Tracklist:
1. Hyenas
2. Zilco
3. Cobram
4. Rodleen
5. Collider


Sito ufficialeFBTW
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Nadàr Solo - Le case senza le porte [Video]

Da Diversamente, come?
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giovedì 23 maggio 2013

CRTVTR - Here It Comes, Tramontane! - 2013

Voci a cappella. No, non si tratta di un canto gregoriano ma dell'apertura del nuovo album dei CRTVTR (ex Cartavetro). Decisamente singolare, certo, ed è solo l'inizio perché per il resto dell'ascolto non si può certo affermare d'annoiarsi, tutt'altro. Here It Comes, Tramontane! è pieno zeppo di sbalzi strumentali, strutture armoniche decisamente complesse: post hardcore, post punk con annesse sparatorie di chitarre impazzite, vagheggiamenti tribali, gridi acuti, effetto delay e riverberi. Tutto l'album ruota attorno al cambiamento strumentale repentino, quello in cui al classico movimento del capo s'alterna un movimento pulsionale e semi liberatorio di tutti gli arti. Supportato non da una ma bensì da più etichette indipendenti, non poteva non avvalersi della tanto desiderata partecipazione straordinaria. Mike Watt, per me membro dei Minutemen, ma effettivamente bassista e songwriter americano di numerosi progetti, arrangia nel brano The Rental, un pezzo di basso e decide di parlarci sopra. La voce roca non guasta mai! Soffia perenne un vento, a volte freddo, altre quasi consolatorio, ma decisamente impetuoso. D'altronde il titolo lo annuncia gentilmente. Probabile conseguenza post ascolto uno stato confusionario causato dalle alterazioni melodiche quindi umorali e, considerato questo periodo storico, aggiungerei anche climatiche. Come si dice? Dalla quiete alla tempesta, o in questo caso, anche viceversa. Qui sotto lo streaming e free download sul loro bandcamp.


CRTVTR
Here It Comes, Tramontane!
2013
To Lose La Track

Tracklist:
1. Workers
2. The Rental (feat Mike Watt)
3. Three Kids in the Woods
4. Piano Piano
5. Lazarus
6. Cathode Ray Tube Video Tape Recorder
7. In a box


Recensione (Acidi Viola) ▲ FB
BandcampBuy it!

Waldo Beat Collision - A suit, fake hair, a diamond smile [Video]

da God is Busy
Sito ufficialeFB

mercoledì 22 maggio 2013

Elio Petri - Alga [Video]

da Il bello e il cattivo tempo
Sito ufficialeFBTW

martedì 21 maggio 2013

KeepOn 100% Best Live: Maggio 2013

Si chiude la stagione live 2012/2013 e con essa anche la classifica KeepOn 100% BEST LIVE giunge alla fine. La classifica di Musica Dal Vivo stilata direttamente dai direttori artistici dei live club del circuito KeepOn si ferma qui, manca solo la classifica generale che però scopriremo il mese prossimo, mentre ritroveremo le classifiche mensili a partire da ottobre. Ancora per questo mese, però, i 100 Live Club del Circuito KeepOn hanno votato il miglior live e la rivelazione live, scegliendo tra le band che si sono esibite nel proprio locale durante tutto il mese di Aprile. Abbinato alla classifica, il format radiofonico dove, Alessio Gallorini, presenta le due classifiche con le prime dieci posizioni BEST LIVE e RIVELAZIONI LIVE e dove troverete aneddoti, curiosità e interviste ai protagonisti della classifica. Potrete ascoltare l’intervista ad Adriano Viterbini, per la sezione BEST LIVE, bravissimo chitarrista dei BSBE e dei Black Friday , premiato all’edizione 2011 del KeepOn 100%LIVE CLUB Festival come “miglior musicista Live”. Ora è in tour con il primo album del suo progetto solista, “Goldfoil”, album che è un omaggio al genere blues. Il format verrà trasmesso per l'intero mese su tutte le radio che danno spazio alla musica dal vivo e che aderiscono al progetto KeepOn.

Puntata di Maggio


Pillola



Ecco invece le classifiche di Maggio 2013, riferite ai concerti tenuti nel mese di Aprile:

Best Live
1. Adriano Viterbini
2. Aucan
3. Iori's Eyes
4. Marco Parente
5. Appino
6. Paolo Mei & il circo d'ombre
7. Maria Antonietta
8. Alessandro Grazian
9. Eva Mon Amour
10. Honeybird and the birdies

Rivelazioni Live
1. Fast Animals And Slow Kids
2. Sadside Project
3. Pink Holy Days
4. Kafka On The Shore
5. Kutso
6. Paletti
7. Phinx
8. Edible Woman
9. Aedi
10. Dumbo gets mad

SitoUfficio Stampa

Fuzz Orchestra - La proprietà [Video]

da Morire per la patria
Sito ufficialeFB

lunedì 20 maggio 2013

Brioscine appena sfornate: Caffiero

Della band di Fano ne avevamo già parlato tempo fa in occasione dell'uscita del loro album d'esordio. Questa settimana abbiamo avuto l'onore di intervistarli, e cosa poteva venirne fuori se non una piacevolissima chiacchierata? Loro sono i Caffiero e questo è tutto ciò che bisogna sapere su una delle band più interessanti del panorama musicale nostrano. A voi!


Partiamo dalle origini. Quando avete mosso i primi passi nell'ambiente musicale? Suonavate già qualche strumento da piccoli? E soprattutto, come vi siete conosciuti e come avete iniziato a fare musica assieme? 
Andrea suona il basso da quando era piccolo, per un breve periodo ha imbracciato la chitarra (mirando a diventare un menestrello :D ) poi ha iniziato a suonare il contrabbasso ed ha continuato col basso. Anche Alessandro ha iniziato molto presto, in un primo momento con la chitarra poi è passato alla batteria, solo all'età di sedici anni però ha iniziato a suonare con continuità. Mattia ha suonato il basso per tre anni alle scuole medie, poi ha comprato un sintetizzatore e negli ultimi anni si è dedicato all'elettronica homemade. Ci siamo conosciuti sui campi da pallacanestro, giocavamo tutti nella squadra di Fano, circa 20 anni fa…abbiamo continuato a frequentarci fuori dal campo e a quindici/sedici anni abbiamo iniziato a suonare assieme. Con il primo gruppo che abbiamo avuto suonavamo black metal, qualche brano originale e un po' di cover (Dimmu Borgir, Cradle of Filth…). Musicalmente poi abbiamo preso strade diverse, solo tre anni fa ci siamo riuniti per questo progetto.

Negli ultimi anni si parla tanto di Do It Yourself, slogan del fai da te e fenomeno in continua espansione. Pensate che la scelta di autoprodursi  precluda la possibilità di usufruire di particolari vantaggi e qualsiasi ipotesi realistica di sviluppo? O l’aver il totale controllo del proprio prodotto favorisce il benessere del gruppo, in quanto liberi da condizionamenti da parte di terzi? 
Abbiamo scelto la via del DIY perché volevamo libertà assoluta a livello tecnico, tempistico e compositivo; ovviamente vi sono dei risvolti negativi, non abbiamo potuto contare, ad esempio, sui canali di promozione e distribuzione che una valida etichetta può offrire.

Avete deciso di mettere in free download, su bandcamp, il vostro album, e avete creato un packaging speciale per la versione fisica. Come mai siete ricaduti su questa scelta? Adesso che il supporto fisico è un’opzione,  credete che il file sharing sia un ottimo modo per aumentare la popolarità, e quindi la diffusione  del lavoro di un artista o band indipendente che dir si voglia?
Siamo molto legati ai supporti fisici,  è una forma di comunicazione più calda rispetto al download digitale che riteniamo semplicemente un modo per farsi conoscere. A noi piace acquistare dischi, piace come "suonano" e siamo convinti che una volta ascoltata la musica di una band è sempre bello avere qualcosa di fisico se si rimane catturati dal prodotto.

L’album prende il via con il brano intitolato A Damn Fine Cup Of Coffee. Tutti gli appassionati di Twin Peaks sanno bene si tratti di una delle citazioni più celebri  della serie televisiva statunitense. A mio avviso, uno tra i pezzi migliori del disco. È un brano dal mood a tratti quasi onirico, con un humus sonoro cesellato da finiture dubstep e microfrequenze glitch. Giusto per togliermi una curiosità, di cosa parla esattamente il brano? Quando dite no one cares a chi vi riferite? 
Il brano era nato come strumentale poi Mattia prendendo spunto dalle sonorità del pezzo ha scritto la voce ispirandosi a Twin Peaks. Nel testo l'agente Cooper parla in prima persona del suo cambiamento (vedi ultimo episodio di Twin Peaks). Con No one cares volevamo comunicare l'impotenza, l'ineluttabilità della sua discesa verso il male… non importa più che Dale Cooper sia un agente del FBI, niente lo può salvare. In definitiva abbiamo provato a riportare nella canzone il fantastico clima pesante ed onirico che tanto abbiamo amato in Twin Peaks.


Immerso in un’atmosfera del tutto surreale, il video di Caffiero nei boschi secchi è mosso da un filo logico bizzarro, che si esaurisce nel procedere a ritroso nell’evoluzione della specie umana. Un'ironia che fa ridere di situazioni paradossali come può essere la lotta tra il subumano e il primitivo. Il risultato è perfetto. Di chi è stata l’idea? Chi vi ha aiutato nella realizzazione del video?
Partiamo con una premessa: siamo appassionati di b-movies, trash, sci-fi ed horror. L'intenzione era, quindi, sin dal principio di creare un video assurdo… una sorta di incontro fantascientifico tra esseri distanti nello spazio e nel tempo, e volevamo farlo con pochi mezzi come il cinema Exploitation insegna.
L'idea è nata casualmente, avevamo da tempo intenzione di collaborare con Andrea Eusebi, un amico che lavora nel campo degli effetti speciali, ma non ne avevamo avuto l'occasione. Un giorno Andrea (Gobbi), per fare uno scherzo, si è presentato alla porta con la maschera del primitivo, ne abbiamo immediatamente approfittato ed abbiamo iniziato a girare. Per quanto riguarda la realizzazione abbiamo filmato con un ipad e, per le riprese aeree,  un drone e lo abbiamo montato in casa. Oltre ad Andrea Eusebi, l'autore della maschera, altri amici hanno aiutato nelle riprese del video: Nicola Sbrozzi e Pietro Peccio Fornasini (voce in "Van Der Kraftcshe") che si è occupato di istruire il primitivo sulle movenze :)

Voi provenite da Fano. È senza dubbio un momento di grande fermento per la scena musicale marchigiana. Penso a band come i Be Forest, i Soviet Soviet, Karibean, Brothers in Law e tantissime altre. Citarle tutte potrebbe risultare prolisso, ma sono veramente tanti i gruppi validi dell’East Coast. Che rapporto avete con la vostra terra d’origine? Vi sentite parte di una scena che va oltre l’Italia? E a tal proposito, c’entra nulla con la scelta di cantare in inglese?
Ci son sempre state buone band in zona, magari meno esposte prima della diffusione di internet ma effettivamente questo è un periodo particolarmente vivace dal punto di vista musicale, deve essere l'ambiente :), scherzi a parte a Fano ci troviamo bene, è un posto piuttosto tranquillo, forse troppo e come in molte altre città suonare rappresenta una delle poche alternative alla noia. Quella che molti definiscono scena per noi è semplicemente un  gruppo di amici con cui usciamo sempre,  membri di band diverse spesso hanno progetti paralleli assieme, senza invidia e senza pestarsi i piedi, è una situazione molto fortunata. La scelta del' inglese è stata naturale, abbiamo sempre ascoltato musica straniera, ci piace il suono della lingua e crediamo sia pertinente alla nostra proposta musicale. Speriamo di riuscire un giorno ad uscire anche all'estero, forse a livello di genere musicale potremmo avere più riscontri fuori che in Italia.

La scelta del titolo. Mi piace immaginare che sia venuta così, spontaneamente, senza alcuna particolare ricerca. Tipo che una mattina vi siete svegliati di soprassalto, nel mezzo di un bel sogno, per sbarazzarvi della mosca che vi ronzava tra i capelli, ed Eureka!, vi si è accesa la lampadina. Perché non chiamare allora il disco Moscagrande?! Ma delirio mentale permettendo, ci parlereste del vero motivo che si cela dietro tale scelta?
In effetti è stato molto casuale, stavamo suonando in sala prove il giorno in cui è morto Germano Mosconi (il giornalista / bestemmiatore) probabilmente qualcuno aveva fatto una ricerca su internet e sullo schermo era rimasta a schermo intero un'immagine di una mosca… ed ecco il titolo. Cercavamo qualcosa che potesse descrivere la nostra musica e Moscagrande ci è subito sembrato adatto al nostro ronzio digitale ed ai nostri brani a tratti ossessivi e perché no anche fastidiosi come può esserlo una mosca!



Cosa mi dite dei vostri concerti. Come procede l’attività live? C'è un episodio particolarmente divertente legato al tour che merita d’essere raccontato?
L'attività live procede... lentamente, ma procede; proponiamo musica particolare ed abbiamo diversi progetti paralleli quindi facciamo un po' fatica ad organizzarci (il male del DIY ). Un paio di settimane fa siamo stati in Calabria per la prima volta ed è andata benissimo, ora, invece, siamo fermi per lavorare ad un nuovo video (3 By the gin) e per dedicarci all'allestimento di un nuovo live show che comprenda visual. Ci conosciamo da sempre e siamo molto affiatati quindi quando usciamo a suonare ci divertiamo parecchio… al momento, però, non ci viene in mente nessun episodio in particolare, perdonaci :).

Un’ultima domanda spassionata. Cosa state ascoltando in questo momento?
Mattia per lo più Scratch Acid e The December Sound. Alessandro, dopo un viaggio con un amico che aveva solo quel disco in auto, ascolta sempre Vic Chesnutt. Andrea gli Shellac.

E con questo è tutto, grazie mille per la chiacchierata ragazzi. A presto!
Un abbraccio Mara e grazie ancora per la bellissima chiacchierata. Baci

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Caffiero - Moscagrande - 2012

Visto che la fine del mondo è oramai dietro l’angolo e il tempo stringe sempre più, pensavo che sarebbe stato inopportuno lasciare quest’universo senza prima aver parlato dell’album d’esordio del trio marchigiano, meglio noto come Caffiero. E visto anche che con un incipit del genere si rischia di sfiorare apparenti assurdità, non sarà di certo un problema se nel presentare Moscagrande farò ricorso ad una favolistica effigie figurativa. Immaginate allora, una fattucchiera e un pentolone in cui ribollono sostanze indefinite, gli elementi si mescolano vertiginosamente tra di loro come una rete di cellule impazzite per creare una pozione magica. Il risultato è soddisfacente. Sperimentalismo allucinato ed elettronica d’avanguardia si sposano in un equilibrio strafatto di acidità noise ed estasi psichedelica. Un sound orbitale frutto di una cultura musicale degli stessi componenti della band, che è mutata e cresciuta nel tempo, in un marasma di generi differenti la cui catalogazione potrebbe risultare riduttiva per l’essenza stessa dell’album. I ragazzi riescono a mettere su una struttura ritmica che affianca forme più astratte di minimalismo elettrico ed elucubrazioni sintetiche, con modulazioni di roboanti ed ipnotici synth, il tutto in una prospettiva tipicamente lo fi. Undici brani carichi di groove e tensione che scorrono via molto bene tra incubi psichedelici e scosse di IDM; l’album volteggia disinvolto, l’atmosfera estrania dalla realtà e nel buio lancinante dei sample si esce dall’ascolto con addosso i postumi di una ciclopica sbronza sonora. E come accade con i lavori migliori, appena finito viene subito voglia di riascoltarlo.


Caffiero
Moscagrande
2012
Autoprodotto
  
Tracklist:
1. A damn fine cup of coffee
2. Bullshit
3. Chinaboy
4. Violence in the kitchen
5. 3 by the gin
6. Tubi: ceci n'est pas une pipe
7. Secondo
8. My skeleton is older than my father
9. John Starks
10. Caffiero nei boschi secchi


Recensione (Osservatori Esterni) ▲ FBTumblr
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domenica 19 maggio 2013

Musica nelle Valli, 25 e 26 Maggio @ Barcsón Vécc, San Martino Spino (MO)

Torna l'appuntamento con lo gnocco fritto e il lambrusco di Musica nelle Valli! Dopo aver saltato un'edizione per cause di forza maggiore torna il festival più ganzo d'italia con una line up fantasmagorica: Caso, ED, Eternal Zio, Fabian Riz, How much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood?, IOIOI, Johnny Mox, Majirelle, Missi ipi, Oaxaca, Radias, Shaking Hand, Trees Of Mint e Worlds Dirtiest Sport. Due giorni che se non ci vieni te ne penti. Ci vediamo là!


Fabian Riz, Hmwwawciawccw? 
Majirelle, Missi ipi, Oaxaca
Radias, Shaking Hand

FooltribeFB

Zoom Zoom Festival, 6-9 Giugno @ Parco Ex Fornace, Noventa Padovana (PD)

Giunge quest'anno alla sua nona edizione lo Zoom Zoom Festival organizzato a Noventa Padovana dall'associazione Zoom From Inside in collaborazione con Il Fragolone, MOVEMENT, D'istintArte e con il patrocinio del comune di Noventa Padovana. Zoom Zoom Festival è installazioni artistiche, panini, birrette e tanta musica di qualità, come sempre. Ad animare le serate e a farvi urlare come ossessi ci saranno Ornaments, The Death of Anna Karina, Chambers, The Intelligence, Disquieted By, Minnie's e Fast Animals and Slow Kids. L'ingresso è completamente gratuito!


Giovedì 6 Giugno

Venerdì 7 Giugno

Sabato 8 Giugno

Domenica 9 Giugno

Zoom Zoom FestivalFBTW

sabato 18 maggio 2013

Silvia Leoni, La Guerra delle Formiche e Morning Opera - Il Funerale della Ninfea - 2010

Silvia Leoni è una cantautrice di Sutri in provincia di Viterbo e le sue canzoni nascono nell'intimità ombrosa di una cameretta, su di una chitarra acustica con il manico spezzato e l'equilibrio precario. Dall'incontro con La Guerra delle Formiche è nato Il Funerale della Ninfea, un Ep che ha portato fuori dal cassetto le semplici ma affascinanti composizioni di questa ragazza del timbro vocale delicato e magico. Il progetto di avantgarde musicale Morning Opera e gli arrangiamenti d'arte di Coquelicot hanno completato la veste musicale che avvolge il nucleo di accordi e parole. Una piccola comunione di anime, di menti pensanti e non allineate che si muove sotterraneo e battagliero senza sgomitare, in un'era in cui normalmente "vince" chi urla di più. E' possibile ascoltare e scaricare questo delicato e intenso Ep anche da Jamendo, oppure ordinarlo via mail.


Silvia Leoni, La Guerra delle Formiche e Morning Opera
Il Funerale della Ninfea
2010
Sub Terra / Radio Della Riserva Indiana

Tracklist:
1. L'Amour Fou
2. La Redenzione
3. Mary Says
4. In Questo Momento
5. Penombra
6. Coda

Silvia LeoniLa Guerra delle Formiche
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Takoma - The Walk [Video]


da The Good Boy Sessions
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venerdì 17 maggio 2013

Nothing Important Happend Today - Il Giorno della Tempesta - 2013

I Nothing Important Happend Today sono un quintetto post-rock di Piacenza composto da Daniele Molinari, Davide Mazzoni, Nicolò Rossi, Michele Conte e Jonathan Farlotta. Ad Aprile è uscito il loro primo Ep con tre emozionanti tracce di sognanti soundscapes, esplosioni sonore e campionamenti. E infinita cura dei dettagli, ciascuna traccia racchiude infatti una piccola perla: Ciò che di mio, ora, ti appartiene vede la collaborazione di Enrico Crippa dei Kubark al synth, il rabbrividevole monologo de Il fuoco della verità bruciò fino a cremarci è tratto dal film del 2008 di Paolo Sorrentino, Il Divo, mentre voce e testo de Il giorno della tempesta sono di Federico Pagani dei Dyskinesia. In fondo trovate il link per scaricarvelo, non attendete oltre.


Nothing Important Happend Today
Il Giorno della Tempesta
2013

Tracklist:
1. Ciò che di mio, ora, ti appartiene
2. Il fuoco della verità bruciò fino a cremarci
3. Il giorno della tempesta


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Zolle - Forko [Video]


da Zolle
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giovedì 16 maggio 2013

Le Laite - Tre Lune


Sarà che lassù, nell’Altopiano dell’Asiago, si respira aria buona, e che la musica di questo ragazzo abbia finalmente trovato la propria e definitiva consacrazione, fatto sta che il nuovo lavoro di Paolo Salvagni rappresenti il compimento di un percorso artistico, che ha raggiunto la giusta maturità stilistica per schiudersi. Lasciati alle spalle i subbugli turbolenti dell’adolescenza, Le Laite trae ispirazione da un punto di vista più intimo, che scaturisce direttamente dalla sensibilità personale dell’artista e dalla necessità di creare uno spazio in cui confrontarsi con le proprie fantasie e con le proprie emozioni. L’estate è già un ricordo, il primo album del cantautore vicentino, sarà presentato al pubblico per L'Alveare, un progetto di cooperazione aperto a più artisti, che si occuperà di promuovere anche le future creazioni. In attesa dell'ascolto completo, vi proponiamo l’embed della traccia conclusiva e più emblematica dell’album. Tre Lune è una filastrocca d’amore, con una melodia che ruota sul suono rilassante di una chitarra elettrica e che si sublima in un tenue canovaccio di immagini e parole. Un cantautore che ha il potere di rievocare con tenerezza e malinconia  gli stati d'animo legati all'impossibilità di rimarginare le crepe del trascorrere del tempo, con un'enfasi tutta particolare. Un testo solitamente intenso incentrato sull'uso del verbo lasciare su cui l’autore ha costruito la sua idea di lirica d’amore. C’è qualcosa di particolarmente profondo nella voce di Paolo, che bastano pochi ascolti per rimanerne affascinati. Se siete deboli di cuore, o facilmente sensibili, sappiate che l’emozione è in agguato. E allora, perché continuare a negarsi tutto questo? Ecco a voi!



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Alessio Lega - Mala Testa - 2013 [Streaming]

Spartachista, malatestiano e anarchico per urgenza genetica, Alessio Lega fa musica sporcandosi le mani per bene, perché fare musica gli piace, e lui ci si immerge con tutta la tensione compositiva e lo slancio del caso. O almeno questo è quello che esce fuori d'impatto dai suoi dischi, e l'ultimissimo Mala Testa non è esente da tutto questo.
Lontanissimo dalle ingessature del cantautorato più impettito, l'album canta l'amore per la verità e la vita, un tornado irresistibile che risucchia e spezza le ossa senza sconti per nessuno. Lega narra di piccole e grandi voci dissonanti che hanno pagato con la pelle la necessità della lotta contro prepotenza e bruttezza: il giornalista militante Dino Frisullo, Spartaco e la sua «storia di catene tutte scosse», Icaro che «brucia perché vuole toccar lampade accese, portarsi il fuoco in tasca», Giacomo Matteotti che «vive e muore di amore della vita, di morte dell’amore», i giovani martiri della Weisse Rose, la poetessa Isabella di Morra assassinata per gelosia dai fratelli, le vittime impunite di Piazza della Loggia... Tutt'intorno stanno le anonime passioni silenziose e le ombre stanche dei poveri cristi di ieri e di oggi, sfiancati dal lavoro sottopagato in Risaie, fabbriche e grigiori dell'anima (vedi Monte Calvario di Ascanio Celestini, vedi l'omaggio al poeta Mario Benedetti Difendi l'allegria, vedi il cameo di Pietrangeli in Canzoni da amare). 
Non aspettatevi la gravità di un album pieno di "robe pesanti" da parka e Renault 4 però: Alessio Lega è uno che rifugge retorica e cerimoniali di facciata per istinto, è uno che scampanella per Milano in bicicletta e si lascia sfumettare sulla copertina del disco con broncio e sopracciglio storto. In più, metteteci che la produzione artistica è di Rocco Marchi. Per dirla ai minimi termini, Mala Testa è un disco molto, molto, molto bello.


Alessio Lega
Mala Testa
2013
Obst und Gemüse

Tracklist:
1. Frizullo
2. Canzoni da amare
3. Addio Morettin
4. Risaie
5. Monte Calvario
6. Spartaco
7. La scoperta di Milano
8. Icaro
9. Dormi, dormi...
10. I baci
11. Insulina
12. Matteotti
13. Rosa Bianca
14. Corso Regina Coeli
15. Isabella di Morra
16. Difendi l'allegria
17. Esecuzione produttiva
18. La piazza, la loggia, la gru 


Recensione (L'isola che non c'era) ◄
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I Cosi - Settimana Enigmistica [Video]


da Canti Bellicosi
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mercoledì 15 maggio 2013

Il Rumore della Tregua - L'odore dei cani


L'odore dei cani è una canzone sanguigna di un folk rotolato nella polvere e sporco di terra suonata da un quintetto milanese di tutto rispetto che ritroverete quantoprima su questi lidi. Federico Anelli, Andrea Schiocchet, Marco Torresan, Lorenzo Mones e Marco Cullorà sono Il Rumore della Tregua, band che ha partecipato assieme a tante altre alle prime selezioni del contest del festival Pending Lips. La serata finale si svolgerà il 4 giugno 2013 al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI): sul palco i Diaframma con i Vulvatron e JJ La Morve, band vincitrici del contest secondo la giuria popolare.
Gli IndiePatici e The Breakfast Jumpers hanno deciso però di fare una selezione della band che hanno partecipato a questa edizione del Pending Lips Festival creando una mini-compilation di cinque brani delle nostre band preferite, la trovate qui! La stretta rosa è così composta: We, The Modern Age! con Standing On The Shore Of Nowhere, Absolut Red con A Love Story From Outer Space, Dead CanDies con Tonite, We are Waves con Deccan Plateau e, quella che personalmente mi ha più colpito, Il Rumore della Tregua con L'odore dei cani, canzone tratta dal loro secondo Ep, La Guarigione.



Pending Lips FestivalSerata finale
Gli IndiePaticiPending Lips Compilation

Marcello e il mio amico Tommaso - Blues Balneare [Video]


da Nudità
FBBandcamp

martedì 14 maggio 2013

lunedì 13 maggio 2013

Brioscine appena sfornate: Fantastic Bra

Questo Lunedì è il turno dei Fantastic Bra (Alessio Pinna, Lorenzo Frosini, Francesco Piqué) che si raccontano, svelandoci curiosità sul loro mondo e sulla loro musica, martellante e travolgente come un tornado. Così giovani e capaci: da tener d'occhio in futuro. Che l'intervista abbia inizio!


Ciao ragazzi, e grazie per scambiare due chiacchere con noi di The Breakfast Jumpers! Let's go con le domande: sappiamo chi sono e cosa fanno i Fantastic Bra, ma non come si sono conosciuti, quindi da cosa nasce questo progetto. Ce lo raccontate?
L: Grazie a voi per lo spazio concessoci! Il progetto che oggi è "universalmente" conosciuto con il nome di Fantastic Bra ha origini un po' più remote: difatti, la cosa era nata dalle menti di Alessio Pinna e del nostro amico Robert Bardi come duo più drum machine, sotto il segno del dio Anubi; complice l'avversità dei mezzi tecnologici su cui si affidavano, il progetto è andato pian piano sfaldandosi finché Alessio ha chiesto a me (Lorenzo Frosini) e a Francesco Piqué di unirsi alla sua causa-musicale e riprendere in mano i pezzi buttati giù da lui e Robert - a cui va un caloroso saluto/abbraccio. Per dover di cronaca, c'è da dire che noi tre suonavamo insieme per cazzeggio (a casa di Francesco) già da diverso tempo, e che quindi eravamo musicalmente rodati; poi c'è stato il concerto d'esordio allo S'Concerto di Quartiere nella Pasqua del 2012, ed eccoci qua...

Non è sempre così semplice entrare e riuscire a far parte del mondo della Musica. Cosa vi ha spinto a intraprendere questa (bella, senza alcun dubbio) strada? Avete trovato qualche difficoltà all'inizio?
F: Ho iniziato da piccolo a studiare musica, poi ho smesso e verso 12-13 anni ho preso in mano le bacchette anche per merito di un'attività di musica d'insieme che c'era in un oratorio in centro a Prato.
A: A me piace suonare e, com'è ovvio che sia, qualche difficoltà c'è sempre.
L: Personalmente, iniziai a suonare quando mi feci parecchio male verso i 10-11 anni a causa di una spaccata involontaria e, visto che non potevo fare grandi movimenti/cose, per ammazzare il tempo iniziai a strimpellare la chitarra. Rispondendo alla domanda in un'ottica di gruppo, noi sostanzialmente suoniamo perché ci divertiamo a suonare quello che riusciamo a comporre, mentre per quanto riguarda il discorso "difficoltà a suonare fuori dalla saletta prove", c'è da ammettere che siamo stati abbastanza fortunati: al già citato S'Concerto a fonicare c'erano i ragazzi di Epicentro Musicale - a cui va un calorosissimo saluto/abraccio - che ci fecero subito suonare a Epicentro Festival nel Giugno 2012 e da lì tutto è andato un po' più in discesa.


Fantastic Bra, nome del gruppo, è un reggiseno gonfiabile ideato in Giappone; Arnica, titolo del vostro EP, è una pianta. Ci sono dei motivi precisi per queste due scelte?
L: La scelta di Fantastic Bra come nome del gruppo è assolutamente casuale, o meglio: dovendo scegliere in fretta come chiamarci per far scrivere il nostro nome sul volantino dello S'Concerto, capitò per caso che mentre si suonava in sala prove, il nostro amico Enrico Corsi - che salutiamo caldamente - accese la televisione su un canale improbabile (tipo Rete487) e apparve "misticamente" la pubblicità del "Fantastic Bra": non poteva che essere un segno del destino.. Per quanto riguarda la scelta del nome dell'Ep - Arnica, appunto - ci siamo sempre rifatti ad un oggetto di comunissimo utilizzo, specialmente da parte mia e di Alessio: noi due soffriamo spesso di dolori a tendini/cose così (sarà che siamo anche un po' ficosi, ma vabè, tralasciamo..) e altrettanto spesso usiamo l'"Arnica" - il gel omeopatico - per porvi rimedio.

Cosa pensate della scena musicale pratese (e dintorni)? Ci sono gruppi (italiani e non) che ritenete vostra fonte di ispirazione? A voi la parola.
F: La scena pratese è molto feconda! Ultimamente mi piace ascoltare la musica classica e, tanto per fare qualche nome: Bach, Handel e Corelli. Influiscono direttamente su quello che suono i grandi del "metlah", tipo Iron Maiden, Slayer, Pantera e anche tante altre cose come il punk-hardcore, ecc. ecc.
A: A Prato ci sono tanti bei gruppi e molti di questi mi hanno ispirato.
L: Nel piana fiorentina-pratese-pistoiese ci sono un sacco di bei gruppi! Io sono stato ispirato (da un punto di vista dell'approccio strumentale) moltissimo i Sonic Youth, anche se ultimamente ascolto tutt'altra roba, tipo Empire of The Sun, Blonde Redhead, Suuns.


Qual è il vostro approccio riguardo la Musica? Come nascono i vostri pezzi?
L: I nostri pezzi alle volte nascono come risultato di un lungo e intenso travaglio, mentre altre volte (assai più raramente, ndr) accade che tutto viene fuori fluidamente. Noi partiamo dal principio che suoniamo ciò che ci piacerebbe ascoltare: se una cosa che abbiamo fatto ci "esalta", allora è quella giusta e continuiamo a lavorarci sopra; può capitare però che riascoltandoci ci facciamo un po' schifo, e quindi si riparte da capo. E' un po' "complicato": basta non avere furia!

Una domanda per Francesco Piqué, batterista. Fai parte di un altro gruppo, i KennyMuoreSempre: da un universo musicale ad un altro. Come gestisci ciò?
F: Avere due gruppi significa semplicemente cercare di avere più tempo a disposizione per entrambi e di mettere la stessa energia in entrambi i progetti. Per quanto riguarda gli "universi musicali" direi che sì, è vero, non facciamo lo stesso genere, ma i due stili sono comunque imparentati e sufficientemente vicini da poter essere suonati dalla stessa persona.


L: Per poter rivedere i Fantastic Bra dal vivo dovrà passare un po' di tempo: io e Francesco quest'anno abbiamo la maturità e quindi Giugno e Luglio saranno mesi di studio matto et disperatissimo.. comunque, il 16 Agosto (un venerdì) suoneremo insieme ai KennyMuoreSempre in Piazza Mercatale: se qualcuno fosse indeciso fra andare in mare/montagna o rimanere a Prato, beh, questo è un valido motivo per rimanere a casa (o per lo meno quel venerdì)!

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Fantastic Bra - Arnica - 2012 [Streaming]

"I fulmini sono delle scariche elettriche improvvise e violente accompagnate da una viva luce (lampo) e un forte fragore (tuono)." Tre elementi che danno vita ad un fenomeno atmosferico da ammirare con stupore. Francesco Piqué, Alessio Pinna e Lorenzo Frosini sono tre (giovanissimi) elementi che danno vita ad un fenomeno sonoro da ascoltare con attenzione. Sono i Fantastic Bra e il loro fulmine d'esordio è Arnica, Ep uscito nel Giugno 2012. Un ritmo incalzante, rapido, preciso e travolgente perfora le orecchie con virtuosismi elettrizzanti di chitarra, basso e batteria che dominano contemporaneamente la scena, creando acrobazie musicali colme di adrenalina. Pronti per ricevere la vostra scarica elettrica preferita? Ascoltate signore e signori, ascoltate.


Fantastic Bra
Arnica
2012

Tracklist:
1. Maria Dolores
2. Arnica
3. Donkey Shot
4. Rape Party
5. Go! Go! Go!
6. Remo's


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